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I botti di fine d’anno

vintolaLa decisione è stata presa il 30.12.2014, mentre la città si preparava ai festeggiamenti di fine d’ anno, i nostri prodi amministratori, solitamenti pigri e lenti, con uno scatto degno del miglior Bolt, decidevano le sorti di ben 3 strutture cittadine:
L’ anagrafe di via Vintler;
il centro giovanile Vintola,riferimento per tutti i giovani del quartiere e non solo con annesso parco, ciclabile
le scuole medie Aufschneiter, una scuola nel cuore dei bolzanini.
In barba alla cittadinanza, sindaco,vicesindaco e assessori decidevano di “dare” lo storico edificio dell’ anagrafe più 6-10 milioni alla chiesa, ottenendo in cambio il centro giovanile Vintola, dove trasferire le nuove Aufschneiter.
Ora la delibera è da leggere per bene, anche fra le righe, di certo fin d’ora si può affermare che siamo di fronte all’ ennesimo affare senza informare i cittadini e nemmeno il consiglio comunale. Qui l’ impegno di spesa.
Perché di affare si tratta, dai contorni anche abbastanza fumosi.
Il problema è la Democrazia e la Partecipazione. Queste decisioni di fine d’anno confermano quanto sia radicata l’abitudine del politici al governo ad agire di nascosto dalla popolazione e pure dai rappresentanti politici eletti.

Cosa c’è da nascondere? Il Movimento 5 stelle seguirà con attenzione la faccenda, pretendendo da subito che il sindaco-vicesindaco ne rispondano in Consiglio Comunale. I dubbi sono tanti E VANNO CHIARITI.

Le alternative esistono :
Ristrutturare subito le attuali scuole Aufschneiter, in modo da permettere un’ attività scolastica ottimale rimanendo nella storica sede.
Nel corso dei lavori spostare gli alunni in una scuola, vuota e ancora funzionale: le Pascoli.
Lasciare il centro giovanile con annesso Parco e ciclabile come sono ristrutturandolo., evitando di ribaltare un intero quartiere.
Claudio Vedovelli
consigliere M5s Bz

03.01.2015

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Cittadini sportivi , l’ amministrazione Comunale un po’ meno.

tennisBolzano è spesso considerata “città dello sport” sia per le tante attività praticate, che per i campioni e  per le squadre che ha prodotto in ogni tempo in discipline molto  diverse tra loro. I Bolzanini amano lo sport e lo praticano in maniera massiccia e  diffusa. ( AA 04.10.2013)
E’ vero che i cittadini di Bolzano amano lo sport e lo praticano in maniera diffusa. Non sempre però l’ amministrazione comunale da una mano e non sempre le scelte soprattutto in campo sportivo sono chiare e trasparenti. La vicenda Sill, per esempio,  non è  priva di ombre e  dubbi, dalla gestione ATZ ai 2 milioni di euro stanziati dal Comune recentemente per un impianto in una zona a rischio geologico con un accesso assai problematico.
Così come la vicenda stadio Druso,  finita con un notevole esborso da parte del Comune.
 Certo non mancano i disagi per gli appassionati  nuotatori, ma  anche per i tuffatori agonisti, in una  piscina coperta con  orari ristretti e sovraffollati. I campi da calcio non mancano, ma anche qui la  gestione comunale  è disinvolta, tanto per fare un esempio nel centro  sportivo di via maso della Pieve, una situazione complessiva di degrado, il Comune ha   pensato bene di  iniziare i lavori di manutenzione ad inizio degli allenamenti per  la nuova  stagione, costringendo diverse squadre di ragazzi ad allenarsi in spazi ristretti.
Pensiamo all’ atletica, che verrà presto scacciata dal Druso per far spazio al nuovo stadio, e al ciclismo che ha subito la stessa sorte. Infine è di questi giorni la vicenda USSA/SSV  dei campi da  tennis comunali di via Parma: un’ altra situazione poco chiara, decisa senza trasparenza nelle segrete stanze comunali, con un colpo di mano del assessore e vicesindaco  Ladinser.
Compito del Comune è ora assicurare la prosecuzione dei corsi per i ragazzi e la garanzia per i posti di lavoro attualmente presenti. In sintesi l’ impressione è che non esista un  piano per la  gestione dello sport nella nostra città, si viaggi a naso o meglio inseguendo  le mire e i  desideri di amici, lobby o potentati vari.
Claudio Vedovelli 
Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle

Vizzi pubblici e pubbliche virtù

Consiglio Comunale. Seduta n° 15 di giovedì 4 novembre

Gran parte della seduta è stata occupata dalla discussione su due argomenti d’interesse generale ai sensi dell’art.31 del Regolamento del Consiglio Comunale:

Riforma della scuola

il primo sollecitato dal consigliere Guido Margheri (SEL) e riferito alla proposta di riforma provinciale della scuola.

