Variante Piani: chi semina odio raccoglie tempesta

Consiglio del 14.4.11

La Variante dei Piani , discussa ieri sera in Consiglio, rappresenta un ennesimo regalo ai costruttori, con gravi conseguenze sulla vivibilità e sulla viabilità di una parte della città già fragile e complessa, che cresce a colpi di varianti e di regali di cubature senza un progetto complessivo e nemmeno l’ombra di un piano di mobilità.

Il risparmio energetico, in questo caso nemmeno tanto certo, non può essere una scusa per accettare questo stato di estrema confusione urbanistica e di aumenti di cubature.

Si accumulano nuove costruzioni , cercando con molta fantasia ma poco costrutto di ritagliare fra i palazzi strade pedonabili e ciclabili. ( Corriere 14.4.11)

Questo non è certo un modo serio di amministrare una città.

Noi abbiamo proposto in Consiglio Comunale di decidere uno stop al consumo di territorio , bloccando il PUC per 10 anni.

Si utilizzi questo tempo per un’attenta valutazione del reale fabbisogno di alloggi, alla luce delle numerose abitazioni vuote.

Il sindaco dal suo insediamento rivendica la sua grande vittoria elettorale e la sua capacità di governare con pieno potere; in questo modo ha completamente ignorato e a volte perfino deriso, il lavoro dell’ opposizione; ora non si può certo lamentare, come invece fa, che la stessa eserciti il proprio compito.

Quella che non funziona, e che ieri sera ha fatto mancare il numero legale, è una maggioranza, che al di là dei numeri appare sempre più divisa , alla quale manca una guida autorevole oltrechè una visione progettuale complessiva.

Claudio Vedovelli

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1 Response to “Variante Piani: chi semina odio raccoglie tempesta”


  1. 1 andrea felis 16 aprile 2011 alle 08:40

    caro Claudio, capisco le tue motivazioni, ma mi sfugge il passaggio politico: esservi astenuti dal voto, che avevate richiesto segreto!, non è che cambierà molto una politica abitativa nata 12 anni fa con Serafini e condotta secondo quelle logiche che anche a me non piacciono affatto: costuiamo “a prescindere” – per coop, privati ecc. -perchè è comunque virtuoso, diamo lavoro e sviluppo. Il famoso masterplan è nato proprio per evitare in futuro sta roba, ma rimane l’enorme problema di sanare i danni fatti, in termini di viabilità, trasporti, servizi: che fare? Cerchiamo di dare indicazioni utili per sanare questa situazione, ha ragione Sigismondi a richiamare il fatto che occorre presiedere queste trasformazioni della città meglio di come sia stato fatto in passato, ma occorrono suggerimenti utili, se la maggioranza non sa darli. Fate proposte agibili, e credo che si possa tranquillamente discuterne. ps: io non mi sono mai occupato di urbanistica, anche perchè i miei compagni forse non mi ritenevano troppo addomestiato per il settore, quindi prendile come indicazioni del tutto libere ed incondizionate!ciao
    Andrea

    ps: così, perchè non sviluppate meglio le idee di Alberto Filippi sugli immobili sfitti? si potrebbero costruire significative trasversalità, si dice in politichese!


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