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Vizzi pubblici e pubbliche virtù

Consiglio Comunale. Seduta n° 15 di giovedì 4 novembre

Gran parte della seduta è stata occupata dalla discussione su due argomenti d’interesse generale ai sensi dell’art.31 del Regolamento del Consiglio Comunale:

Riforma della scuola

il primo sollecitato dal consigliere Guido Margheri (SEL) e riferito alla proposta di riforma provinciale della scuola.

Si teme per la scomparsa del Liceo Classico di lingua tedesca e l’ Istituto Musicale. Certamente i veri protagonisti sono altrove : Stato e Provincia e il dibattito è stato più che altro incentrato sulle difficoltà di riformare la scuola, di mettere d’ accordo risorse, formazione e occupazione.

Per alcuni la riforma mette ordine, per altri è un ulteriore momento di confusione.

Alcuni consiglieri ( Foppa e Margheri) hanno sottolineato come molti problemi potrebbero essere risolti con sperimentazioni coraggiose che rompessero i tabù della divisione etnica-linguistica.

Altri hanno paventato il rischio di una deviazione dell’ offerta dalla scuola pubblica a quella privata.

Infine si è sottolineato come il piano di dislocazione territoriale degli istituti debba affrontare anche il problema della mobilità.

La giunta comunale, nella persona del sindaco Luigi Spagnolli e dell’assessore Judith Kofler Peitner, si è impegnata «a verificare se si paventi un imporverimento dell’offerta formativa del comune capoluogo e a valutare gli effetti della riforma della scuola secondaria superiore in termini di qualità e programmazione», chiedendo eventuali lumi al riguardo in Provincia.

Sala gioco in palazzo di proprietà comunale

Il secondo art. 31 è stato proposto dai consiglieri Enrico Lillo (Pdl Berlusconi presidente) e Alberto Filippi (Lista 5 Stelle) sulla prossima apertura di una grande sala gioco nei locali interrati della stazione delle autocorriere di via Perathoner gia sede in passato della sala biliardo dell’Auri Bar.

Questo l’ intervento del consigliere Filippi.

Il dibattito si è sviluppato in due direzioni:

da una parte sul ruolo, possibile o meno del Comune in questa vicenda e dall’altra si è allargato alle dipendenze in generale (alcolismo , gioco d’azzardo ecc.) con posizioni totalmente libertarie a altre più nel senso della prevenzione del danno.

L ‘impressione è che il Comune abbia badato più a far cassa ( o come ha detto l’ ass. Ladinser : “a migliorare lo sfruttamento patrimoniale” ) che altro , dimenticando l’aspetto etico della vicenda. Il sindaco ha replicato di non avere a disposizione,come Comune, gli strumenti normativi necessari per intervenire in tal senso. L’ assessore al sociale ha detto che il problema non è il gioco in sé ma la dipendenza da esso. Che ci sono poche possibilità di intervento, se non parlare con i gestori (??).

Sindaco e vicesindaco hanno sottolineato che le concessioni per le sale gioco (  le richieste sono in gran aumento: è’ il business del momento!) le da la Provincia e che chi dovrebbe regolamentare il gioco, cioè lo stato e la Provincia, non hanno ancora legiferato.

Niente moralismi, “se uno vuole gioca!” secondo il consigliere Bellomo(Pdl) e bisognerebbe aprire un casinò municipale. Per il cons UDC Repetto il problema era ricavare un guadagno per il Comune e il problema delle dipendenze dal gioco, non dipende da queste scelte , ma è a monte, nei servizi sociali (??). I vizi non si fermano, non c’ è soluzione. Bisogna monitorare il fenomeno.

Filippi: Un grande problema dell’ economia è la produzione di sempre più servizi che hanno un carattere distruttivo enorme. E chi paga i danni che questi provocano ? Quanto costano le dipendenza alla comunità?

Secondo Margheri non bisogna essere nè proibizionisti nè moralisti, bisogna prevenire le dipendenze. Comunque il fenomeno si stà diffondendo a macchia d’olio .

