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Parassiti e predatori

Non voglio entrare nel merito della discussione su chi fosse Hans, non lo conoscevo, non conoscevo i motivi delle sue scelte, che comunque rispettavo prima come rispetto adesso.  Non tanto su Hans, o altri come Lui, che mi vorrei soffermare, anche se so, per esperienza, che spesso dietro questi “parassitismi” si nascondono vite travagliate ed esperienze dolorose. Comunque sia, il danno che queste persone comportano alla società è assai limitato e certamente più un danno morale che materiale.

Quando vedo o parlo con questi cittadini provo due sentimenti contrastanti ed inquietanti. Da una parte mi chiedo se sia giusto che una società civile possa accettare queste esistenze, se comunque non dovrebbe intervenire. Dall’ altra provo una certa ammirazione in persone che hanno scelto di tagliare definitivamente i ponti con questa società e di vivere con quello (troppo) che i “civili” gettano via.

Certo non sono eroi, certamente può essere più eroica la “monotonia” della vita quotidiana,  ma sono persone interessanti che poco danno fanno alla comunità. Quando penso ai parassiti, o meglio ai predatori, non mi viene certamente in mente Hans o altri come lui, mi vengono in mente le banche, la grande finanza , mi vengono in mente tante persone normali che campano di subalternità e di servilismo, ed infine non posso scordare gran parte della classe politica che invece che fare il bene comune, il bene dei cittadini,  utilizza il proprio potere per favorire se stessi, i propri amici e potentati e l’autorità della loro posizione per sopprimere e a volte insultare proprio quella cittadinanza che li ha scelti e pagati. Ma ora col discorso stiamo abbandonando il mondo dei parassiti* per entrare appunto in quello dei predatori*.

Claudio Vedovelli

*Il parassitismo (dal greco παράσιτος[1]) è una forma di interazione biologica, generalmente di natura trofica, fra due specie di organismi di cui uno è detto parassita e l’altro ospite.( Wikipedia) .Il parassitismo è una forma di simbiosi, ma a differenza della simbiosi per antonomasia (s. mutualistica), il parassita trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell’ospite creandogli un danno biologico. Il ciclo vitale del parassita è più breve di quello dell’ospite e si conclude prima della morte dell’ospite.Il concetto di parassita va distinto anche da quello di predatore, il quale è dotato di vita autonoma, ha spesso una struttura morfoanatomica più complessa, ha rapporti con più vittime e, nel rapporto trofico, causa in genere la morte della vittima.Il parassitismo è una forma associativa molto diffusa, tanto che si può affermare che nessuna specie ne sia immune.. Nella scala evolutiva non necessariamente il parassita s’identifica in un organismo primitivo rispetto all’ospite. Il parassitismo è infatti in molti casi una sorta di specializzazione biologica che porta ad un’involuzione secondaria. Fra gli insetti sono frequenti, infatti, specie parassitoidi proprio negli ordini più evoluti (Ditteri, Imenotteri). 

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Pubblicato  sul sito di  Alan Conti  :

La Lega: “Hans era solo un parassita”

Data la lettera indirizzata ieri al direttore dell’Alto Adige e pubblicata oggi trovo doveroso rendere noto, oltre all’articolo del giornale, anche la lettera originale della consigliera Tania Bergo e relativa mail. Lascio quindi a voi il giudizio sul se e quanto io abbia interpretato la comunicazione leghista. A questo aggiungo una dichiarazione telefonica (chiaramente indimostrabile purtroppo) in cui Bergo mi comunica “l’adesione di Claudio Degasperi ed Elena Artioli”. Mi sovviene, inoltre, una domanda di difficile risposta: di chi doveva aspettare il consenso Tania Bergo se, come sostiene Artioli, il suo è stato solo un intervento personale? Il tutto alla luce di una sua successiva ammissione “è andato tutto così, mi spiace”.  E ancora, come mai Degasperi (di cui allego sms inviatomi questa mattina) ammette di aver letto in CC la mail di Bergo a me inviata e non è intervenuto subito per dissociarsi? 

 Va bene il pittoresco carnevale padano, ma stavolta la Lega (non) ci frega.

