Non vi inducete in tentazione…

Cari turisti, vi chiedo cortesemente di stare a casa vostra a godervi in pace e serenità la pausa delle festività. Venite invece in Trentino-Alto Adige in ordine sparso, anziché concentrarvi caoticamente, intasando strade e autostrade, in un territorio dai limiti evidenti che naturalmente non è in grado di accogliervi tutti in un colpo.

È successo nelle precedenti edizioni che molti di voi sono tornati a casa arrabbiati e delusi, anche perché gli stessi soldi potevate darli al supermercato di Cologno Monzese. Le magiche atmosfere uno se le cerca o inventa dove, quando e come vuole.

Se proprio non resistete al fascino delle magie mitteleuropee o quasi esotiche e del business natalizio, veniteci in treno, in bicicletta, a piedi, col pensiero. Perché qui, nella ricca Regione dell’autonomia, di soldi ce ne sono già troppi e sembra che sia questa la causa principale delle mediocri politiche a difesa della salute come del territorio.

Pensate a quello che potreste risparmiarvi: sveglia all’alba, rapida colazione, bambini sonnolenti e giustamente incavolati, da vestire e via in macchina 3-400 chilometri di strada, nebbia, code ed altro; uno dei bimbi certamente sta male in auto e l’altro certamente soffre di cistite e dovete fermarvi ogni autogrill, fare 1 ora di fila ai bagni, dove sono già in fila gli altri bambini diretti al Mercatino di Bolzano, partiti 2 ore prima.

Finalmente a Bolzano. Alla ricerca del parcheggio, il tabellone segnala parcheggi in centro esauriti, e già un bimbo deve fare la pipì. Parcheggio in periferia, come è giusto, ma i biglietti? Bo, va bene, tutti giù dall’auto, borse e borsette, e non dimenticare i bimbi. Via con l‘ autobus verso il mercatino. Un traffico infernale, pioviggina, ci siamo dimenticati nella fretta di far fare la pipì al bambino, che se l’è fatta addosso, l’altro nel frattempo vomita. La mamma ne cambia uno, mentre il padre litiga con un distinto signore Veneto (Lega?) che si è preso una piccola vomitata sul cappotto di pelle ed esclama: “ i miei figli no i vomitava mai, se no ghe davo uno sciafon…”.

Dopo un ora di viaggio a singhiozzo, arrivano in piazza Duomo. Scendere veloci, che l’autobus deve ripartire. Un bimbo inciampa nella discesa e viene calpestato dal resto del gruppo, che si getta a capofitto nella mischia. Mentre i genitori soccorrono il piccolo malcapitato, l’altro attratto da una piccola giostra, scompare, ingoiato dalla massa di pellegrini, pardon turisti.

E ora? Che fare? Un bimbo ferito l’altro sparito. Passano di là tre angioletti, che però sembrano qualcos’altro, con la pettinatura dei Beatles: “ scusate avete visto un bambino…?” Sì certo era alle giostre e stava facendo il 32° giro a 2 euro il giro. Va bene, l’importante è aver ricomposto la famiglia. Fame. Che si fa. Menu sudtirolese: impossibile, un brezel a testa e via, i bimbi piangono, la madre comincia ad arrabbiarsi, è anche stanca, ma sedersi è impossibile, tutto occupato. Un buon vin brulè sudtirolese per tirarsi su il morale, 6 euro di cauzione e una sorsata di ottimo vino bollentissimo, un urlo e la tazza, 3 euro, a pezzi per terra. Evviva è Natale.

I bimbi hanno intravisto, i poveri ponny, ormai allucinati, al 3500° giro, sempre uguale, portando a spasso bimbi spaesati e dopo essersi presi negli occhi 7000 flash di macchine fotografiche di genitori in pieno orgasmo da clima mitteleuropeo.

Un viaggio in aereo low cost Londra–Roma costerebbe di meno, ma i nostri affittano il ponny per un giro. I bimbi partono su ponny ipertiroidei; i genitori all’unisono: “ora possiamo comprare in pace qualcosa” nell’entusiasmo il padre non si avvede dell’arrivo  della diligenza, guidata da Schumacher e ci rimette un piede.  Stoicamente e per compiacere la moglie, non urla, resiste e si getta a capofitto a comprare qualcosa di tipico. Ma cosa e soprattutto quanto costa.

Ci sono delle palle di natale che costano più dell’abbonamento a sky tv; dei pupazzetti di stoffa che uno dovrebbe fare un mutuo,ma ecco… di nuovo gli angioletti, ma questa volta di coccio, con quella boccuccia, che è tanto simile a quella del nostro turista quando, scelto e incartato il pezzo più grosso, per fare una sorpresa alla moglie, gli è stato comunicato il prezzo… ok, paghiamo, ma quest’anno niente settimana bianca.