Turismo-Mercatino

Il Consiglio ha quindi discusso e alla fine approvato la convenzione tra il Comune e l’Azienda di Soggiorno per quanto riguarda le manifestazioni turistiche. Di fatto si tratta del trasferimento formale delle competenze relative alla promozione turistica, dapprima in capo ad un apposito ufficio comunale, ora sopresso.

L’Azienda si occuperà dell’organizzazione e della gestione di tutte le manifestazioni e iniziative svolte precedentemente dal servizio comunale nonché della gestione del Mercatino di Natale.

Il timore , espresso dalll’ opposizione, è che questo accordo possa significare l’ abdicazione del Comune dal ruolo di definizione della politica turistica a Bolzano.

Come ha detto Pontecorvo dare in mano all’ azienda di soggiorno la politica turistica significa già fare una scelta politica chiara e definitiva per i prossimi 5 anni.

Esistono diversi tipi di turismo ( ndr.: o di non turismo) e l’AS rappresenta solo una strada.

Il cons. Margheri ha rivendicato che con questo contratto la gestione del Mercatino rimane al Comune.Ma.

La consigliera Tomada ha sottolineato come le iniziative turistiche dell’ AS siano centristiche ( Mercatino e altre di alto livello) e poco sia fatto in periferia.

Marchi: Il Mercatino ha 21 anni e merita un restyling . Il turismo aumenta il PIL. AS è ben gestita e si autofinanzia al 60% (!!)

Filippi  (M5S): PIL ? L’ azienda di soggiorno  è in mano ai commercianti e albergatori: a Bolzano vi è già un eccesso di turismo. E gli effetti collaterali( incidenti da sci, inquinamento, rifiuti, prezzi e caos ) ricadono sui cittadini. Non serve altro, bisogna essere più sobri.

Ladinser : AS ( Istituzionalizzata dalla Provincia ) Cda : 6 Comune e 3 provincia (?).  Livelli di controllo: Commissione Bilancio

Alla fine la delibera è stata approvata con 27 voti a favore, 12 contrari ed 1 astenuto.

Palestra di Roccia Salewa

Altro tema a lungo dibattuto in aula è stato quello dell’acquisizione di un diritto d’uso per il Comune per una palestra di roccia. La struttura in questione è quella che sta prendendo forma nella zona produttiva a Bolzano sud con caratteristiche innovative a cura della società Ober Alp( Salewa). Così dopo lunghe trattative si è giunti ad un accordo che prevede la costituzione di un diritto d’uso sulla palestra di roccia per la durata di 20 anni a fronte di un corrispettivo di complessivi 1.400.000 Euro con il coinvolgimento delle associazioni dedite agli sport di montagna (CAI e AVS). Tale struttura sostituirà la palestra di roccia al Palamazzali di viale Trieste non più rispondente alle esigenze degli appassionati della disciplina.

Qaulè il bene comune? Qualè l’interesse pubblico ?

Il dibattito è stato lungo e aspro. Nessuno vuole sminuire l’importanza dello sport in generale e della attività sportiva in montagna.

Bolzano ha bisogno di una palestra di roccia?

“ Nelle priorità , in un periodo di restrizione finanziaria, dove aumentano le rette delle case di riposo , è congruo spendere 90.000 euro all’ anno per una palestra di roccia ?” si sono chiesti i cons. Tomada e Schiatti. Lo stesso Schiatti ha ricordato che esiste ancora un contenzioso con la Sill , per un contratto similare col Comune. Anche la durata 20 anni appare eccessiva. Dubbi anche sulla legittimità di una scelta del genere senza bando di gara.

Il cons. Benedikter si è augurato che una costruzione del genere di 100 m. di altezza significhi che l’aeroporto non verrà ampliato. Voterà a favore , anche se con un forte ma di pancia. Perché esistono altre priorità : centri giovanili, Virgolo, ecc. per la città.

