“ Ricchi si diventa, belli ci si fa ma signori si nasce…”

Stavo giusto per scrivere due righe sull’ ennesima inelegante,  poco pacata  risposta del sindaco al comitato per la difesa delle passeggiate del Talvera, nella quale definisce i cittadini del comitato vigliacchi e bugiardi, dopo averli già in passato etichettati come talebani; stavo pensando che questo personaggio ( signore sarebbe troppo) da una pessima immagine della città e mi venivano in mente le parole che Montanelli  dedicò molti anni fa all’ allora rampante Berlusconi  “ Ricchi si diventa, belli ci si fa ma signori si nasce…”, quando  aprendo i giornali,  vedo un paginone pieno di Spagnolli e penso:” che cosa avrà inventato ora per attirare l ‘attenzione, per ricompattare una maggioranza che non di Ipad avrebbe bisogno, ma di chili di vinavil per riuscire a non litigare almeno una volta alla settimana?”

“Vado in Provincia” questa è la trovata di fine d’ anno 2011/2012; finirà come quella precedente : “ me ne vado “ ?

Del futuro del sindaco non me ne interessa nulla. Fa specie che voglia scambiare per spirito di sacrificio, una sua personale voglia di ripiazzarsi per i prossimi dieci anni. Nessuno glielo fa fare, come direbbe “vada a lavorare”, come gran parte dei comuni mortali.

Mi interessano assai di più i problemi della città e le conseguenze che prima, durante e dopo, i comportamenti di questo signore hanno causato a danno dell’ immagine della città.

Era evidente che si è costituita una maggioranza schizofrenica, litigiosa, fra i partiti e all’interno dei partiti, dove il collante è stata la famosa sceneggiata del signor Spagnolli: “ me ne vado, se….”. Ecco una maggioranza sulla paura, paura di perdere il potere.

 S. non è stato il miglior sindaco, nemmeno il più ben voluto, è stato, questo sì, l’unico che abbia avuto il coraggio ( faccia tosta) di tenere insieme questa corazzata allo sbaraglio.

Non certo per amore, ma per puro interesse tutto è andato avanti, in una situazione che fin dall’ inizio era chiaro che “ era lui che ti comanda”, che il vero capo (o cappio) era Ladinser ( ricordate l’incontro a 4 occhi ?).

Ora questo nuovo colpo di scena “ vado in Provincia” , questo nuovo atto teatrale del sindaco, dal quale nessuno sa quale scopo e quale futuro possa scaturire.

 Da vero “homo politicus” qual’ è, con tanto di mappa cromosomica,  muove le sue carte per proseguire la sua carriera , senza  curarsi in alcun modo delle ceneri che lascerà dietro di sé.

E’ chiaro che questi anni di sindaco sono stati propedeutici alla Provincia, la sua posizione costantemente filo Svp, prelude alla sua attuale teoria del partito degli italiani che sostengono ( o meglio si sostengono alla)la Svp.

Il prosequio di passate linee politiche: accontentarsi, silenziosi e ossequiosi, delle briciole che chi detiene il potere ( finanze) ti puo’ dare ( a loro), sacrificando a ciò dignità e passioni della cittadinanza. “  Una logica che Hegel chiamava dialettica servo-padrone “  come scriveva sull ‘AA Fattor il 02.04.2008.

 Nuove elezioni non saranno, a parte i costi, un gran danno, trovare un galantuomo più galantuomo del sindaco attuale non sarà certo difficile; l’ attuale maggioranza e l ‘attuale governo della città , è noto a tutti, è frutto di una sciagura della destra, e non rappresenta realmente la cittadinanza, di fatto molto più divisa di quanto dica l’ attuale consiglio.

Meglio forse andare presto al voto, per evitare ora 2 anni di campagne elettorali e di ulteriori litigi, a scapito della città?!

Rimango convinto che comunque si muoveranno le formazioni politiche nei prossimi giorni, il futuro della città rimane in mano ai cittadini stessi, che non certo fiaccati, anzi, daL disprezzo del loro sindaco, continueranno ad organizzarsi, a pretendere nuove forme di partecipazione, per  mantenere quel controllo del territorio che rappresenta la base della loro stassa esistenza.

Una città più sobria, più serena, ma dignitosa e allegra, ma soprattutto rispettata in tutte le sue componenti, nella quale istituzioni e cittadini riescano realmente a dialogare, esattamente il contrario della città “Spagnollium”.

Claudio Vedovelli

M5SBz

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1 Response to ““ Ricchi si diventa, belli ci si fa ma signori si nasce…””


  1. 1 Andrea 7 gennaio 2012 alle 16:53

    Ben detto, Vedovelli! Concordo in genrale con la tua analisi. Che squallidi questi personaggi della politica, sarebbe ora di mandarli a casa per sempre, ma, come ho sentito dire in questi giorni: la gente continua imperterrita a votare questi politici, nonostante poi i disastri che combinano e il spesso totale disinteresse verso le reali esigenze della popolazione. Questo voto è una sorta di masoschistica coazione a ripetere: tutti si lamentano dei politici, salvo poi continuare a votarli…


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