Una città dai due volti. ( Una città un pò triste con un sindaco felice)

Abbiamo negli occhi  la figura del signor Spagnolli trionfante con le dita a V dopo i risultati elettorali.

Capiamo l’entusiasmo della vittoria, il giusto egoismo della propria riconferma, ma passata la sbornia della vittoria, il sindaco, che è il sindaco di tutti, dovrebbe cominciare a rifletter sul fatto che quasi il 40% dei suoi cittadini non è andato a votare o ha annullato il voto, che la maggior parte di questi sono voti di un gruppo etnico, quello italiano, che lui governerà con il 36% dei voti della popolazione, e che  la sua coalizione ha perso almeno 3-4000 voti.

Vantarsi poi di essere felice perché rappresenta il maggior numero di italiani, quando il maggior numero è rimasto a casa è senz’altro un’ uscita infelice.

Certo elettoralmente ci sono i numeri. Come afferma il sociologo Fazzi, il potere della SVP sarà preponderante e questo sarà un problema, comunque  c’è una vasta, anche se spezzettata maggioranza e quindi la possibilità di portare avanti un programma preciso.

Su questo la Lista civica 5 stelle saprà dire la sua, Pum e  Masterplan non ci piacciono, progetti imprenditoriali più che soluzioni per i cittadini, sogni di lungo periodo superati dagli avvenimenti quotidiani, nuovi insediamenti ovunque e traffico complicato.

La Lista civica non farà un’ opposizione a tutti i costi, il nostro fine è quello di dare un buon governo alla città, senza sacrificare l’ambiente, la salute dei cittadini e i soggetti più deboli, in particolari quelli in difficoltà economica per perdita del lavoro.

Staremo sui temi, non ci schieriamo pregiudizialmente  nè da una parte nè dall’altra, cercheremo di portare all’interno del dibattito le voci, spesso inascoltate, dei cittadini, cercheremmo di denunciare gli eccessi, gli sprechi e gli sfarzi inutili, porteremo proposte per aumentare il benessere quotidiano nella vita della città e soprattutto nei quartieri.

Le elezioni ci consegnano una città ancora più divisa, una parte saldamente al potere, ben rappresentata, dall’ altra una grande parte che si è allontanata dalla politica,che non ha trovato rappresentanza, ma questo non è un motivo per trascurarla e per non comprenderne il disagio.

I prossimi anni saranno anni con meno risorse, questo dovrà significare una gestione più difficile e il bisogno di fare delle scelte; le scelte non dovranno penalizzare i ceti più deboli, i servizi, la formazione, la cultura.

Bolzano dovrà essere meno dipendente dalla Provincia, trovare proprie risorse, e la prima risorsa sarà la sobrietà, la riduzione della rappresentanza formale, meno sprechi, meno grandi progetti, più piccole cose per i cittadini.

La nostra Lista porrà inoltre grande attenzione alla Politica e alla sua rappresentanza, proprio la distanza dai cittadini e la sua delegittimazione ha portato l’astensionismo al 10%.

Vogliamo portare la Politica nelle case, i cittadini devono sapere e vedere cosa accade nel loro Municipio, devono seguire i propri eletti; le decisioni devono essere chiare, i cittadini devono capire chi ha detto cosa , il Consiglio comunale deve tornare ad essere quello per cui è nato: la sede del dibattito e delle decisioni politiche; la politica deve uscire dalle segreterie dei partiti e tornare in pubblico.

La Politica deve costare meno e ed essere più trasparente e deve garantire un ricambio. C’è bisogno di volti nuovi e di nuove idee, 3-4 legislature sono un assurdo, la politica non deve diventare un mestiere.

La lista 5 stelle ha ottenuto un ottimo risultato, con l’ incontro di ambientalisti attivi e amici di Beppe Grillo, attenti alla legalità e alla trasparenza, in pochi mesi è riuscita a riportare alla politica numerosi cittadini, ha risvegliato una speranza e anche la voglia di partecipare, questo è già tanto.

Ora, spinti dall’ottimo risultato elettorale, bisogna continuare a lavorare dentro e fuori, bisogna che ognuno cominci a guardarsi in giro nel proprio quartiere,  a denunciare mancanze e incongruenze,e a proporre soluzioni. Dai quartieri nasce la città.

Grande delusione è stata per la Lista  l’esclusione dalle circoscrizioni.

Un regolamento assurdo, antidemocratico, contro il quale ci  batteremo, non ha permesso a noi, in alcuni quartieri con più del 6%, di  entrare nelle circoscrizioni.

Una vergogna: saranno in circoscrizione consiglieri eletti  con 20-40 voti , mentre altri con più di cento sono rimasti fuori.

Questa legge,che in pratica clona il consiglio comunale, rende di fatto inutili le circoscrizioni, toglie loro la forza di essere rappresentanza del quartiere, una legge voluta dal potere per autoreplicarsi, un ennesimo strumento di filtro dei problemi dei cittadini.

La Lista civica sarà comunque presente e porterà in  circoscrizione e in consiglio le istanze dei cittadini collaborando con quei consiglieri che non  sono solo emanazione dei partiti ma cittadini sensibile che con passione si impegnano per rendere più bella e vivibile la città.

 Claudio Vedovelli

consigliere comunale della Lista 5 stelle Bolzano

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