Il cons . Palla della SVP ha rilevato che ci sono alcuni dubbi sul contratto e ha proposto delle modifiche sui tempi di pagamento, che sono state accettate dall’ Ass. Ladinser.

Filippi(M5S) : Mentre tutti gli animali si arrangiano da soli per procurarsi quello che serve, l’ uomo ha bisogno di sempre maggiori strumenti ( strutture) e in questo modo si consuma territorio.

Non ci sono più i cortili per giocare e far sport, perché sono diventati parcheggi. Inventiamo ogni giorno sport nuovi, a volte assurdi e pericolosi. Ogni sport significa attrezzatura, istruttori, strutture : tutto ciò aumenta il PIL: la paranoia dell’ inutilità. Non si può in questo momento sprecare denaro pubblico.

Buratti (SVP) ha ricordato che esiste anche la palestra di roccia di v. Trieste, che se ristrutturata , come promesso, dovrebbe funzionare bene. La palestra Salewa è decentrata e ciò significherà spostamenti, traffico ecc.

Per Galetti ( RC) tutto ok, perché c’è grande domanda. Bisogna controllare le tariffe.

De Pascalis : ha rivendicato il ruolo sociale dello sport ( ??)

Berloffa M. ( PDL) si è detto favorevole , perché la palestra rappresenta una buona opportunità per la città. Quella attuale è piccola.

Foppa : Lo sport fa bene soprattutto ai maschi; e la roccia è uno sport ecologico ( ???)

Margheri ( SEL) : La salewa diventerà un centro europeo. La palestra è fatta dal Comune insieme alla Provincia e alla Salewa. Ecco perché vogliono i soldi subito per poter costruire . Per costruire la Salewa nella passata legislatura, è stata  approvata una variante eccezionale di 26 ettari. Il Comune fa un favore alla Salewa e dovrebbe chiedere di più : un contratto di almeno 30-40 anni.

Ladinser : la palestra sarà un arricchimento per la città, un deterrente per la droga , il prezzo è ragionevole.

n.d.r : condivido l’intervento di Filippi . Chi ci guadagna è sicuramente la Salewa : soldi dal Comune ( cioè dei cittadini), biglietti di entrata, pubblicità gratuita e indotto negli acquisti delle attrezzature.

L’ impressione che si voglia fare un’altra struttura attrattivo turistica, facendo in più un favore ai soliti noti (Oberrauch).

Se ristrutturata la palestra di viale Trieste, centrale e ben servita dai servizi pubblici, potrebbe essere sufficiente per i cittadini.

Sullo Sport deterrente per le dipendenze siamo d’ accordo. Certo lo stesso sport può divenire dipendenza.

La speranza è che sia vero che fare roccia ( in palestra ?) significhi amare la montagna e rispettarla.

Molto sarebbe da discutere sugli aspetti estremi di questa passione, non sempre scevri da una grande pressione dell’ industria sportiva.

Alla fine la delibera è stata approvata con 28 voti a favore, 3 astenuti e 2 contrari( i nostri!).

Claudio Vedovelli

M5SBz

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l’ arena

Tutto il consiglio minuto per minuto n° 13 del 19.10.2010

arena

Si ricomincia là dove ci eravamo fermati. Dopo l’interruzione dell’ultima riunione per un difetto di “forma”, prontamente rilevato dall’opposizione di destra, si riprende dalla Seab la lunga serata delle nomination.

Già nei consigli precedenti la Lista 5 stelle, con interventi di Filippi e mio, ha spiegato che non parteciperemo( astenendoci dal voto) a questo teatrino della politica, dove tutto è già deciso in altra sede e si perdono ore a discutere del nulla. 

Comunque trascorrono, fra sospensioni della maggioranza e sospensioni della minoranza, almeno altre 3 ore prima che si arrivi alla votazione. Con l’opposizione che reclama anche le quote rosa nelle nomine e la Foppa ( maggioranza)che rassicura un’attenta vigilanza ( certo che la presenza femminile nelle presidenze delle partecipate pare esigua  se non inesistente!). 

Si vota , tutto va come doveva andare. 

