Che scocciatura la democrazia e la partecipazione !

«Basta con i comitati del no e le contrapposizioni tra interesse pubblico e privato». «Gli slogan continui dei comitati del no – spiega l’assessore Pd – non aiutano a costruire un progetto di sviluppo del territorio».

Siamo proprio alla frutta ed è un frutto amaro e pericoloso soprattutto per la democrazia. Le parole dell’assessora Pasquali lasciano perplessi e preoccupati.

Da una parte mescolare genericamente il no di diverse istanze civiche è un modo per non rispondere punto per punto alle diverse problematiche.

Parte di questi no sono analisi ben documentate e con precise e dettagliate proposte alternative ( Virgolo e inceneritore in primis) e testimoniano che esiste ancora una dinamica democratica, in cui i cittadini che vogliono vederci chiaro sulle opere che riguardano la loro città, studiano e si documentano.

Invece che fastidio, l’assessora dovrebbe manifestare apprezzamento e incoraggiare l’ impegno dei cittadini e scendere in piazza a discutere con loro i progetti troppo spesso tenuti nel cassetto: Virgolo e garages sotto le passeggiate del Talvera ad esempio.

Forse l’ assessora preferirebbe che tutto si decidesse fra 4 mura e quando parla di pubblico e privato, parla di se stessa con i privati, senza che i cittadini ci mettano il naso?

Sul Virgolo la questione è assai chiara: i privati ( i possessori dei terreni e Thun) hanno espresso la loro opinione in maniera evidente, i cittadini del Comitato Unser Virgl- Il nostro Virgolo hanno espresso la loro idea con chiarezza e prospettando una proposta alternativa che l’ assessora si è ben guardata dal considerare. Chi non ha mai espresso un parere chiaro è proprio il Comune e allora Le chiedo : ” Cosa vuol fare il Comune sul Virgolo? ”

Ritengo infine pietoso e poco serio da parte di un assessore, ricorrere al ricatto dei posti di lavoro in una discussione sull’attuazione di opere pubbliche e sulla loro utilità e sostenibilità . Posso capire che l’imprenditore spinga, magari esagerando, comprendo con solidarietà che lo possa fare un operaio di un’ azienda in crisi, ma un assessore comunale dovrebbe evitare questi populismi di bassa lega nemmeno sostenuti da dati reali.

Certamente il lavoro e l’economia sono essenziali per una città e per i cittadini, ma non è detto che in loro nome tutto possa essere fatto, ed è poi da comprendere se certe opere portano veramente lavoro o solo profitti agli imprenditori o ancor peggio debiti pubblici ( vedi Aeroporto, Safety Park, Hospital Parking).

Ai nostri figli vogliamo lasciare un economia sana e un benessere economico, ma dovremo loro lasciare soprattutto una città ancora vivibile e una società serena, più sobria e solidale.

Claudio Vedovelli

Lista civica 5 stelle Bolzano

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1 Response to “Che scocciatura la democrazia e la partecipazione !”


  1. 1 Lorenzetti 3 agosto 2010 alle 11:17

    Torno dalle ferie e noto con grande sollievo che la morsa del caro vedovelli non accenna a diminuire. E bravo.
    La prossima volta che ti incontro ti offrirei volentieri da bere. Spero possa aiutarti ad ingoiare qualche boccone amaro di troppo.
    grazie Claudio


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