Si teme per la scomparsa del Liceo Classico di lingua tedesca e l’ Istituto Musicale. Certamente i veri protagonisti sono altrove : Stato e Provincia e il dibattito è stato più che altro incentrato sulle difficoltà di riformare la scuola, di mettere d’ accordo risorse, formazione e occupazione.

Per alcuni la riforma mette ordine, per altri è un ulteriore momento di confusione.

Alcuni consiglieri ( Foppa e Margheri) hanno sottolineato come molti problemi potrebbero essere risolti con sperimentazioni coraggiose che rompessero i tabù della divisione etnica-linguistica.

Altri hanno paventato il rischio di una deviazione dell’ offerta dalla scuola pubblica a quella privata.

Infine si è sottolineato come il piano di dislocazione territoriale degli istituti debba affrontare anche il problema della mobilità.

La giunta comunale, nella persona del sindaco Luigi Spagnolli e dell’assessore Judith Kofler Peitner, si è impegnata «a verificare se si paventi un imporverimento dell’offerta formativa del comune capoluogo e a valutare gli effetti della riforma della scuola secondaria superiore in termini di qualità e programmazione», chiedendo eventuali lumi al riguardo in Provincia.

Sala gioco in palazzo di proprietà comunale

Il secondo art. 31 è stato proposto dai consiglieri Enrico Lillo (Pdl Berlusconi presidente) e Alberto Filippi (Lista 5 Stelle) sulla prossima apertura di una grande sala gioco nei locali interrati della stazione delle autocorriere di via Perathoner gia sede in passato della sala biliardo dell’Auri Bar.

Questo l’ intervento del consigliere Filippi.

Il dibattito si è sviluppato in due direzioni:

da una parte sul ruolo, possibile o meno del Comune in questa vicenda e dall’altra si è allargato alle dipendenze in generale (alcolismo , gioco d’azzardo ecc.) con posizioni totalmente libertarie a altre più nel senso della prevenzione del danno.

L ‘impressione è che il Comune abbia badato più a far cassa ( o come ha detto l’ ass. Ladinser : “a migliorare lo sfruttamento patrimoniale” ) che altro , dimenticando l’aspetto etico della vicenda. Il sindaco ha replicato di non avere a disposizione,come Comune, gli strumenti normativi necessari per intervenire in tal senso. L’ assessore al sociale ha detto che il problema non è il gioco in sé ma la dipendenza da esso. Che ci sono poche possibilità di intervento, se non parlare con i gestori (??).

Sindaco e vicesindaco hanno sottolineato che le concessioni per le sale gioco (  le richieste sono in gran aumento: è’ il business del momento!) le da la Provincia e che chi dovrebbe regolamentare il gioco, cioè lo stato e la Provincia, non hanno ancora legiferato.

Niente moralismi, “se uno vuole gioca!” secondo il consigliere Bellomo(Pdl) e bisognerebbe aprire un casinò municipale. Per il cons UDC Repetto il problema era ricavare un guadagno per il Comune e il problema delle dipendenze dal gioco, non dipende da queste scelte , ma è a monte, nei servizi sociali (??). I vizi non si fermano, non c’ è soluzione. Bisogna monitorare il fenomeno.

Filippi: Un grande problema dell’ economia è la produzione di sempre più servizi che hanno un carattere distruttivo enorme. E chi paga i danni che questi provocano ? Quanto costano le dipendenza alla comunità?

Secondo Margheri non bisogna essere nè proibizionisti nè moralisti, bisogna prevenire le dipendenze. Comunque il fenomeno si stà diffondendo a macchia d’olio .

