Una rotonda sul male

Tutto il consiglio min x min del 10.1.2012

Ipad no?

 Rinviato art. 31 presentato dal cons. Forest. In attesa che l’ufficio tecnico-informatico del Comune metta a punto il business plan richiesto dal sindaco Spagnolli per valutare costi e ricavi dell’ “operazione Ipad” ( e non si poteva fare prima?)

C’è stata massima  trasparenza, dice Il cons. Berloffa P., ma la notizia si è saputa dai giornali ed  i consiglieri non ne sapevano nulla.

Allego mia posizione.https://claudiovedovelli.wordpress.com/2011/12/28/ma-che-idea/

Gioco d’ azzardo – Masetti

Una sala giochi, l’ennesima in città, per di più al posto dell’ex circolo Masetti di via Resia (proprietario dell’immobile il consigliere comunale di maggioranza Paolo Berloffa) . Macchinette e videopoker al posto di quello che doveva essere il nuovo polo culturale di Firmian?

 Il consigliere Guido Margheri, presidente della commissione attività sociali che tanto si è spesa nei mesi scorsi per limitare i danni del gioco d’azzardo compulsivo, ha chiesto e ottenuto un’articolo 31, ossia una discussione ad hoc sull’argomento. Al momento , ha affermato M., non c’è alcun via libera della Giunta Comunale; alla quale è giunto esclusivamente una domanda di rimessa in attività del bar dell’ormai ex Masetti. «Quindi, c’è ancora tutto il tempo per opporsi in ogni modo all’apertura dell’ennesima sala giochi in città». “( pare , anzi è quasi certo, che non sia così e che l’ autorizzazione sia già stata data dalla Provincia e che quindi i giochi siano fatti !!!).In ogni caso come Comune esprimeremo parere negativo» ha affermato il sindaco.

Ma il problema è che a decidere è la provincia. E finora ha autorizzato tutte le richieste, con una recente legge provinciale riguardo all’apertura di strutture di gioco nelle vicinanze di obiettivi sensibili come le scuole, dove non è possibili fare una sala gioco.

I danni sociali legato al gioco d’azzardo sono noti, e recentemente anche persone come Don Luigi Ciotti hanno organizzato iniziative per sensibilizzare sul tema.

La lotta è bipartisan: anche Teresa Tomada (Pdl) è in prima linea contro la sala. «In varie parti della città, soprattutto a Don Bosco, abbiamo già assistito alla nascita di troppe sale gioco — afferma —. Ma il caso dell’ex Masetti è ancora più inaccettabile, alla luce dei soldi pubblici versati pochi anni fa per far decollare un progetto culturale». Tomada chiede inoltre alla provincia di «integrare quanto prima la lista dei siti sensibili attorno ai quali scatta lo stop alle licenze».

Come ha affermato il cons. Filippi è ridicolo parlare di distanze e del cons. Berloffa, che comunque è pur sempre un libero cittadino, qundo lo stesso Comune ha affittato pochi mesi fa il più grande spazio per le slot machine, l’ Admiral di via Perathoner , e in una zona assai sensibile , perché non a 300 m, ma a pochi metri da un luogo, l’ autostazione, dove transitano e  si fermano ogni giorno, centinaia di studenti e lavoratori. Il gioco d’ azzardo è un gran business, e secondo il dossier pubblicato da Libera con grandi addentellati nel mondo della mafia e del riciclaggio .

Lo stesso Margheri ha tenuto a tenere distinto il problema sala da gioco da quello del Circolo Masetti ( che fine farà  uno delle ultime roccafoti della cultura “comunista” ?). Non è possibile però non pensare ai 100.000 euro di soldi pubblici a suo tempo versati dal Comune per la ristrutturazione e che ora avvantaggeranno i privati e addirittura il “vizio” del gioco.

Mozione del Consigliere Filippi

Via Merano ( Cactus): mancano ciclabile e marciapiedi

Passa la mozione Idv per accelerare i lavori sulla ciclabile. Kofler Peintner «bocciata». Realizzare un marciapiede con ciclabile lungo via Merano, a partire dalla rotonda del bivio via Druso – via Merano fino alla zona residenziale Cactus. «Un percorso pericoloso per i pedoni che si avventurano laggiù» sostiene Degli Agostini. Il testo è stato integrato con la proposta di Paolo Bertolucci (Pdl) sul collegamento ciclabile in via Castel Firmiano. «L’assessore Kofler Peintner ha dichiarato che i tecnici hanno studiato il progetto, ma che difficilmente i lavori sarebbero stati realizzati nel 2012 per carenza di fondi».

Rotonda – boulevard in viale Venezia.

Tutti incavolati, anche i commercianti. Per giustificare la costruzione dell’ assurdo parcheggio interrato di via Fiume , si sono inventati un remodelling di via s. Quirino e v.Venezia, che nessuno aveva richiesto, senza interpellare alcuno oppure solo qualche amico VIP , si sono inventati fioriere lungo le vie e una rotonda che pare già contesta dai commercianti della zona.

Certamente , soprattutto via s. Quirino presenta dei problemi, grazie ad anni di completo abbandono e di scarsa manutenzione da parte del Comune. Strada con diverse buche, parcheggi selvaggi, marciapiedi ridotti al minimo. Va trovata una soluzione, indipendente dal progetto park Fiume.

L’ ass.Kofler, condivide quello che scrive il sindaco al comitato No Parkfiume, cioè  che  i cittadini sono vigliacchi, anti democratici e bugiardi.

Lettera auguri Natale del comitato.

risposta del sindaco.   Risposta dell’assessora.

Stop, tutti malati.

Claudio Vedovelli

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