Nell’aula nel frattempo l’aria si fa tesa, i consiglieri , più a destra che a sinistra paiono nervosi; si entra e si esce, si formano gruppetti, nessuno sembra interessato a ciò che succede in aula ma a qualcosa che dovrà succedere.

E qualcosa succede: si passa alle nomine della commissione edilizia.

Non so perché, me lo farò spiegare da Alberto Filippi che è ben ferrato sull’ argomento, ma quando si parla di edilizia, al pari di quando si parla di urbanistica, gli animi si accendono; eppure a detta di tutti la commissione edilizia , solo consuntiva, non dovrebbe essere appetitosa ma ….forse siamo novelli e ingenui .

 Ambientalisti politicaly correct

 L’ assessora Pasquali ci legge i numerosissimi partecipanti a questa commissione, con politici, architetti, ingegneri, vigili del fuoco, sanitari, azienda di soggiorno e 1 ambientalista. 

Faccio un intervento, che vi riporto per punti sintetici : 

Il rappresentante degli ambientalisti: chi sceglie le rappresentanze ambientaliste? L ‘ Associazione Ambiente e Salute  non è stato contattata ? Perché ? Quali sono i criteri di scelta? 

Il candidato dovrebbe uscire da una discussione fra i gruppi ambientalisti e non essere scelto dalla politica. Oppure la maggioranza vuole anche scegliersi il rappresentante ambientalista ad hoc? 

La competenza  del rappresentante delle associazioni di tutela non è quella di essere architetto ma di essere ambientalista.  

I compiti  di un rappresentante delle associazioni ambientaliste  deve essere quello di valutare  e controllare i progetti  e  informare tutte le associazioni, diffondere  Odg e verbale delle riunioni e su progetti  particolarmente impattanti sull’ ambiente  ( es. parcheggi interrati, Virgolo, areale, edificazione nel verde, grandi opere e altro ) organizzare incontri fra associazioni per una linea comune .Sarà così?

Colpo di scena  

A questo punto prende la parola Bertolucci ( opposizione di destra) che riferisce che qualcuno in aula non dovrebbe partecipare alla discussione per conflitto di interessi . Non fa nomi. A quel punto l’ assessora all’ ambiente Trincanato mi si avvicina e mi spiega che il “conflittuante” sono io , perché mia moglie è candidata  per il WWF per il posto di ambientalista. Chiedo a lei e di seguito al segretario, se dovessi uscire subito o al momento della votazione del rappresentante degli ambientalisti.

Secondo il segretario, che mi legge l’articolo 14, non posso partecipare a tutta la discussione.

Bene,  mi alzo e me ne vado.  Ok, non c’è problema, dopo aver perso tante ore a discutere del nulla sulla SEAB, un paio di ore guadagnate ad un esistenza piacevole non sono da disprezzare.

Un po’ frastornato, con un po’ di amarezza e molta rabbia me ne vado a casa, pensando in cuor mio di essere l’unico “farabutto” della congrega! 

Articolo 14 (Art. 33 LR 21 ottobre 1963 n. 29; art. 24 LR 31 marzo 1971 n. 6; art. 7 LR 16 novembre 1983 n. 16; art. 16 commi 1 e 8 LR 23 ottobre 1998 n. 10; art. 7 e 66 comma 1 letto a LR 22 dicembre 2004 n. 7)

Astensione dalle deliberazioni

1.      I componenti gli organi collegiali del comune devono astenersi dal pren­dere parte alle deliberazioni riguar­danti enti privati, associazioni, comi­tati, società e imprese con le quali ab­biano rapporto di amministrazione, vigilanza, dipendenza o prestazione d’opera come pure quando si tratti di interesse immediato ed attuale proprio o del coniuge o di parenti e affini fino al secondo grado. Il divieto importa anche l’obbligo di allontanarsi dall’au­la durante la trattazione di detti affari.  

Così recita l’ Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige. Articolo  le cui finalità  sono quelle di impedire che interessi personali possano influenzare le decisioni politiche . 

