Lasciamo fuori la politica delle contrapposizioni, è solo un ricordo da non rovinare!

La storia delle Semirurali non appartiene a nessuno, se non ai cittadini che l’hanno vissuta sulla propria pelle. Una storia molto interessante, che è importante ricordare.

Il quartiere Semirurali ha rappresentato per numerosi cittadini di lingua italiana, sradicati dalle loro terre natie,  una soluzione ideale, per attutire le nostalgie dovute al trauma della lontananza dai propri luoghi di origine. La struttura del quartiere, con case  quadrifamiliari con annesso orto, permetteva loro, in gran parte provenienti dalla campagna di poter  proseguire uno stile di vita passato. Erano indubbiamente tempi difficili ma in quel quartiere si è sviluppata una comunità di cittadini che di quelle case mantiene una viva memoria e nostalgia, legata alle proprie vicende  quotidiane di vita.

Mantenere una casetta e un’ esposizione permanente in ricordo di quei tempi e di quel quartiere, anche architettonicamente particolare, ci pare un atto dovuto da parte dell’ amministrazione nei confronti dei molti cittadini che lì hanno vissuto e anche nei confronti delle nuove generazione un esempio di come vivevano i loro genitori o nonni e anche di come non esistano solo gli attuali quartieri condominiali ma altre forme di visione di un quartiere.

Spero, con qualche dubbio dovuto a quello che è avvenuto in Consiglio Comunale in occasione della variazione di bilancio il 26 settembre, che il progetto Trincanato chiuda una disputa lacerante e triste, fra Museo delle Semirurali o Museo della Memoria, una disputa artificiosa su due tematiche importanti  che meritano entrambi spazi e momenti nella città.

Rimane aperto il problema delle consultazioni di circoscrizione, che affronteremo e approfondiremo in aula. Questa vicenda del Museo delle Semirurali insegna ancora una volta che la popolazione va coinvolta e informata  e fatta partecipare preventivamente ai progetti che riguardano il suo territorio.

Claudio Vedovelli

Movimento 5 stelle Bolzano

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