Cemento, innovazione, Coltan e super partes

tutto il consiglio min. x min. del  3 febbraio 2011

Zona produttiva d’interesse provinciale a Bolzano sud

L‘ assessora competente Maria Chiara Pasquali, ha illustrato la delibera riguardo l’adozione delle linee d’indirizzo del Comune per la zona produttiva d’interesse provinciale nella zona commerciale Bolzano sud proposto dal tavolo tecnico istituito tra la Provincia, il BLS ed il Comune stesso.

Attualmente nel PUC sono previste 71 zone produttive per circa 285 ettari e di queste circa l’80% del totale è situato in zona industriale che occupa circa 1/3 dell’intero territorio urbanizzato.

La zona produttiva è praticamente in mano alla provincia e alla BLS, che ne fanno ciò che vogliono per il 60% del territorio. Il ruolo del Comune è assai limitato e si richiedeva solo un parere, nemmeno vincolante.

Alcune settimane fa la Provincia chiedeva un parere al Comune sul cambio di destinazione di una zona (via Altman e via Giotto: difronte alla Fiera) da zona produttiva a terziario. Questo significava aumentare cubature, altezze ( da 24 m a 38 m) ecc. Il Comune aveva dato parere negativo chiedendo maggiore considerazione . Per superare l’ empasse è stato costituito un tavolo Comune, Provincia e BLS che ha deliberato le stesse cose che voleva la Provincia, con il parere positivo del Comune.

Secondo l’ assessora è stato comunque un passo in avanti per il Comune che darà i frutti nelle prossime decisioni.

Un tempo , ha spiegato l’ assessora, vi era una grande diversificazione fra zona industriale e il resto della città, oggi invece in pratica ci troviamo di fronte ad una zona produttiva, anche con modalità di terziario e commerciali, e in parte anche ad una zona residenziale  con numerosi nuclei familiari presenti.

La zona è rimasta quella di Piacentini con l’ aggiunta dei 24 ettari oltre via Einstein, è attualmente governata in maniera disordinata e il fine delle linee di indirizzo è quello di governarne in maniera ordinata le trasformazioni, comprendendo anche la mobilità e il verde. Su tali proposte il Comune intende continuare il confronto per arrivare ad una soluzione condivisa in grado di programmare la localizzazione dei poli per la crescita delle attività terziarie definendo un vero e proprio programma da aggiornare periodicamente in coerenza con le scelte del Masterplan, del piano CO2 neutrale e del Piano Strategico.

Il cons. Pontecorvo ( PDL) ha sottolineato la valenza politco-economica della delibera. Con la delibera, ha proseguito Pontecorvo, si favorisce alcuni imprenditori già presenti in quella zona ( via Altman e via Giotto), svantaggiandone altri. Per evitare tutto ciò bisognava coinvolgere di più la città in queste scelte . Di fatto decide tutto la Provincia e la BLS.

Il Tavolo è stata una vittoria zoppa dove hanno vinto Provincia e BLS e il Comune ha avallato scelte già prese da altri. Questo perché il Comune è arrivato al tavolo senza un progetto, senza una concertazione con imprenditori, sindacati ecc.

La cons. Tomada ( PDL) ha confermato queste osservazioni , aggiungendo che queste scelte sono le scelte della BLS , la quale segue solo logiche di mercato. Le decisioni prese sono conseguenze del Piano di rischio aeroportuale, che ha limitato il raggio di espansione edilizio. Perché privilegiare questi due lotti, si è chiesta la consigliera, rispetto ad altre vie di espansione?

Per Schiatti ( Unitalia) serviva un piano che intervenisse su tutto il territorio, qui invece si interviene in modo puntuale solo su pochi ettari della zona. Perché BLS e Provincia che finoad ieri facevano tutto da soli, ora hanno coinvolto il Comune ? Esistono in città diverse aree produttive non utilizzate ( P.Adriano, Cinema Corso, il BIC un centro in sfacelo) ; Bolzano ha un territorio mal utilizzato. Perché si raddoppiano le cubature in quelle vie? Forse per un giorno trasformarle in zone residenziali ?

Per G. Mayr non è stata la soluzione migliore . Ci sono troppe varianti, segno di una pianificazione non organica, però almeno il Comune è stato ascoltato. L’ Urbanistica dovrebbe interessarsi d’ interessi comuni e non dei singoli.

