E’ lui che ti comanda 2: Durnwalder Seduta del 5 maggio

Tutto il consiglio 05.05.2011 

E’ lui che ti comanda 2 : Durnwalder

Mentre fuori impazzava la duce mania, dentro continuava la cementificazione selvaggia con qualche spruzzatina di green ( = ennesima variante di espansione zona industriale ) ( articolo A.A.)

Una maggioranza a pezzi, un Sindaco che viaggia a vista, un vero e proprio teatro dell’ assurdo, ma le cose importanti ( ieri Seab  : proposta da E. Lillo) rimangono fuori dalla porta.

La questione bassorilievo si trascina ormai da mesi, dopo lo scellerato patto Bondi/Durnwalder  sono corsi fiumi di parole, convegni, accordi e disaccordi, storici, scienziati, professori, artisti, tutti  si sono espressi.

 Alla fine si è tornati, dopo un concorso farsa ( come tanti!) , al punto di partenza, al solito punto di partenza.

Decide Lui(s) e tutti dietro. In primis il Dr. S. per le cui vicissitudini vi rimando all’ editoriale di Delle Donne.

Noi 2 consiglieri 5 stelle ci siamo divisi sul voto ( non è male, è un segno di autonomia, ne parliamo, poi ognuno decide in base alle proprie sensibilità). Non è sun segno di divisione, il mio voto a favore è un voto a favore della discussione in generale, l’ art. 31 anche se in effetti non porta a delle decisioni o a degli impegni, è spesso l’unico modo di affrontare temi attuali e personalmente ho deciso di appoggiare questo unico modo di portare la discussione in aula ; certamente sul  tema specifico dei monumenti molto si è detto e i fatti di questi giorni, con il ritorno finale  al solito decisionismo Durnwaldiano, non è che la logica non conclusione della faccenda.

Certo sarebbe stato un dibattito già fatto altre volte con poche novità, con il Dr S. che avrebbe tentato con i soliti modi  di  spiegare e giustificare  il suo completo  accordo con le decisioni del Kaiser Luis. L’ imbarazzo nel PD è evidente con sindaco ( e cons. provinciale in pectoris?) e attuale vice presidente del Consiglio Provinciale a fare a gara a chi è più in sintonia con il Luis.

Che le prossime  elezioni  provinciali abbiano un qualche ruolo in questa vicenda infinita è evidente. La sensazione è che si stiano delineando gli schieramenti e qualcuno pensi che, come nelle foto di gruppo, più si è vicino al capo e più possibilità si avranno. Vedremo.

Altri temi come lo sviluppo della città, con quartieri abbandonati senza servizi, traffico intasato, ciclabile sbarrate, cultura senza direttori, il sociale in  subbuglio e  gestione rifiuti e dirigenti  Seab  rimangono fuori dall’ aula e ogni tentativo di parlarne è per ora respinto, mentre si continua questa specie di tele novelas , che se può scaldare l’animo di qualche nostalgico, di qua e di là, pare abbia piuttosto stufato la popolazione in generale. (articolo A.A.)

Sul tema la nostra posizione è nota : la storia non si cancella, si deve e si può spiegare.

Quel bassorilievo, in quella piazza deserta e inospitale, rimane l’unica nota di interesse, perché rovinarla o censurarlo? Spiegarla sì, fare capire perché è lì e cosa significa per i cittadini la sua presenza .

Personalmente l’unica cosa che toglierei è il nome piazza della Vittoria, perché  continuare a pensare che ci possano essere dei vincitori da una guerra è pura follia. Chiamiamola piazza della concordia, piazza della tolleranza o come si vuole, ma spieghiamo che in guerra nessuno vince mai, e le conseguenze sono solo vittime umane, ambientali e  disastri politici, come lo sono e lo sono state  molte spartizioni di territori senza tenere conto delle sensibilità dei cittadini abitanti.

Bolzano comunque dovrà avere una parte nella decisione su cosa avverrà in piazza Tribunale e il consiglio Comunale dovrà assumere una decisione e dovrà pure trovare una strada per spiegare a tuti i cittadini le scelte fatte.  Questo è un ruolo al quale non possiamo sottrarci.