Turismo-Mercatino

Il Consiglio ha quindi discusso e alla fine approvato la convenzione tra il Comune e l’Azienda di Soggiorno per quanto riguarda le manifestazioni turistiche. Di fatto si tratta del trasferimento formale delle competenze relative alla promozione turistica, dapprima in capo ad un apposito ufficio comunale, ora sopresso.

L’Azienda si occuperà dell’organizzazione e della gestione di tutte le manifestazioni e iniziative svolte precedentemente dal servizio comunale nonché della gestione del Mercatino di Natale.

Il timore , espresso dalll’ opposizione, è che questo accordo possa significare l’ abdicazione del Comune dal ruolo di definizione della politica turistica a Bolzano.

Come ha detto Pontecorvo dare in mano all’ azienda di soggiorno la politica turistica significa già fare una scelta politica chiara e definitiva per i prossimi 5 anni.

Esistono diversi tipi di turismo ( ndr.: o di non turismo) e l’AS rappresenta solo una strada.

Il cons. Margheri ha rivendicato che con questo contratto la gestione del Mercatino rimane al Comune.Ma.

La consigliera Tomada ha sottolineato come le iniziative turistiche dell’ AS siano centristiche ( Mercatino e altre di alto livello) e poco sia fatto in periferia.

Marchi: Il Mercatino ha 21 anni e merita un restyling . Il turismo aumenta il PIL. AS è ben gestita e si autofinanzia al 60% (!!)

Filippi  (M5S): PIL ? L’ azienda di soggiorno  è in mano ai commercianti e albergatori: a Bolzano vi è già un eccesso di turismo. E gli effetti collaterali( incidenti da sci, inquinamento, rifiuti, prezzi e caos ) ricadono sui cittadini. Non serve altro, bisogna essere più sobri.

Ladinser : AS ( Istituzionalizzata dalla Provincia ) Cda : 6 Comune e 3 provincia (?).  Livelli di controllo: Commissione Bilancio

Alla fine la delibera è stata approvata con 27 voti a favore, 12 contrari ed 1 astenuto.

Palestra di Roccia Salewa

Altro tema a lungo dibattuto in aula è stato quello dell’acquisizione di un diritto d’uso per il Comune per una palestra di roccia. La struttura in questione è quella che sta prendendo forma nella zona produttiva a Bolzano sud con caratteristiche innovative a cura della società Ober Alp( Salewa). Così dopo lunghe trattative si è giunti ad un accordo che prevede la costituzione di un diritto d’uso sulla palestra di roccia per la durata di 20 anni a fronte di un corrispettivo di complessivi 1.400.000 Euro con il coinvolgimento delle associazioni dedite agli sport di montagna (CAI e AVS). Tale struttura sostituirà la palestra di roccia al Palamazzali di viale Trieste non più rispondente alle esigenze degli appassionati della disciplina.

Qaulè il bene comune? Qualè l’interesse pubblico ?

Il dibattito è stato lungo e aspro. Nessuno vuole sminuire l’importanza dello sport in generale e della attività sportiva in montagna.

Bolzano ha bisogno di una palestra di roccia?

“ Nelle priorità , in un periodo di restrizione finanziaria, dove aumentano le rette delle case di riposo , è congruo spendere 90.000 euro all’ anno per una palestra di roccia ?” si sono chiesti i cons. Tomada e Schiatti. Lo stesso Schiatti ha ricordato che esiste ancora un contenzioso con la Sill , per un contratto similare col Comune. Anche la durata 20 anni appare eccessiva. Dubbi anche sulla legittimità di una scelta del genere senza bando di gara.

Il cons. Benedikter si è augurato che una costruzione del genere di 100 m. di altezza significhi che l’aeroporto non verrà ampliato. Voterà a favore , anche se con un forte ma di pancia. Perché esistono altre priorità : centri giovanili, Virgolo, ecc. per la città.

Il cons . Palla della SVP ha rilevato che ci sono alcuni dubbi sul contratto e ha proposto delle modifiche sui tempi di pagamento, che sono state accettate dall’ Ass. Ladinser.

Filippi(M5S) : Mentre tutti gli animali si arrangiano da soli per procurarsi quello che serve, l’ uomo ha bisogno di sempre maggiori strumenti ( strutture) e in questo modo si consuma territorio.