Schonsberg ( PD) : ottimo lavoro della ripartizione urbanistica, nonostante le difficoltà. Bisogna che il Comune recuperi contrattualità con la BLS e bisogna porre maggior attenzione alle parti sociali.

Filippi ( Lista civica 5 stelle) : la solita aria fritta. BLS che cosa fa? Centro di speculazione edilizia; fonte per grandi patrimoni. Una distruzione di terreno senza senso e senza futuro. Il territorio in AA è molto densificato e lo si vuole densificare ancora di più. Siamo i numeri 1, i migliori del mondo, un po’ megalomani. Siamo in fase di sovrasviluppo, molti delocalizzano in altre zone. Qui  si delocalizza meno perché esistono i contributi provinciali a sostegno delle imprese. Il Comune non ha alcun ruolo.

Berloffa P. : è ora che si attui un piano organico per la zona. Il Polo tecnologico sarà il cuore nuovo della zona produttiva.

Dopo la replica dell’assessore Pasquali la delibera è stata approvata con 29 voti a favore, 11 contrari e 5 astenuti.

Referente per l’innovazione

Il Consiglio ha infine approvato l’attribuzione al consigliere Paolo Berloffa dell’incarico di “referente per l’innovazione” .

Il cons. berloffa (Unione per Bolzano) ha presentato la propria candidatura, citando innanzitutto l’ economista Schumpeter, padre, secondo Berloffa, dello sviluppo basato sull’innovazione. Berloffa ha proseguito aaffermando che il Comune deve diventare imprenditore della propria città nel segno della sostenibilità. L’ innovazione, ha concluso, è sapere; in questo mondo in cui tutto cambia velocemente noi dobbiamo promuovere il sistema territorio.

La cons. Tomada si è detta piuttosto perplessa sull’ incarico, in quanto nella precedente legislazione vi era addirittura un assessorato all’ innovazione, ma comunque non è riuscito a far molto, ci si figuri un incarico.

L’ innovazione è importante in un paese con scarse materie prime. Che significa promozione del territorio, quando il Comune stesso ha appena abolito l’ ufficio turismo?

Per il cons. Bertolucci questo incarico è poco credibile. Non se ne conosce nemmeno il termine. E come può lavorare un incaricato in una maggioranza che ancora non ha un programma di giunta?

Contrario anche il cons. Piccolin, che lamenta che l’ opposizione sia stata completamente esclusa da queste proposte.

Il cons. Filippi ha contestato la vastità e gli obiettivi dell’ incarico come scritti nella delibera. Veramente eccessivi ed impossibili da raggiungere per chiunque. Filippi ha affermato che se Berloffa capisse di economia non accetterebbe l’ incarico. La filosofia economica di Schumpeter si basava su un ciclo continuo di produzione e consumi, senza tener però conto delle risorse ( destinate ad esaurirsi) e della produzione di rifiuti (destinati a divenire un problema insostenibile). In nome di queste risorse si distruggono intere comunità, come sta succedendo, ha detto Filippi, in Congo Rwanda e Uganda per il Coltan*

* (La columbite-tantalite o columbo-tantalite (per contrazione linguistica congolese Coltan) è una miscela complessa di columbite (Fe, Mn)Nb2O6 e tantalite (Fe, Mn)Ta2O6, due minerali della classe degli ossidi che si trovano molto raramente come termini puri.) , dal quale noi  occidentali creiamo i telefonini. ColIl termine coltan ha ottenuto un particolare riscontro[12] da parte dei mass media per le implicazioni sociali, etiche e politiche che assume, nell’Africa congolese e in Rwanda, l’estrazione e la vendita para-legale e non controllata di columbo-tantalite. Il minerale estratto in questi paesi è usato come una redditizia fonte economica da parte di diversi movimenti di guerriglia e concorre, quindi, indirettamente ad alimentare la guerra civile nella regione del Congo.

Vorrei solo aggiungere che se proprio di innovazione si debba parlare si dovrebbe parlare di “ decrescita”, di nuova tecnologia non solo indirizzata al mercato e al consumo ma di una tecnologia che permetta di creare beni con risparmio di risorse e di energia, in tempi in cui le risorse diventano sempre minori e sono quasi sempre la vera causa di guerre e disastri ambientali . Pensare di indirizzare la ricerca tecnologica nel senso della riduzione degli sprechi ci semprerebbe una misura di buon senso. Le parole di Berloffa non mi è parso andassero in questo senso.La delibera è stata comunque approvata con 26 voti a favore, 12 contrari e 3 astenuti. 