Certamente ne riparleremo.

 Mentre scrivo il sindaco ne inventa un’altra :  usare quella copertura come uno schermo su cui raccontare qualcosa! ( Articolo  7.5)

Il buon comportamento in consiglio

Il cons. Bacchiega ha invitato i consiglieri a tenere un buon comportamento in consiglio, affinchè il dibattito si sviluppi in maniera serena e comprensibile a tutti. In particolare ha invitato a lasciare fuori dall’ aula i telefonini, sia perché disturbano che perché possono essere dannosi per la salute a causa delle onde elettromagnetiche che sprigionano.

Sono  stati in seguito fatte alcune considerazioni sulla pericolosità dei telefonini: certamente un rischio per chi li usa.

Tutti concordi  ( a parole!!) sui buoni comportamenti . ( nr.: secondo i l mio parere l’aula consiliare sarebbe da rivedere da un punto di vista ergonomico, cioè della salute di chi ci vive, vi assicuro che ultimamente l’ aria è pressochè irrespirabile dopo poche ore, un caldo asfissiante. Rivedere illuminazione e anche l’ acustica non sarebbe male. Il tutto oltre che benessere per chi ci lavora, porterebbe anche un risparmio energetico.

L’ arte della manutenzione della biciletta

Da una mozione, apparentemente banale, del cons. Gambetti, che chiedeva l’ installazione di alcune centraline ad aria compressa in città per gonfiare le biciclette, si è sviluppata una discussione lunga e variegata sulla mobilità ciclabile in città.

Alla fine si è stati quasi tutti concordi sul fatto di richiedere una maggior collaborazione da parte dei negozianti di biciclette per le piccole manutenzioni, magari con delle convenzioni.

Mancano in città parcheggi e rimesse per le biciclette, soprattutto in zona stazione, dove invece alcune rastrelliere in Pza Magnago verrano tolte e dove la situazione è già complicata.

Oggi giorno è difficile trovare da riparare una bicicletta, i negozianti tendono più a vendere che a riparare, e comunque sono sempre di meno con tanto lavoro.

Il cons. Filippi ha sottolineato l’ eccessiva dipendenza dell’ uomo moderno dalla tecnologia e dai tecnici e la sua scarsa manualità; con lui si è dichiarato d’accordo il S. che ha auspicato l’ istituzione di corsi di manutenzione della bicicletta.

Trasporto pubblico scolastico

Il cons. E. Lillo ha presentato una mozione per l’istituzione di un servizio di trasporto pubblico con  scuolabus dedicato agli alunni delle scuole elementari.

Il tema del trasporto scolastico è estremamente serio e merita un ampio e sereno dibattito e va affrontato in un ottica generale.

Bisogna valutare fra le diverse possibilità di trasporto degli alunni alle scuole quella più sicura e meno invasiva dal punto di vista ambientale, tenendo conto infine anche di costi degli interventi.

Io ritengo che il servizio dei “ nonni vigili” sia  un ottima soluzione in molte  situazioni,e abbia ilvantaggio di essere utile nel contempo per i ragazzi e per gli stessi anziani, inoltre a  zero impatto ambientale e a costi modesti.

Il concetto di base è che ognuno debba andare nella scuola più vicina al suo quartiere e in sicurezza. In alcune città di Italia hanno inventato il pedibus, che significa che alcuni nonni vigili raccolgono a piedi gli alunni fuoricasa e li accompagnano a scuola.

Esistono situazioni difficili come quella della zona Cactus, dove la scuola è lontana e certamente si può pensare ad uno scuolabus per i bimbi della zona.

Mi pare di aver compreso che l’ ass. Peintner si è impegnata a portare l’ argomento in commissione mobilità. Mi è sembrata una buona idea e sicuramente se ne potrà parlare con  tranquillità.

La mozione è stata alla fine respinta, noi ci siamo astenuti,  ma ci auguriamo di poter affrontare la questione al più presto in commissione mobilità, così come promesso dall’ assessora Peintner.

Claudio Vedovelli

M5SBz

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