Non ci sono più i cortili per giocare e far sport, perché sono diventati parcheggi. Inventiamo ogni giorno sport nuovi, a volte assurdi e pericolosi. Ogni sport significa attrezzatura, istruttori, strutture : tutto ciò aumenta il PIL: la paranoia dell’ inutilità. Non si può in questo momento sprecare denaro pubblico.

Buratti (SVP) ha ricordato che esiste anche la palestra di roccia di v. Trieste, che se ristrutturata , come promesso, dovrebbe funzionare bene. La palestra Salewa è decentrata e ciò significherà spostamenti, traffico ecc.

Per Galetti ( RC) tutto ok, perché c’è grande domanda. Bisogna controllare le tariffe.

De Pascalis : ha rivendicato il ruolo sociale dello sport ( ??)

Berloffa M. ( PDL) si è detto favorevole , perché la palestra rappresenta una buona opportunità per la città. Quella attuale è piccola.

Foppa : Lo sport fa bene soprattutto ai maschi; e la roccia è uno sport ecologico ( ???)

Margheri ( SEL) : La salewa diventerà un centro europeo. La palestra è fatta dal Comune insieme alla Provincia e alla Salewa. Ecco perché vogliono i soldi subito per poter costruire . Per costruire la Salewa nella passata legislatura, è stata  approvata una variante eccezionale di 26 ettari. Il Comune fa un favore alla Salewa e dovrebbe chiedere di più : un contratto di almeno 30-40 anni.

Ladinser : la palestra sarà un arricchimento per la città, un deterrente per la droga , il prezzo è ragionevole.

n.d.r : condivido l’intervento di Filippi . Chi ci guadagna è sicuramente la Salewa : soldi dal Comune ( cioè dei cittadini), biglietti di entrata, pubblicità gratuita e indotto negli acquisti delle attrezzature.

L’ impressione che si voglia fare un’altra struttura attrattivo turistica, facendo in più un favore ai soliti noti (Oberrauch).

Se ristrutturata la palestra di viale Trieste, centrale e ben servita dai servizi pubblici, potrebbe essere sufficiente per i cittadini.

Sullo Sport deterrente per le dipendenze siamo d’ accordo. Certo lo stesso sport può divenire dipendenza.

La speranza è che sia vero che fare roccia ( in palestra ?) significhi amare la montagna e rispettarla.

Molto sarebbe da discutere sugli aspetti estremi di questa passione, non sempre scevri da una grande pressione dell’ industria sportiva.

Alla fine la delibera è stata approvata con 28 voti a favore, 3 astenuti e 2 contrari( i nostri!).

Claudio Vedovelli

M5SBz

Sviluppo insostenibile sotto l’albero: il Mercatone di Natale

«Sogno di Natale». È il titolo dell’ambizioso progetto dell’ex assessore comunale Roland Atz che ha partecipato al concorso bandito dal Comune  per realizzare una nuova pista di pattinaggio nel parco della Stazione. Ma Atz non si è limitato alla pista da ghiaccio, ha presentato una riorganizzazione dell’area che è anche un prolungamento del Mercatino di Natale.

Ma quando finiranno gli egoismi mercantili? E quanto la città e i cittadini dovranno subirne le conseguenze sul piano della vivibilità oltreché della viabilità?

«Sogno di Natale» : c’ è veramente poco di onirico nel progetto Atz  e del vice sindaco Ladinser; l’unico sogno è quello dei soliti commercianti di riempirsi le tasche.

Il Mercatino (Mercatone) deve essere ridisegnato, deve essere un vero mercatino a favore dell’ artigianato locale, della filiera breve, di tutti coloro che non posseggono già negozi in città.

Il Mercatino deve continuare ad essere un’ occasione per favorire i giovani, le associazioni di volontariato e non per aumentare i guadagni dei soliti noti.

Deve essere un’ iniziativa che abbracci tutta la città e non solo il centro e soprattutto un’ iniziativa che si ponga anche il problema del proprio impatto sulla città.

Non solo quello economico, rispetto al quale ci sarebbe da discutere, se quello che si chiama indotto, oltre ai soliti, favorirà altri cittadini, oppure se il Comune e quindi i cittadini alla fine non spenderanno di più fra servizi e contributi.

Certamente notevole è l’impatto sull’ambiente di migliaia di turisti “motorizzati” e di conseguenza sulla salute dei cittadini, anche se è notorio che nel periodo natalizio, per grazia divina, le centraline non sforano mai!