Si deve quindi dedurre che la commissione edilizia sia un luogo dove ci sono interessi e affari privati e personali? Non è un azienda,  ha solo funzione consultiva, esprime solo pareri su progetti. Oppure no?

Avevo pensato di sfuggita al problema di mia moglie e avevo deciso di non partecipare alla votazione per il candidato dei gruppi ambientalisti.  Sapevo comunque già da tempo che la prescelta sarebbe stata Alessia Politi ( in buon viso alla maggioranza).  Non pensavo di non poter partecipare ad una discussione su una commissione consultiva, perché mia moglie era candidata rappresentante, già “trombata”, di un gruppo ambientalista.  

Un teatrino dello scontato, nel quale, a volte,  l’unica attenzione è che tutte le formalità siano rispettate. 

Leggendo e rileggendo attentamente l’articolo, non sono per nulla convinto delle parole del Segretario:  vaglierò attentamente la questione e farò il possibile  per contestare questa scelta e per far ripetere in maniera corretta la seduta.  

Ci saranno comunque certamente altre occasioni in cui applicare questo articolo: più chiare, meno leggere, dove gli interessi saranno evidenti e pure i conflitti di interesse. Vedremo se lo zelo istituzionale sarà altrettanto preciso. 

Termino, ma non posso che ritenermi orgoglioso di avere un interesse in comune con mia moglie, un interesse che non è privato, ma è l’interesse per l’ambiente e per la sua tutela; certo capisco che possa essere fastidioso per qualcuno.

 A fine consiglio mi comunicano che per i gruppi ambientalisti è stata eletta l’architetto Alessia Politi. Tombola! 

Elezione del rappresentante dell’ opposizione: la destra s’è desta !

In principio era la Tomada, poi venne Schiatti, di seguito Bergo ( con l’ Artioli in tribuna a tifare)  poi la situazione è diventata confusa ed ad un certo punto i candidati della destra erano arrivati a 5 oltre ai 3 sopra, spuntava l’ immobiliarista Gambetti e il mai domo ex candidato sindaco Oberrauch.

5 candidati su una 15 di consiglieri presenti è una bella percentuale, un segno inequivocabile dell’ unità della destra. 

Alla fine fra musi lunghi e fughe preventive la spuntavano  Gambetti ( titolare) e Bergo ( supplente). Una vera battaglia, con vincitori e sconfitti, feriti e forse anche qualche cadavere, sempre in senso figurato. 

E pensare che proprio dai banchi di questa destra è venuto il monito alla correttezza e il richiamo solenne ai regolamenti. Divertente. 

Ho passato tempo a spiegare la nostra posizione in diverse telefonate in cui in cambio di un voto  mi si regalava, scherzando, il voto per il parcheggio di via Fiume o per la mozione sulla trasparenza,  posizione che così  sintetizzo : 

un posto in commissione edilizia all’ opposizione , previsto comunque dal regolamento,va bene, come garante di un confronto civile e come fonte di informazioni per tutta l’opposizione, ma non entriamo nel merito delle nomine del candidato, perché non ci riguarda.

 Bagarre a destra ma non che  a sx (?) sia andata meglio, anche qui discussioni e litigiosità, insomma il cemento tira e come se tira….

Qui la composizione della nuova commissione edilizia.

 P.S. Il 21.10.2010, il consiglio successivo, non ero presente, non perché mi vergognassi del “ mio conflitto di interessi”, ma perché lontano da Bolzano per impegni di lavoro,  se Betolucci lo vorrà invierò l’attestato di partecipazione! Vi rimando alla amara cronaca di Filippi.

Restare qualche giorno lontano dall’ arena consiliare non poteva che essere salutare e mentre passeggiavo per Verona , in una pausa  del convegno, guardando la vera Arena (stupenda) mi chiedevo se il corso della storia non stesse rapidamente arretrando e comunque respirare un po’ di aria di quelli che noi chiamiamo antichi fosse un po’ come riappacificarsi con l’umanità.


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