BOLZANO. “Hans Cassonetto era semplicemente un parassita: è sbagliato celebrarlo come un eroe del nostro tempo”. E’ durissima la lettera shock che la Lega Nord ha scritto per stigmatizzare le cerimonie in ricordo del clochard Giovanni Valentin, noto a tutti come “Hans”, che in seguito a un incidente è morto carbonizzato nella notte di Natale in piazza del Grano. La firma è della consigliera di Circoscrizione Don Bosco Tania Bergo, ma il contenuto è concordato con il consigliere comunale Claudio Degasperi e la leader provinciale Elena Artioli. Poche righe di condanna come pugni nello stomaco di chi è rimasto colpito da questa tragedia. “La sua morte – si legge in principio – è legata sostanzialmente a una disattenzione e ha portato alla scoperta di un sostanzioso patrimonio materno, quindi della sua libera scelta di rifiutare il sistema abbracciando la vita dei senzatetto. E’ inverosimile che si celebri con tanta enfasi chi ha deciso che tutto il resto della società formava un fronte nemico cui sottrarsi”. La condanna della Lega deriva dai mancati versamenti fiscali di Hans: “Rispettiamo la morte, ma la sua libertà è stata pagata da noi tutti che, come api operaie, contribuiamo alla Macchina dello Stato. I veri eroi sono quelli che arrivano a fine mese pagando fino all’ultimo euro le imposte dovute, non certo chi ha deciso arbitrariamente di sottrarsi al dovere della contribuzione nonostante ne avesse ampiamente le possibilità. Ha vissuto sulle spalle degli altri cittadini come un parassita e sarebbe stato coerente solo se avesse devoluto il suo consistente patrimonio ad associazioni di assistenza o volontariato”. Bergo e la Lega, a questo punto, ripercorrono con cinismo gli attimi della tragedia. “Il sistema che lui considerava nemico ha mosso una macchina organizzativa incredibile per cercare di salvarlo. Sono intervenute le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e persino dei cittadini che hanno messo a rischio la propria vita”. Il passaggio successivo, però, è di quelli da lasciare a bocca aperta. “Per non parlare del costo aggiuntivo sostenuto dalle tasche comunali per la pulizia straordinaria necessaria a rimuovere l’assurdo monumento dedicatogli. Meglio sorvolare, inoltre, sugli spazi in cui faceva i suoi bisogni”. Critiche anche per il regista Claudio Zagarini che ha annunciato l’intenzione di girare un documentario sulla figura di Hans: “E’ pazzesco che si possa anche solo pensare di realizzare una simile opera. Non si celebrano certi personaggi negativi”. Dentro il Carroccio nessuna pietà. 

Alan Conti 

LETTERA ORIGINALE DI TANIA BERGO, CONSIGLIERE CIRCOSCRIZIONE DON BOSCO LEGA NORD 

Dal mondo animale: parassiti e api operaie.

Nella notte di Natale , in centro a Bolzano, muore bruciato un clochard  noto a tutti come Hans “cassonetto”.

Come sua abitudine, Hans aveva appiccato le fiamme ad alcuni cartoni per scaldarsi in piazza del Grano. Per una disattenzione l’uomo ha preso fuoco.

Si scopre in seguito che egli, senzatetto “per scelta”, non avesse mai usufruito del patrimonio non indifferente lasciatogli dalla madre.

La sua “scelta” ha portato la gente e i media ad osannarlo e a paragonarlo ad un eroe: un uomo coraggioso perché avrebbe rifiutato il sistema, le regole e il vile denaro.

Attratto dalla “nobiltà” di questo rifiuto, un regista ha comunicato l’intenzione di dedicargli un film.

Tutto ciò è inverosimile!

Il “sistema nemico” nel tentativo di salvargli la vita, ha mosso una complessa macchina organizzativa costituita da Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, ambulanza nonché semplici cittadini a rischio della propria vita.

Questa “macchina” si muove grazie ai contributi di chi non sfugge alle proprie responsabilità e paga le tasse nonostante molti di loro arrivino a mala pena a fine mese. Questi sono i veri Eroi.

Nel paradosso completo, nei giorni a seguire, alcuni passanti deponevano a terra, sul luogo della disgrazia, un mozzicone di sigaretta, in segno di rispettoso omaggio “all’uomo libero”.

Oltre alla “macchina di pronto intervento” si aggiunge il costo della pulizia straordinaria comunale per rimuovere l’assurdo monumento. Per non approfondire il tema del luogo ove egli facesse i propri bisogni.

