Festa del cattivo gusto

Mentre a Trento si parla di economia, a Bolzano ci si dedica alla gastronomia. Mentre a Trento si discutono nuove economie, di vicinato, a km zero, a Bolzano come sempre si predilige il commercio centralizzato dei soliti noti.

Per il commercio a Bolzano si percorrono due strade: la grande distribuzione in via Galilei e il commercial/turismo del Centro, che ha il suo apice nel mercatino di Natale e ora in questo clone estivo del Festival del gusto.

Il tutto con gravi disagi per i cittadini che da 2 settimane non sanno più dove parcheggiare le biciclette nel centro e dove per 3 giorni regnerà la massima confusione, con disagi e traffico deviato in periferia.

Comico-vergognosa poi l’idea di placare le ire dei cittadini del Centro regalando loro un buono da 20 euro, per consumare sempre i soliti prodotti: buono da 20 euro pagato da chi?

Fortunatamente venerdì il mercato dei contadini, seppur esiliato in piazza Domenicani, offriva frutta e verdura locale a km zero. Una strada da seguire nell’ era del batterio transgenico e della “verdura killer”.

Festival del gusto, mercatini e mercatoni, qualcuno dice che è un sistema per far girare l’ economia, certamente è un sistema per rimpinguare le tasche dei soliti pochi e far girare qualcos’altro ai molti cittadini che ne subiscono le conseguenze.

Claudio Vedovelli

M5SBz

NOTE: Lo speck commercializzato in A.A. è prevalentemente prodotto con maiali olandesi

Le coltivazion intensive di mele in A.A. subiscono numerosi trattamenti con fitofarmaci come si può leggere nella relazione del WWF scaricabile da qs link http://www.ambientesalute.org/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=90&Itemid=178&lang=it

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2 Responses to “Festa del cattivo gusto”


  1. 1 piero 15 giugno 2011 alle 12:12

    parole sagge

  2. 2 Stefano Lucchi 6 giugno 2011 alle 15:20

    Bravo!
    Concordo pienamente


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