Sviluppo insostenibile sotto l’albero: il Mercatone di Natale

«Sogno di Natale». È il titolo dell’ambizioso progetto dell’ex assessore comunale Roland Atz che ha partecipato al concorso bandito dal Comune  per realizzare una nuova pista di pattinaggio nel parco della Stazione. Ma Atz non si è limitato alla pista da ghiaccio, ha presentato una riorganizzazione dell’area che è anche un prolungamento del Mercatino di Natale.

Ma quando finiranno gli egoismi mercantili? E quanto la città e i cittadini dovranno subirne le conseguenze sul piano della vivibilità oltreché della viabilità?

«Sogno di Natale» : c’ è veramente poco di onirico nel progetto Atz  e del vice sindaco Ladinser; l’unico sogno è quello dei soliti commercianti di riempirsi le tasche.

Il Mercatino (Mercatone) deve essere ridisegnato, deve essere un vero mercatino a favore dell’ artigianato locale, della filiera breve, di tutti coloro che non posseggono già negozi in città.

Il Mercatino deve continuare ad essere un’ occasione per favorire i giovani, le associazioni di volontariato e non per aumentare i guadagni dei soliti noti.

Deve essere un’ iniziativa che abbracci tutta la città e non solo il centro e soprattutto un’ iniziativa che si ponga anche il problema del proprio impatto sulla città.

Non solo quello economico, rispetto al quale ci sarebbe da discutere, se quello che si chiama indotto, oltre ai soliti, favorirà altri cittadini, oppure se il Comune e quindi i cittadini alla fine non spenderanno di più fra servizi e contributi.

Certamente notevole è l’impatto sull’ambiente di migliaia di turisti “motorizzati” e di conseguenza sulla salute dei cittadini, anche se è notorio che nel periodo natalizio, per grazia divina, le centraline non sforano mai!

Altrochè sogno !

Su questo Natale, metterei una pietra definitiva, questo inno allo spreco e al consumismo non ha proprio nulla a che vedere con  il Natale ed è vergognoso che tutto ciò si svolga attorno al Duomo di Bolzano.

Spostare la pista del ghiaccio dal Talvera, zona tranquilla, lontana dal traffico, senza rumori, a  quel immenso catino di traffico ed inquinamento che è, in quel periodo, la zona compresa fra piazza stazione e piazza Verdi è addirittura da manigoldi; far pattinare i nostri figli in quella situazione è una scelta sbagliata.

Ma forse i nostri figli non erano il centro dell’interesse dell’iniziativa di Ladinser, tutto rientra,e la proposta Atz ce lo chiarisce, in un’ ottica di mercato e di ampliamento dell’ offerta turistica, i cittadini possono aspettare e intanto sorbirsi gli effetti collaterali.

La pista di ghiaccio deve tornare sul Talvera, era un buon servizio per la città. Interpellanza .

Claudio Vedovelli

Consigliere comunale M5S Bz

Articolo DolomitenArticolo Tageszeitung

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1 Response to “Sviluppo insostenibile sotto l’albero: il Mercatone di Natale”


  1. 1 Fabrizio Cernò 2 novembre 2010 alle 00:09

    Visiterò Bolzano proprio in quel periodo Claudio, dalla prospettiva che ci offri non posso che essere d’accordo con te. Il turismo ha bisogno di confrontarsi con la vivibilità. Altrimenti il luogo perderà le sue caratteristiche peculiari, uniformandosi all’affarismo non-pensante. A presto e buon lavoro!


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