ostruzionismo, maggioranza forte con i deboli, provincia padrona

Tutto il consiglio minuto per minuto 9.  Seduta del 21 settembre 2010

Ad entrare in aula consigliare verso la mezzanotte e oltre  a chiunque sarebbe stato chiaro che il colpevole, il cattivo del film era da una sola parte: nell’opposizione.

 Da ore parlavano e parlavano contestando uno dei primo atti di “resistenza” della maggioranza nei confronti della Provincia.

Ma come? La destra, che da sempre denuncia la debolezza del  Comune e la subordinazione alla Provincia, contestava il primo atto di ribellione? E poi perché infierire sui  40 poveri consiglieri facendoli andare a letto dopo  le 02.00 di notte ?

Chiaramente le cose , come spesso accade nella realtà, sono assai diverse da come appaiono a prima vista e non di rado nella vita comune le vittime apparenti diventano carnefici e viceversa.

Lasciando per strada “la  filosofia”, frutto della carenza di buon sonno, veniamo ai semplici fatti bolzanini, cercando di dividere bene le cose, che invece nella realtà si sono intrecciate creando una situazione assai caotica.

1)      Le regole e la lealtà 

E’ evidente che: chi la fa l’aspetti o meglio chi semina odio raccoglierà tempesta.   Anche in questo caso non siamo a  livelli metaforici, ma una maggioranza che nel nome della vittoria netta elettorale ha fatto e continua a fare man bassa di qualsiasi  “poltrona”, non lasciando nulla all’opposizione, nemmeno un minimo di coinvolgimento istituzionale (vice presidenza), non può pretendere atteggiamenti di tolleranza da parte di chi ha, fino ad un attimo prima, dileggiato e ignorato.

Normalmente le riunioni e gli ODG vengono decisi nella conferenza dei capigruppo, insieme maggioranza e opposizione; questa volta nessuna riunione, un ODG  dell’ultima ora, noto solo alla maggioranza. Gli articoli 31 di nuovo messi alla fine del consiglio.

Questo fatto ha portato l’opposizione di destra a  utilizzare lo strumento dell’ ostruzionismo, nel momento in cui  ai tentativi di modificare l’andamento della seduta la maggioranza ha risposto picche.

Personalmente condivido le motivazioni dell’opposizione: la maggioranza ha diritto/dovere di governare , ha però anche il dovere di mantenere un dibattito civile, democratico e regolare:

Ordini del giorno consegnati poche ore prima del consiglio, delibere non chiare, riunioni dei capigruppo che saltano, non permettono ai consiglieri, tutti, di arrivare in consiglio preparati per esercitare il proprio dovere.

Gradirei un maggior rispetto dei consiglieri eletti , tutti, un ODG più chiaro, più precoce, (magari inviato via E mail, perchè caspita siamo nel 2010 e i fattorini a Bolzano devono correre  di casa in casa dei consiglieri per non sforare le 24 ore, limite minimo per la consegna degli ODG)  e con del materiale più esauriente, per poter sapere chiaramente di cosa si parla e  poter svolgere un dibattito in aula. Oppure si vuole cancellare completamente il dibattito consigliare?

Personalmente non ho fatto ostruzionismo, anche se è un mezzo legittimo, ritengo che bisogna trovare un modo intelligente di uscire da questa empasse. Certamente anche la maggioranza e il suo presidente, devono prendersi le proprie responsabilità, fare un passo indietro e assicurare a tutti l’ agibilità reale alle informazioni.

 2)   Le varianti: e allora a cosa servono i Piani? 

Gli argomenti sul tavolo della serata non erano di poco conto, trattandosi di discutere di 2 varianti, piuttosto corpose, nella zona di espansione della città: una chiedeva un  parere relativo all’adozione di una modifica al Piano d’Attuazione della zona produttiva d’interesse provinciale “Zona commerciale Bolzano Sud” ovvero la cosiddetta area ex Masten;  l’altra un parere relativo all’ adozione di  modifiche al Piano d’Attuazione della zona per insediamenti produttivi di interesse provinciale via Einstein Sud e via Aeroporto

In entrambi i casi la Provincia chiedeva un parere, consultivo non vincolante, al Comune. In entrambi i casi si arrivava alla risposta del Comune in netto ritardo e dopo diverse proroghe.

Nel primo caso si trattava di   trasformare una zona produttiva in zona  terziaria ( uffici, zone ricettive,alberghi) ; nell’altro caso addirittura diverse varianti e aumenti di cubature assomavano una 20ina di punti. 

3) Bolzano e Provincia : abbraccio mortale

 Le zone in discussione, pur essendo in piena città, sono a disposizione della Provincia, che tramite la BLS http://www.bls.info/it/ , una società ad hoc, che comprende l’imprenditoria locale provinciale),  ne può disporre come vuole,  a sua discrezione, senza controlli, lasciando adito alla possibilità che vengano perseguiti non gli interessi pubblici della città e dei cittadini di Bolzano, ma quelli di alcuni privati cittadini, imprenditori, con buoni legami provinciali.

E il Comune ? IL Comune in tutto ciò non ha alcun ruolo, se non quello di esprimersi, e di solito lo fa in ritardo, tanto che spesso passano le delibere per il silenzio assenso; un parere consultivo, del quale la Provincia può beatamente non tenere conto.

E allora che programmazione può fare il Comune su queste zone ? La viabilità ? IL verde ? A cosa è servito in queste condizioni spendere migliaia di euro per fare il Masterplan?

Queste e altre sono state le domande che l’opposizione ha fatto con forza,a volte con ironia, a volte con la  rabbia all’assessora  all’ urbanistica Pasquali e alla maggioranza.  E’ stato spesso sottolineato che Provincia e Comune hanno ( circa) la stessa maggioranza PD/SVP, ma secondo i consiglieri dell’ opposizione  le due maggioranze non si parlano o forse esistono 2 SVP e 2 PD, uno comunale e una provinciale ( Sigismondi).

 L’assessora ha risposta presentando una dichiarazione in cui si richiedeva alla Provincia una maggior responsabilità nella gestione delle zone di espansione e in pratica di entrare nella BLS con un ruolo decisivo. 

La colpevole di tutta questa situazione è stata identificata nella legge Urbanistica Provinciale, che permette  alla Provincia di intervenire sui territori comunali senza chiedere il permesso. Contro questa legge si stanno muovendo il consorzio dei Comuni ( Margheri).

 Il documento della maggioranza, secondo il mio parere appare un po’ debole, una richiesta di partecipare anche tardiva, quando invece bisognerebbe alzare le barricate ( in senso letterrario) contro l’invasività della Provincia e affermare : il Comune deve decidere sul destino del proprio territorio, il Comune deve poter programmare cosa fare nel proprio territorio. 

Il problema del rapporto Bolzano Provincia è il cavallo di battaglia di ogni campagna elettorale, e così è stato anche nell’ultima: Bolzano capitale, maggiore autonomia ecc.e poi si vengono a sapere che per anni si è accettato di  far gestire parte, una parte importante della città , ad altri. 

Indubbiamente la zona produttiva, anche se ipertrofizzata dalla legge Tremonti e sviluppatasi in maniera disordinata e caotica, rimane un territorio importante, una risorsa per la città e per i cittadini, bisogna però definirne precisamente i contorni e soprattutto creare dei percorsi decisionali trasparenti e in cui Bolzano abbia un ruolo centrale. 

Alle 02.20 tutti a nanna.

Claudio Vedovelli

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