Quando il saggio indica la luna con il dito lo stolto guarda il dito

Mi hanno chiesto un parere sul problema delle allergie e sulla decisione di abbattere le betulle.   ( Alto Adige 29.4.10) Non son un esperto allergologo e perciò mi rimetto ai pareri dei colleghi pneumologi.

Certamente le betulle possono causare allergie, ma perchè le allergie sono diventate così frequenti nella popolazione? Perchè le allergie sono diventate più gravi e perchè la loro durata e intensità è aumentata?

La letteratura scientifica concorda nell’ imputare  a 2 fenomeni legati all’ ambiente la causa di questi cambiamenti : l’ inquinamento atmosferico e il riscaldamento globale.

Le betulle, come molti altri alberi, fioriscono, negli ultimi anni, 30-40 giorni prima e per un periodo molto più lungo, sovrapponendosi ad altre fioriture  e causando così un’ altissima concentrazione di allergeni che spiega l’intensità e la durata del fenomeno.

L’ inquinamento atmosferico contribuisce invece oltre che con un carico di sostanze irritanti ( ad es O3) che sensibilizzano il nostro apparato respiratorio, al pari del fumo di sigaretta, con la produzione di nanoparticelle ( PM ultafini) che veicolano gli allergeni in profondità nel nostro organismo.

Un problema complesso, come tanti in medicina, con diversi protagonisti, fra i quali i principali sono il soggetto colpito e l’ambiente; l’allergia testimonia un alterato rapporto fra questi due sistemi.

Prendersela con le betulle o con altri alberi che siano, è un po’ come far sparire i cadaveri nelle guerre oppure tagliare gli alberi (sempre loro) per impedire gli incendi estivi.

Le betulle diventano così vittime innocenti di un sistema con diversi problemi che andrebbero almeno segnalati da chi si occupa di salute.

Certo le betulle sono povere vittime, indifese, senza multinazionali alle spalle, senza comitati di gestione, senza giri di denaro: un po’ come sparare sulla croce rossa!

Una volta tolte di mezzo altri allergeni prenderanno il sopravento e allora cominceremo a togliere di mezzo i prati, poi i boschi ( già lo si fa abbondantemente e con le note conseguenze) e infine forse cominceremo a pensare che sarebbe meglio smettere di respirare.

Non è forse tempo di pensare a quali siano le vere cause di tutto ciò e  rimettere al primo posto in tutte le decisioni sulla città la salute dei cittadini?

Claudio Vedovelli

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1 Response to “Quando il saggio indica la luna con il dito lo stolto guarda il dito”


  1. 1 stefano cappadozzi 2 maggio 2010 alle 08:58

    ottimo! aggiungerei che se è scientifico e razionale sostenere che l’ inquinamento dell ‘aria sia una delle prime cause scatenanti le allergie mi chiedo perch… Mostra tuttoè non dovrebbe essere altrettanto scientifico e razionale pensare che anche l’ uso di alimenti sempre più processati industrialmente, raffinati, modificati geneticamente e/o con radiazioni (è ormai accertato e ammesso dagli stessi produttori industriali che il grano e altri cereali dagli anni 60 circa in poi sono stai trattati con radiazioni per aumentarne la resa produttiva!!), non sia un altra causa scatenante allergie e patologie varie che costitutiscono le cosidette “malattie del benessere” della nostra “presunta” società tecnologicamente evoluta. Che sia il caso di tornare a mangiare prodotti sani, biologici e naturali per provare a stare meglio?


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