Tutto il rispetto per la morte di Hans ma la sua libertà è stata pagata da tutti noi che, come api operaie, quotidianamente contribuiamo al funzionamento della Macchina-Stato.

Contribuire alla vita sociale è un dovere ed è un dovere provvedere a se stessi qualora se ne abbia la possibilità.

Essere a carico degli altri come un parassita per un distorto ideale di “dissociazione dal sistema” è tutt’altro che un gesto eroico; lo sarebbe stato in parte se per coerenza avesse devoluto il suo patrimonio ad associazioni di assistenza e di volontariato.                                                                      

TANIA BERGO –Lega Nord 

SCAMBIO DI MAIL 

>Il giorno 19/gen/2012, alle ore 17.08, “taniabergo@libero.it” 
<taniabergo@libero.it> ha scritto:
>
>Ciao Alan
>ecco ho avuto il consenso per manadarti la lettera.
>Spero davvero che tu possa trovare un buchetto in una pagina e farne un 
signor articolo perchè credo davvero che si debba far notare alla gente come in 
verità pesare le parole e i gesti…. e soprattutto pensare prima di osannare 
esempii sbagliati per i nostri figli e quali  siano in verità gli eroi da 
imitare.
 
>Ciao fammi sapere.
>Grazie
>Curioso, con il direttore fai prendere le distanze dai vertici della Lega 
mentre a voce mi dici che Degasperi e Artioli condividono. Per fortuna abbiamo 
tutti questo invio originale in cui affermi, carta canta, di aver appena 
ricevuto “il consenso” all’invio…
>Buona giornata,
>Alan 

e’ andata esattamente così!
non posso dirti altro….
ciao 
Tania

SMS DI CLAUDIO DEGASPERI, CONSIGLIERE COMUNALE LEGA NORD

 “Ciao, Elena non era al corrente e la Tania ha inviato sulla tua mail a suo nome. Io ho letto per conoscenza e ho lasciato correre, impegnato in questioni più importanti. La firma “Tania Bergo-Lega Nord”, in quanto consigliere eletta a Don Bosco, ci sta ma non parla a nome del partito o della consigliere provinciale. Come al solito poi si è andati giù duro. Ci sta, rispetto il tuo stile ma quando ti chiedo di fare informazione su quanto avviene a Bolzano ho notato un nulla di fatto. Il tuo giornale è orgogliosamente schierato e rispetto anche questa scelta. Per il resto vedetevela tra voi nel quartiere. Io trovo la Tania sanguigna sì, ma non ipocrita. Vive a Don Bosco e dovreste darle ascolto sui temi che interessano alle persone. Siamo più comunisti noi della tua maglietta. 😉 buon weekend. Claudio” 

La mia maglietta, come sempre, cerca di essere quella della trasparenza e, stavolta, è assai più pulita di quella verde.

A voi il giudizio.

 Alan Conti

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La festa appena incominciata è già finita…

“Parleremo a 4 occhi con Gigi”. Probabilmente le elezioni Comunali di Bolzano 2010 sono già finite, con l’appoggio al 1° turno dell’SVP a Luigi Spagnolli tutto va verso la conferma di una giunta cosiddetta di centro-sinistra, che non ha soddisfatto molti cittadini ma che pare non avere alternative nell’altro blocco, vista la permanente litigiosità nella destra. Il teatrino della politica ci interessa poco, quello che ci stupisce è la frase del sindaco in pectore dell’ SVP Ladinser, che afferma che l’ appoggio al 1° turno non sarà “gratis”, ma che L’SVP porrà precise condizioni e alla domanda su quali siano le condizioni ha risposto : “Parleremo a 4 occhi con Gigi” .

Parleremo a 4 occhi con Gigi ? A questo è ridotta la politica della “Bolzano Capitale”. Già in fase di sostegno si pongono condizioni precise, vincolanti il futuro della città, che i cittadini  non devono conoscere?

Questa è la politica che non ci piace, questa è la politica che allontana . Cosa chiederà Ladinser a Gigi : un bel centro Thun sul Virgolo? Un ‘ altra sbarra in via della Vigna? Di deviare i fumi dell’inceneritore in modo che non arrivino a Gries ? Il minimetro made in Leitner? Parcheggi e palazzine?

Non lo sappiamo, forse non lo sapremo mai, ma siamo certi che i prossimi 5 anni saranno decisi nell’incontro a quattr’ occhi Gigi – Klaus.

