Ma che idea!

Pur comprendendo le reazioni di rabbia nei confronti dell’ Ipad ai consiglieri comunali, frutto di una scarsa fiducia che giustamente i cittadini nutrono nei confronti della “casta”, personalmente credo che non sia peccato affrontare il discorso della velocizzazione e della razionalizzazione, ambientalmente virtuose, della gestione del consiglio comunale.

E’ evidente che  il Comune e il Citymanager hanno enormi problemi di comunicazione delle decisioni nei confronti dei cittadini e degli stessi consiglieri, se le notizie escono sui giornali in questo modo.

Detta così “ 50 Ipad a Natale” è una forma di pubblicità al contrario che farebbe incavolare chiunque. Un impegno di spesa preso sopra le teste di tutti, senza grandi spiegazioni e senza partecipazione.

Esiste di fatto un problema di gestione delle risorse e degli sprechi comunali, che anche noi abbiamo più volte sollevato: la casa del Comune dovrebbe essere il 1° esempio virtuoso di risparmio energetico, invece dalle luci, al riscaldamento, alla differenziata, al consumo di carta, tutto sono fuorchè esempi virtuosi.

La carta certamente è eccessiva e immaginare che nel 2012 i commessi, per altro gentilissimi, corrono per la città a consegnare carte e buste ai 50 consiglieri, appare anche un po’ fuori dal tempo.

E’ l’ Ipad la soluzione del problema?

Personalmente non credo. Credo che la posta certificata (PEC) rappresenterebbe una buona soluzione, eviterebbe le corse dei messi, utilizzabili in altre mansioni, e ridurrebbe la carta, almeno in parte.

Dati internazionali ci fanno sapere che dall’ entrata in uso del pc, l’ idea che finisse il consumo della carta è stata non solo delusa, ma anzi se ne consuma sempre di più.

Io stesso preferisco, non so se per abitudine indelebile o per reale difficoltà, soprattutto per testi lunghi, stampare e leggere, sottolineare, sovrascrivere.

Tante altre possono essere le soluzioni, per esempio i bilanci potrebbero essere più chiari, magari invece che 4 blocchi di carta, basterebbero 10 fogli riassuntivi e così via.

E poi c’è da chiedersi se gli Ipad sono poi così ecologici sia nella loro produzione che smaltimento. Inoltre è certamente  vero che non tutti i consiglieri maneggiano con dimestichezza i mezzi tecnologici.

Poi ci sono le leggi e i regolamenti e il diritto dei consiglieri ad avere a disposizione i documenti cartacei: e così tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire.

La questione come si vede è complessa: razionalizzare, verso il risparmio di carta e di risorse è auspicabile, la soluzione va trovata insieme.

Parliamone, ma senza partire da una soluzione preconfezionata.

Proporre l’ Ipad in una sala consiliare dove non funziona il tabellone delle votazioni, le cuffie ti spaccano le orecchie, i microfoni sono per nani e le dirette in streaming funzionano saltuariamente, mi pare un po’ come risolvere il problema del traffico facendo parcheggi sotterranei: non si risolve il primo problema ma se ne aggiunge un altro.

Claudio Vedovelli

Consigliere M5SBz

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