Altrochè sogno !

Su questo Natale, metterei una pietra definitiva, questo inno allo spreco e al consumismo non ha proprio nulla a che vedere con  il Natale ed è vergognoso che tutto ciò si svolga attorno al Duomo di Bolzano.

Spostare la pista del ghiaccio dal Talvera, zona tranquilla, lontana dal traffico, senza rumori, a  quel immenso catino di traffico ed inquinamento che è, in quel periodo, la zona compresa fra piazza stazione e piazza Verdi è addirittura da manigoldi; far pattinare i nostri figli in quella situazione è una scelta sbagliata.

Ma forse i nostri figli non erano il centro dell’interesse dell’iniziativa di Ladinser, tutto rientra,e la proposta Atz ce lo chiarisce, in un’ ottica di mercato e di ampliamento dell’ offerta turistica, i cittadini possono aspettare e intanto sorbirsi gli effetti collaterali.

La pista di ghiaccio deve tornare sul Talvera, era un buon servizio per la città. Interpellanza .

Claudio Vedovelli

Consigliere comunale M5S Bz

Articolo DolomitenArticolo Tageszeitung

La festa appena incominciata è già finita…

“Parleremo a 4 occhi con Gigi”. Probabilmente le elezioni Comunali di Bolzano 2010 sono già finite, con l’appoggio al 1° turno dell’SVP a Luigi Spagnolli tutto va verso la conferma di una giunta cosiddetta di centro-sinistra, che non ha soddisfatto molti cittadini ma che pare non avere alternative nell’altro blocco, vista la permanente litigiosità nella destra. Il teatrino della politica ci interessa poco, quello che ci stupisce è la frase del sindaco in pectore dell’ SVP Ladinser, che afferma che l’ appoggio al 1° turno non sarà “gratis”, ma che L’SVP porrà precise condizioni e alla domanda su quali siano le condizioni ha risposto : “Parleremo a 4 occhi con Gigi” .

Parleremo a 4 occhi con Gigi ? A questo è ridotta la politica della “Bolzano Capitale”. Già in fase di sostegno si pongono condizioni precise, vincolanti il futuro della città, che i cittadini  non devono conoscere?

Questa è la politica che non ci piace, questa è la politica che allontana . Cosa chiederà Ladinser a Gigi : un bel centro Thun sul Virgolo? Un ‘ altra sbarra in via della Vigna? Di deviare i fumi dell’inceneritore in modo che non arrivino a Gries ? Il minimetro made in Leitner? Parcheggi e palazzine?

Non lo sappiamo, forse non lo sapremo mai, ma siamo certi che i prossimi 5 anni saranno decisi nell’incontro a quattr’ occhi Gigi – Klaus.

Un alleanza Gigi – SVP e gli altri soci del Csx ? L ’ SVP dice di non essere loro alleata, richiede più potere e più rapporti diretti con il sindaco. In sintesi avremo probabilmente una giunta SVP_Spagnolli . E gli altri ? Si potranno accontentare di spartirsi le briccole di quel poco che rimarrà?

 Questa è la misera politica bolzanina, nella quale il partito del gruppo  minoritario in città deciderà il futuro di tutta la città. Da qui nascono gli scontenti, i disagi, le urla di malumore.

Non hanno tutti i torti.  Bisogna cambiare metodo, dobbiamo uscire da questo bipartitismo inutile  e mettere sulla carta i problemi della città e parlarne apertamente con i cittadini : gestione dei rifiuti, che vogliamo fare ? Mobilità, il problema sono i pendolari, e allora che fare? Edilizia, non c’è più spazio per nuove costruzioni, perchè non censire e recuperare l’esistente vuoto ? Quartieri, solo dormitori o anche spazi sociali e verde pubblico da recuperare ? 

Vogliamo rilanciare la politica al di fuori di questo teatrino dell’orrore, vogliamo comprendere quali sono le esigenze dei cittadini e pensare agli interessi di tutti, di qualsiasi lingua e da qualunque luogo essi provengano?

Oppure vogliamo assistere per altri 5 anni al solito spettacolo di un sindaco “inutile”, un consiglio comunale triste e vuoto e le decisioni prese in tutt’altre sedi ?