Un alleanza Gigi – SVP e gli altri soci del Csx ? L ’ SVP dice di non essere loro alleata, richiede più potere e più rapporti diretti con il sindaco. In sintesi avremo probabilmente una giunta SVP_Spagnolli . E gli altri ? Si potranno accontentare di spartirsi le briccole di quel poco che rimarrà?

 Questa è la misera politica bolzanina, nella quale il partito del gruppo  minoritario in città deciderà il futuro di tutta la città. Da qui nascono gli scontenti, i disagi, le urla di malumore.

Non hanno tutti i torti.  Bisogna cambiare metodo, dobbiamo uscire da questo bipartitismo inutile  e mettere sulla carta i problemi della città e parlarne apertamente con i cittadini : gestione dei rifiuti, che vogliamo fare ? Mobilità, il problema sono i pendolari, e allora che fare? Edilizia, non c’è più spazio per nuove costruzioni, perchè non censire e recuperare l’esistente vuoto ? Quartieri, solo dormitori o anche spazi sociali e verde pubblico da recuperare ? 

Vogliamo rilanciare la politica al di fuori di questo teatrino dell’orrore, vogliamo comprendere quali sono le esigenze dei cittadini e pensare agli interessi di tutti, di qualsiasi lingua e da qualunque luogo essi provengano?

Oppure vogliamo assistere per altri 5 anni al solito spettacolo di un sindaco “inutile”, un consiglio comunale triste e vuoto e le decisioni prese in tutt’altre sedi ?

A natale tu puoi…

Alex Zanotelli, ieri sera a Bolzano, ha detto molte cose. Ha parlato del mondo, dell’uomo, della Chiesa, dell’ambiente, dell’amianto, dei rifiuti, degli immigrati e dei popoli poveri, dell’informazione, della politica e dei politici, dell’acqua … Non tutto è stato riportato dalla stampa e il padre lo aveva previsto, gridando più volte la frase: “  queste cose i giornali non le scrivono ….”, riferendosi alle vicende di Napoli, dei rifiuti e ai danni da rifiuti tossici e da incenerimento.

Zanotelli ha parlato a braccio saltando da un tema all’altro, non casualmente mischiando problemi ambientali con giustizia ed equità sociale, perché alla fine tutti i problemi hanno un solo protagonista il mercato del profitto, ma almeno due vittime: i poveri e l’ambiente.

I giornali hanno ripreso unicamente gli interventi contro le iniziative della Lega, amano le notizie che creano dualismo, tacciono quando si attacca il profitto, il mercato e il mercatino di Natale, gli inceneritori, le scelte dei politici, anche locali, e riescono a trasformare, forse con l’inconscio aiuto degli organizzatori, una commovente, stimolante analisi complessiva della società attuale, una denuncia nei confronti dell’uomo e della Chiesa, in una piccola sviante e fuorviante dai veri problemi, rissa padana.

Peccato che Zanotelli se ne sia dovuto andare presto, peccato non vi sia stata possibilità di conversare con lui, di chiedergli cosa il ricco e apparentemente ecologico Alto Adige-Südtirol dovrebbe e potrebbe fare per contribuire a risolvere il problema del riscaldamento climatico e dell’ ingiustizia sociale. Peccato!

Peccato perché Zanotelli aveva esordito dicendo: “Alto Adige un patrimonio incredibile, i vostri nipoti vi malediranno se non lo lasciate così …”

Affinché  ognuno possa farsi una propria idea, riporto, il più fedelmente possibile, con il solo limite della mia memoria e della mia velocità nel prendere appunti, quasi tutto ciò di cui ci ha parlato ieri sera padre Zanotelli.

Claudio Vedovelli

INFORMAZIONE

Non ci può essere democrazia senza informazione.

I mass media non fanno girare le informazioni sui problemi dell’ambiente ( ad es sulla Conferenza sui cambiamenti climatici di Copenhagen)

RIFIUTI- NAPOLI

Napoli come simbolo di questa terra malata. A Napoli stiamo morendo. Ci stanno ammazzando! In agosto il problema dei rifiuti ci avevano detto fosse risolto. Non è vero, ora è ancora più grave e corre il rischio di essere esportato nelle regioni limitrofe ( Calabria, Lazio). Ci ammazzano i rifiuti tossici !

