Una maggioranza sull’ orlo di una crisi di nervi

Questa sera abbiamo assistito alla chiara dimostrazione di quello che significa democrazia per il sindaco Spagnolli e per la sua maggioranza (o almeno gran parte di essa).

Non era mai successo in Consiglio Comunale che la maggioranza si auto bocciasse una propria delibera. Ebbene questo è accaduto stasera.

Il  motivo è abbastanza banale: si trattava di eleggere i rappresentanti all’ interno del CDA della fondazione castelli, la fondazione diretta da Helmuth Rizzoli ( delegato del sindaco) che spesso ha fatto discutere in consiglio.

Due i posti a disposizione, due candidati della maggioranza e uno dell’ opposizione. Le solite nomine, senza alcuna presentazione, senza mostrare un curiculum o delle competenze, prendere o lasciare a scatola chiusa.

Tutto organizzato al fine di avere solo rappresentanti di maggioranza nel CDA.

Ma qualcosa non è andato per il verso giusto, qualche  “ franco tiratore” nella maggioranza, e alla fine viene eletto un rappresentante della maggioranza e uno dell’ opposizione.

Non sembra di per se un grosso guaio, la maggioranza consigliare mantiene nettamente una maggioranza nel CDA, e un rappresentante dell’ opposizione tanto male non può fare.

Ma invece: apriti cielo.

Il sindaco rimane sbigottito e dopo un attimo di sbandamento, e dopo sussurato confabulo con il fido vicepresidente, lo stesso Degli Agostini convoca una riunione dei capigruppo della maggioranza.

Ma cosa sarà successo di così grave? Un rappresentante dell’opposizione,  numericamente ininfluente, può dare così fastidio?  Perché si vuole la maggioranza assoluta? O forse è il pensiero del candidato perdente( proposto dall’ IDV) a fare agitare Spagnolli e compagni? Non lo sapremo mai, di fatto i capigruppo della maggioranza decidono l’ incredibile, l’ assoluto assurdo: bocciano l’ intera delibera sulla fondazione castelli da loro stessi presentata.

Non tutti sono felici neanche nella maggioranza e il capogruppo SVP “sgrida” pubblicamente i suoi al grido: ” Ich bin der Capogruppo!!!”.

Si sono auto bocciati e dovrebbero di conseguenza anche auto dimettersi  e andare a casa.

Questa è la Democrazia della maggioranza attuale, ben rappresentata dal sindaco: niente cittadini che protestano, presi a malaparole, niente posti nei CDA all’ opposizione, che, messa all’ angolo, non le vengono riservate nemmeno le briciole.

Un potere assoluto, per fare quello che si vuole, senza controllo e senza confronto; un potere assoluto per accontentare tutti, ma come si è visto stasera, una maggioranza sull’ orlo di una crisi di nervi.

Claudio Vedovelli

MoVimento5stelle Bolzano

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4 Responses to “Una maggioranza sull’ orlo di una crisi di nervi”


  1. 1 Enrico 11 febbraio 2012 alle 14:06

    Lettera inviata ai quotidiani che naturalmente si sono ben visti dal pubblicarla!!!

    Caro Sindaco,
    ieri sera, durante la seduta del Consiglio ho assistito basito, alla votazione della delibera riguardante l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Castelli della città di Bolzano.
    La Delibera, ricordo, è stata decisa, elaborata, formalizzata dalla Sua maggioranza, allo scopo di permettere ai nuovi eletti di assolvere il compito di definire, progettare e realizzare il programma delle manifestazioni nei prossimi anni.
    La democrazia in Consiglio comunale, di cui Lei dovrebbe essere garante, aveva espresso dei nomi ai quali sarebbe stato affidato tramite la delibera in questione l’incarico in seno al C.d.A della Fondazione. Aver ordinato alla sua stessa maggioranza di bocciarla, per assecondare il ricatto del Consigliere DEGLI AGOSTINI mono-membro della Sua coalizione, rifiutatosi di cedere alla forza dei numeri che avevano premiato un’altra candidata, dimostra quanto debole e vulnerabile è la Sua eterogenea compagine, ma soprattutto (me lo lasci pensare) quanto è limitato il Suo senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza e delle stesse istituzioni, opposizioni comprese.
    Il Suo atto di responsabilità si è dimostrato essere quello di aver acconsentito allo sperpero di denaro pubblico, dedicando una seduta di Consiglio, alle importanti esigenze personali del consigliere DEGLI AGOSTINI e alle sue necessità di “sistemare” amici e conoscenti. Stranamente non si è utilizzato lo stesso sistema quando c’era da nominare in un altro consiglio di amministrazione la sorella del consigliere Paolo Berloffa, forse perché a chi dirigeva “l’orchestra” in quel momento ed in modo eticamente onesto dal consigliere Berloffa non sono arrivati ricatti o diktat impositivi.
    Che brutta stonatura il suo richiamo al dovere di governare nel mentre si sottraeva di gran lena ai rappresentanti del Consiglio che inveivano contro di Lei per il Suo fazioso agire.
    Episodi come questo sono la causa principale della disaffezione alla politica da parte dei cittadini che percepiscono il “mestiere” del politico come un mezzo per trarre vantaggi personali e, nella migliore delle ipotesi, assecondare le pretese dei propri amici di partito a scapito della democrazia e di quel senso etico e civile che dovrebbe contraddistinguere ciascuno di noi.
    Quanto è accaduto è ancor più grave perché crea, di fatto, un precedente che potrebbe divenire prassi tra i vari “cespugli” della Sua coalizione, violando il principio fondamentale dell’interesse generale che deve sempre e comunque prevalere sugli interessi di parte.
    Confesso che il mio “sentire” nel momento della votazione è stato di profondo disagio nel rendermi conto di far parte di un consesso nel quale sembra essere sempre più difficile rimanere eticamente corretti, e di quanto poco occorra per trasformare persone intellettualmente oneste in malleabili marionette pronte a tutto pur di soddisfare le opportunistiche esigenze del “Degli AGOSTINI” di turno.

    Enrico Lillo

  2. 2 m.teresa tomada 9 febbraio 2012 alle 13:55

    condivido parola per parola..anzi aggiungerei di peggio..il sindaco eletto da 1/3 dei bolzanini si comporta come “el paròn del maso” ma, con qualche mugugno, i suoi sodali approvano e votano come egli desidera…altrimenti , come detto ieri su TCA ed oggi sui giornali, li manda a casa tutti…paura o ignavia????

  3. 3 Ponte Gianfranco 9 febbraio 2012 alle 08:50

    Dovevo essere eletto in Consiglio Comunale per assistere ad una azione squallida e vergonosa come quella del Consiglio Comunale di martedì 7 febbraio. Alla mia “veneranda età” mai mi era capitata una cosa simile. Devo ringraziare perché questo mancava ancora nelle mie conoscenze dello squallore. Grazie Sindaco per avere aggiornato il mio libro.

  4. 4 Lorenzetti 8 febbraio 2012 alle 17:32

    Bravo il nostro sindaco, si é auto-risposto a tono…


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