Mannaggia i figli, ormai è passata un ora, i figli sono al 345 giro e ad ogni giro, si prendono sassate da una folla indiavolata di altri bimbi che attendono il loro turno; a levarli dalla sella si fa fatica e i bimbi sono intirizziti dal freddo, il padre è completamente agghiacciato dal conto…, il conto, ma….dov’ è il portafoglio.., la moglie impallidisce e comincia a insultarlo, si gira e viene colpita in pieno da Schumacher che ripassava di lì, per lei tutto bene, l’angioletto di Thun a pezzi. “Porca p…….”  ma dai è Natale, c’è l’atmosfera, i bimbi tossiscono e hanno la febbre, nevica , è bellissimo….

È l’ora del ritorno, sperando di ritrovare l’autobus, di non aver perso i biglietti, che i figli non si perdano, che la moglie non schiatti dal nervoso, sperando di ritrovare il parcheggio periferico e che la macchina si accenda. Li aspettano ancora 1 ora di autobus e 6-7 ore di autostrada, perché nel frattempo con la neve, e non ho le catene, si sono formate colonne enormi, e un bimbo vomita, e l’altro deve fare la pipì, ma la madre non sente più nulla immersa nella disperata impresa di riattaccare i 4567 pezzi dell’angioletto di Thun.

A proposito, dimenticavo: grazie per l’indotto: CO2, benzene, SO2; PM ecc.ecc.

claudio vedovelli

P.S.

Comunque per chi volesse evitare questa specie di deliro di massa, annaffiato di vin brulè, proponiamo un percorso alternativo, storico- cultural- naturalistico e salutistico, più sobrio ma ricco di contenuti.

Visto che arrivate dall’autostrada già vi trovate dinanzi agli occhi la prima meta:
il vecchio inceneritore di Bolzano, ma non preoccupatevi fra poco verrà sostituito da uno più grosso e potente. Andate a visitarlo e respirate a pieni polmoni, perché l’aria da quelle parti è depurata e contiene sostanze che combattono l’invecchiamento.

Già che siete da quelle parti date un occhio alla discarica da una parte e al più inutile e indebitato aeroporto del mondo dall’ altra.

Quindi di corsa verso la 2° meta: Safety park , cemento, gokart, pista di collaudo su un  biotopo ormai ex.

Dopo tanta cultura un po’ di natura e alzando soltanto il naso intravedete la collinetta del Virgolo, oasi naturale, con specie in via di estinzione, ma quello che il padrone dei famosi angioletti, pardon dei famosi cocci, che assomigliano agli angiolletti, farà estinguere è proprio il paesaggio sostituendolo con un bellissimo paesaggio da favola fatto di cemento. I più anziani ricorderanno il gruppo Flora fauna e cemento, appunto.

Dopo la natura la storia, ed eccovi arrivati in poco tempo davanti al più assurdo, stupido, distruttivo, monumento che possa esistere, soprattutto in una zona di confine, il monumento alla Vittoria. Nessuno vince una guerra, tanti lutti, tanti disastri, distruzioni. Se poi chi ha vinto e chi ha perso (?) vivono ancora lì insieme, beh …

Cosa si potrebbe aggiunger: l’ Hospital parking, un hotel a 5 stelle per visitare i propri malati al modico prezzo di 1,80 all’ ora.  E poi senz’altro il Museion, noto solo per la rana in croce  e per le spese stratosferiche.

Alla fine del percorso credo che sarete tutti sollevati e potrete così rivalutare il vostro paese natio, spesso vituperato,  ma casa dolce casa…e buon ritorno.

P.S. del P.S.

l’Alto Adige ha zone bellissime e naturalisticamente uniche, ma questo certamente è il periodo meno adatto per apprezzarle, tutto ciò che troverete qui lo trovereste in qualsiasi parte del mondo e in particolare in Cina, dove spesso, angioletti compresi, vengono prodotti. ( A proposito: non pare anche a voi che  ultimamente i detti angioletti assumano occhi sempre più a mandorla ?!)

Clima natalizio? Beh sta facendo la stessa fine del clima in generale…e capaci che pensandoci bene, questo clima non esista più, se non riusciamo a ricrearlo nelle nostre menti e nei nostri cuori.

Sulla convenienza, beh …vi consiglio di chiedere un mutuo in banca  a tassi variabili, prima di mettervi in marcia.

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1 Response to “Non vi inducete in tentazione…”


  1. 1 mangrovie 9 dicembre 2009 alle 14:46

    Non è poi tutto così negativo: Non sottovalutiamo la possibilità di acquistare un stupendo copricapo con corna di renna ad 1 euro! Già solo per questo vale la pena farsi 5 ore di A22 dal casello di Bolzano sud a quello di Egna. E non parliamo delle deliziose ed originali decorazioni angeliche che sotto i portici ci proteggono dall’alto durante la lotta di sopravvivenza nel quale si trasforma la promenade tra migliaia di turisti affamati di shopping! Ed il brulè che tra cauzione e fregatura ti costa 5 euro – se sei fortunato (nonchè un’acidità di stomaco compresa nel prezzo)? Insomma, il risveglio mattutino del turista-camperista in piena zona industriale (i più fortunati stazioneranno di fronte al Thuniversum e potranno farsi fotografare vicino all’giga-angelo !!), la calca nel 10A sempre strapieno (in pieno allarme-suina…), l’allegro vociare dei genitori sempre alla ricerca dei loro pargoli non hanno prezzo…oppure si?


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