In conclusione vorrei comunicare che il cons. Filippi ed io voteremo contro a tutti i prossimi incarichi che la maggioranza deciderà di dare ai propri consiglieri. Da 3 pare siano diventati almeno 6 e forse 8 , un’ ulteriore conferma di come la fame di poltrone nella maggioranza non si placa, è come una malattia contagiosa che non guarisce mai.

Abbiamo già affermato che la maggioranza può, anzi deve, lavorare come vuole, per incarichi, per gruppi ,come vuole, non si capisce perché debba coinvolgere tutto il consiglio, visto che all’ opposizione non spetta alcun incarico. Abbiamo anche ribadito che i temi degli incarichi sono temi importanti che comunque dovranno passare per le commissioni e per il Consiglio e sarà in quelle sedi che esprimeremo un parere in base alle proposte che ci presenteranno.

In sede di dibattito entreremo poi nel merito dei singoli incarichi,  i prossimi dovrebbero essere : Berti ( PD) per il carcere, Degli Agostini ( IdV) per la trasparenza e Margheri ( Sel per la zona produttiva; ma già sono in previsione Hofer ( SVP) per la cultura, Schmid ( SVP) per il “vino” .

Infine vorrei personalmente e pubblicamente denunciare il comportamento del presidente del Consiglio che si permette , dall’ alto del suo trono, di interrompere e trattare con disprezzo un consigliere.

Rilevo in ciò un abuso di potere oltre che una scarsa capacità di gestire equamente e con giustizia la sala consiliare, lo invito ad un comportamento più sereno e meno di parte, poiché le sue “attenzioni” sono indirizzate soprattutto nei confronti di alcuni.

Fortunatamente da qualche settimana tutte le sedute del Consiglio sono in streaming  e visionabili dal Sito del Comune e tutti hanno potuto sentire il presidente, che si è permesso di interrompere il cons. Filippi che ,intervenendo sul tema dell’incarico per l’ innovazione, si soffermava su alcune teorie economiche, perfettamente attinenti al tema in dibattito, accusandolo di essere fuori tema . Questa affermazione oltre ad essere inopportuna è anche testimonianza dell’ ignoranza del presidente sulla tematica in dibattito.

Non contento e con lo sguardo tronfio di potere, alla fine dell’ intervento si permetteva di dileggiare con frasi irriguardose lo stesso consigliere.

Tutto ciò non corrisponde al ruolo di super partes che una carica istituzionale dovrebbe avere e stupisce, ma non molto, il silenzio complice del sindaco e della sua maggioranza.

C. Vedovelli

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2 Responses to “Cemento, innovazione, Coltan e super partes”


  1. 1 andrea felis 2 marzo 2011 alle 19:56

    caro Claudio, vedo con dispiacere che non stai venendo in aula consiliare da diverso tempo, e vengo a sapere stasera che sei rimasto molto amareggiato dalla conduzione complessiva dei lavori del consiglio. Come ti ho già detto vis-a-vis, sono davvero solidale con te a fronte del brutto trattamento che hai subito, quando il sindaco ha fatto in aula una allusione ad una tua condizione soggettiva – che riteneva lecito rendere pubblica – che maliziosamente ha riportato, e che tu giustamente hai sentito come un attacco condotto su un terreno strettamente personale. Spero che tu intenda questo mio invito non come un formale e moralistico e peloso “omaggio”, ma mi conosci e vedi il lavoro che cerco di favore, e spero che anche antiche convergenze siano garanzia di una nuova reciproca stima, da posizioni diverse. Ma davvero credo sia importante che tu ritorni in aula, nelle commissioni, nei luoghi dove puoi dare il tuo importante apporto critico quando le posizioni di chi, come me, sostiene la maggioranza, rischiano magari per eccesso di “realismo” di opacizzarsi, di intorbidirsi. Qui ogni tanto, saranno le troppe ore di vita che perdiamo seduti in queste stanze, si perde la testa. è opportuno ci sia un medico a portata di mano. Ciao, con stima
    Andrea Felis


  1. 1 La vera storia del consigliere scomparso « Claudio Vedovelli Trackback su 12 marzo 2011 alle 22:30
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