Il minimetrò del reame

Ancora una volta è stato Durnwalder, con la solita irruenza che qualcuno chiama decisionismo altri  principato, a togliere le castagne dal fuoco. Ignorando completamente il maggior comune interessato, Bolzano  e il recente PUM,   ha buttato sul tavolo con forza e con il  peso del denaro, il progetto del minimetrò, dopo colloqui privati  e mesi di progettazione con noto imprenditore locale.

Ancora una volta Bolzano viene utilizzata per gli affari Provinciali.  il capoluogo è evidentemente, agli occhi del Presidente e del fedele  assessore Widmann, un Paese dei Balocchi da trasformare in Disneyland sopra e sotto e dove riversare masse di turisti, fumi e quant’altro.

Il potere e la dignità della città è attualmente, purtroppo, tutta nella reazione del sindaco, arrabbiato per un’ ora  e velocemente tornato sui suoi passi e ora convinto sostenitore del progetto.

Obbedisco.

Il problema è la viabilità cittadina. Il minimetrò non è di per sé una cattiva idea, anche se esistono altre soluzioni.

Il problema non è il mezzo di trasporto scelto, ma le scelte politiche sul traffico:   se l’obiettivo è ridurre il traffico privato , certamente questa non è la soluzione, anzi il percorso, lontano dalle vie di transito principali, fa pensare che il principio ispiratore sia esattamente il contrario: lasciare via libera al traffico automobilistico in città.

Un progetto come questo ha inoltre un forte impatto sulla natura, sul paesaggio e sulla viabilità esistente, soprattutto quella ciclo-pedonabile.

Come sempre il Comune di Bolzano è in imbarazzo, il sindaco media da posizioni di scarsissima rilevanza e alla fine la città sarà occasione di affari d’oro per i soliti noti.

A proposito di soliti noti, esiste qualche possibilità che la stazione di arrivo dell’ eventuale minimetrò comprenda anche un’eventuale funivia del Virgolo?

Esiste la possibilità che ai colloqui privati Durnwalder – Leitner fosse presente anche il conte Thun?

Quante cose i cittadini non conoscono, che brutto modo di amministrare una città. Non si sa nulla, si tengono i progetti nei cassetti, si parlano fra loro. Poi un giorno inizieranno i lavori.

I cittadini vogliono vederci chiaro!  Caro Spagnolli per favore metta questa volta le carte in tavola (tutte) e provi una volta ad affrontare un problema insieme ai suoi i cittadini.
Claudio Vedovelli

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2 Responses to “Il minimetrò del reame”


  1. 1 Argante Brancalion 29 marzo 2010 alle 20:00

    Il sindaco caro Mangrovie non è ignorante (non ignora) perchè la sua porta è sempre aperta “ai galantuomini portatori di interessi” che di volta in volta si affacciano. Con i Durnwalder, Thun, Bonvicini non alza la voce, alcuni li accoglie addirittura a prosecco come fece con Messener. I cittadini non portano interessi ma bisogni, con loro può alzare la voce, può mostrarsi duro come con i vicini della clinica Bonvicini e in quella occasione ha mandato via anche i giornalisti così non sentivano, non registravano le parole e soprattutto i toni. Io non voglio un sindaco del genere perchè non ha ascoltato e non ci ascolterà mai!

  2. 2 Mangrovie 25 marzo 2010 alle 13:41

    Ora voglio proprio vedere se il Sindaco continuerà a sostenere che lui, del progetto Thun sul Virgolo, non ne sa proprio nulla! Ora che abbiamo sotto gli occhi tanto di videosimulazione che ci mostra le cabinovie che viaggiano in direzione collina del Virgolo – se il sindaco continua a definirsi ignorante in questione allora io mi prendo la libertà di affermare che un sindaco ignorante (nel senso che ignora cosa gli succede in casa) non lo voglio!


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