Gli stessi venivano portati in Somalia fino al 1990 e da allora in Campania. Un accordo fra mondo industriale del Centro Nord e camorra per disfarsi dei rifiuti tossici. Per farlo in maniera legale avrebbero dovuto pagare molto di più. Il triangolo della morte: Nola –Acerra-Marigliano;  le Terre del fuoco ( Giuliano, Quagliano) e le campagne del Casertano : qui sono stati sepolti i rifiuti tossici del Nord Italia.  Continui roghi di rifiuti e diossina ovunque.

Sapete chi colpisce in particolare la diossina? Le donne incinte e i bambini. Malformazioni e leucemie.

Avrebbero dovuto usare l’esercito per bonificare i terreni, non per difendere gli inceneritori.

Sul problema dei rifiuti tossici si ora inserito quello dei rifiuti solidi urbani ( RSU). 15 anni di emergenza, 10 commissari straordinari, scelti da chi? da Roma : 4 governi Berlusconi, 2 governi Prodi, 1 D’Alema.

RSU uguale profitto. Risultato di 10 commissari in 15 anni : ecoballe che di ecologico non hanno nulla, sono rifiuti tossici ricoperti di celophan. 15x 4 km di ecoballe, il cui liquame sta entrando nel sottosuolo e nel ciclo alimentare. Per farne cosa ?

BRUCIARLE: il vero business. Nessuna volontà di differenziare, si incenerisce perché si guadagna di più.

La crisi di agosto è stata costruita ad arte per far intendere a tutti che ci vogliono inceneritori e discariche. E di fatto è nato il decreto legge 90 : 4 inceneritori, che per riempirli tutti la Campania dovrà importare rifiuti, e 12 megadiscariche. Con l’esercito che li controlla: siti di sicurezza nazionale!!

Perché inceneritori: ci guadagnano infatti, primo, costruendo gli inceneritori (questi mostri costano una  barca di soldi), secondo, vendendo energia elettrica che ottengono bruciando i rifiuti e, terzo, beneficiando del  Cip6 (la bolletta che ogni cittadino paga allo stato per le energie rinnovabili). Purtroppo i soldi per il Cip6 non vanno alle energie rinnovabili, ma all’energia prodotta dagli inceneritori (unico caso in Europa!). Si tratta di almeno 3 miliardi di euro all’anno. Ecco perché i poteri forti vogliono incenerire! E’ questa la politica affaristica che ha segnato profondamente i governi che si sono susseguiti dal 1994, di centro-destra come di centro-sinistra. E’ stata questa politica che ha portato al disastro campano.

AMIANTO – Eternit

Ci sono voluti vent’anni di duro  impegno sociale per arrivare al grande processo di Torino ora  in corso, contro gli industriali dell’amianto. Non mi direte che gli industriali non sapevano, negli anni ’70-’80, che l’amianto produceva tumori ( il terribile mesotelioma!). Lo sapevano, ma ha vinto la logica del profitto! E così abbiamo avuto migliaia e migliaia di vittime!

Sul monumento alle vittime dell’amianto a Monfalcone c’è scritto:

“Costruirono le stelle del mare,

li trafisse la polvere,

li uccise il profitto.”

Che non succeda altrettanto per i rifiuti! Dio è stanco di morti in nome del profitto: Lui vuole che i suoi figli vivano in pienezza la loro vita, ora e per sempre. Basta con tanti morti in nome del profitto. Che vinca la vita!

IMMIGRAZIONE

Nel Mediterraneo, secondo uno studio del giornalista Giampaolo Visetti (inviato di Repubblica ed ex direttore dell’Alto Adige ndr), sono morti 42 mila migranti dal 2002 al 2008  ovvero trenta al giorno: è la nostra Shoah. I flussi migratori dall’Africa sono e saranno inarrestabili: «Sono persone che scappano dalla disperazione. Se non li vogliamo aiutare per carità, facciamolo almeno per interesse, visto che, così com’è accaduto per l’impero romano, o prima o poi ci “prenderanno”.

Un miliardo di affamati nel mondo ( FAO), con un aumento di 150 milioni nell’ultimo anno a causa del crack finanziario.  La maledizione dell’ Africa è la sua ricchezza. Basti pensare al Coltan del Congo, indispensabile per i telefonini che tutti noi usiamo. Non c’è scampo. Essi fuggono per fame, per povertà, da tutte le parti. Ci invaderanno. E’ inutile chiudere coste e porti, verranno dalla Turchia, dalla Grecia, morti per via mare, morti per via deserto.

