L’ immobilità del PUT

mobilità (1)( intervento sedute consiliari febbraio 2014)
Sono 4 sedute che parliamo del PUT; da due anni ne parliamo in commissione già 6 mesi fa in Consiglio Comunale.
Tante energie, tempo, per cosa? Un compitino ben fatto niente di più.
In questo Piano mancano le scelte politiche.
Tanto rumore per nulla. Mesi di discussioni per far si che la montagna partorì un topolino.
Un Piano che non cambia nulla. Accontentare tutti per accontentare nessuno e lasciare tutto come prima, questo è in sintesi il nuovo PUT
Si dice che il problema è il traffico extraurbano ma non si fa nulla per ridurlo. Si rifiuta di parlare di ticket d’ ingresso e di car pooling. Si continuano a costruire garage centrali invece che periferici e nemmeno si approva una nostra proposta di migliorare i servizi telematici inline, per ridurre il traffico verso il capoluogo.
Si parla di tram e fra 2 settimane partono i metrobus, che poi non sono altro che bus lunghi.
Si dice che non si vuole attirare traffico in centro e non si dice nulla su progetti da 900 posti macchina in pieno centro. ( vedi Benko)
Si prospettano progetti che non esistono: circonvallazioni ecc. ( e i dati di flusso ??), mentre si tagliano i fondi per la viabilità cittadina.
Si parla di sfruttare la viabilità su rotaia, ma non si spinge per l’ apertura del 3° binario, che permetterebbe di collegare Bolzano con la bassa atesina e di aumentare la frequenza dei treni dal meranese.
Si parla di funivie senza dire come mantenerle ( San Genesio).
Si fa un piano del traffico senza tenere conto dei nuovi, inutili, insediamenti in tutta la città: via Druso 2 innanzitutto.
Si parla di riduzione dell’ inquinamento ma Bolzano è da anni oltre i limiti per i biossidi di azoto. Certo in parte è colpa dell’ A22, della quale non si dice nulla; ma anche il traffico cittadino fa la sua parte.
Si parla di ciclabili, ma non di sicurezza delle stesse ( e via della Vigna rimane chiusa) .
Si affronta il tema del traffico in centro con una spesa di centinaia di migliaia di euro per le ZTL, che poco risolverà, e nemmeno si accenna d un centro logistico di trasporto merci.
Si parla di aumentare il trasporto pubblico, ma non si dice come.
Si dice di voler ridurre l’ uso del mezzo privato ma non si dice come
Si dice che il piano parcheggi è fallito, e va ridiscusso, ma si continua a pensare di scavare sotto le passeggiate del Talvera. ( e non esiste alcun progetto finanziato di riqualificazione di V. Venezia o via S.Quirino).
Si parla di nuova politica della sosta, e i bollini per i possessori di garage interrati glieli lasciamo???
Si dice che i flussi di traffico maggiore sono ad Oltrisarco, via Roma e via Druso ( e via Resia? E viale Trieste?) ma l’unica via che si vuol chiudere è via S.Maurizio. Questa si che è una scelta politica, rivolta al proprio elettorato di Gries!
Invece sui 50 all’ ora si tergiversa, ci si appella ad una revisione delle strade, a dati dei quali non si conoscono gli obiettivi: la scelta è politica, come dice il cons. Della Ratta, o si predilige la sicurezza dei cittadini o la velocità degli spostamenti. 50 o 30 non è una questione tecnica ma politica.
Via san Maurizio e velocità a 50 km/h.
Questi gli argomenti centrali del PUT: non sono certamente argomenti fondamentali per la viabilità, ma lo sono per la tenuta della maggioranza.
Questo PUT non ci piace, non cambia nulla, non si affrontano i nodi della mobilità: il traffico extracittadino e l’ eccessiva attrattività del centro.
Crediamo infine che una manchi in questo PUT una parte importante, quella della democrazia, dell’ importanza di definire dei veri percorsi di partecipazione dei cittadini ogniqualvolta si mette mano al loro territorio, i cittadini vanno coinvolti e resi partecipi ( assemblee cittadine) e nei casi dove c’ è conflittualità, vada utilizzato lo strumento del referendum cittadino.
In conclusione un PUT con buoni propositi, piccoli interventi condivisibili ma che ancora manca di un coraggio politico per trasformare la nostra città in una città veramente all’ avanguardia nella mobilità cittadina, e così percepita anche dai cittadini di Bolzano.

Claudio Vedovelli
Consigliere Comunale Movimento 5 stelle

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