Diamo loro una mano!

Non è solo colpa di Berlusconi: la 1° legge la fece il centro sinistra ( Turco-Napolitano) con la quale si crearono i CPT( Centri Permanenza Temporanei); poi la Bossi Fini : mi vergogno di essere cristiano e di essere italiano. Una legge anticostituzionale, dove gli immigrati non sono persone  ma solo manodopera. Infine il pacchetto sicurezza : la negazione dei diritti, la divisione fra persone e non persone.

Bravo Tettamanzi, ma i vescovi del Nord est tacciono !

Razzismo : l’importante siamo noi, non interessano gli altri nè il pianeta. Pericolo di fascismo.

«Ho sentito che la Lega ha proposto il modello ‘White Christmas’ anche qui a Bolza­no. Il Natale è la festa del crocifisso, ma non di quello delle bandie­re leghiste. Questa proposta è un insulto alla tradizione cri­stiana “. Il riferimento è, naturalmen­te, all’iniziativa dell’ammini­strazione leghista di Cocca­glio, nel bresciano, che preve­de, in occasione delle feste na­talizie e in nome dell’identità cristiana, il controllo del per­messo di soggiorno agli immi­grati.

CRISTIANITA’

Oggi il Natale è la più grande festa pagana ; è la festa del consumismo pagano. Bisogna spostare la data. Lo spirito del Vangelo è diverso, il Bimbo ( Luca) nasce alla periferia dell’impero, è nessuno vuole dargli dimora, è un clandestino, nella Galilea, la terra dove si pagava più tasse: una per l’imperatore, una per il tempio e una per Erode, il governatore. Cristo assumerà la sofferenza dei cittadini così come in seguito hanno fatto M.L.King e M.  Gandhi.

Il potere capirà presto che quel Gesù è pericoloso per il tempio e per l’Impero e per questo motivo verrà crocifisso fuori dalle mura della città, così come si faceva per gli schiavi.

Solo quando accogli il povero è Natale.

Il Papa ad Auschwitz disse “ Ma Dio dov’era?” Ma la Chiesa dov’era e l’uomo dov’era. Il silenzio di Dio pretende che l’uomo si rimetta in piedi. ( Ezechiele)

AMBIENTE

Quanto alla situazione del­l’ambiente, le parole di padre Zanotelli sono state durissi­me : Siamo sull’orlo del preci­pizio. Il disastro è stato prodot­to da noi, dal nostro stile di vi­ta, bastano due gradi centigra­di in più perché si inneschino disastri irreversibili. Tutto è governato dalla legge del pro­fitto  cui tutto, compreso la salute dell’ecosistema, può essere sa­crificato .

Nostro Signore ha impiegato quattro miliardi e settecento milioni di anni per creare questo incredibile e stupendo pianeta. E l’uomo lo sta distruggendo in poco tempo.
700 milioni di persone nel mondo: il 20% di queste consumano l’80% delle risorse. Se tutti consumassimo così ci vorrebbero 4 terre.

Non si può vivere così, buttando via di tutto, consumando più delle nostre possibilità. Moriremo sepolti dai rifiuti.

IPCC (International Panel for Planet Changing), 2500 scienziati hanno chiarito che la causa del pianeta malato è l’uomo, è roba nostra, è il nostro stile di vita.  Gli stessi sono ormai certi che la temperatura media della Terra aumenterà di 2°C e stanno cercando la maniera che la porti ad arrestarsi a questo livello, affinché la situazione non degeneri ulteriormente.

Il riscaldamento della Terra è causato da questo sistema economico-finanziario. Dobbiamo cambiare, inventare una nuova maniera di vivere: una conversione ecologica.

E la felicità ?  Questa società non è nemmeno felice.

Bisogna rispondere creativamente alla nuova situazione ambientale che si è venuta a creare.

POLITICA

Le istituzioni non fanno politica, fanno affari. I politici non decidono nulla. I potentati economico finanziari decidono. Se vogliamo cambiare dobbiamo iniziare dal basso, con un altro pensiero e premere su istituzioni e partiti.

ACQUA

Legge sulla privatizzazione !

Sarà la prima vittima del riscaldamento globale, soprattutto nei Paesi poveri.

Bisogna che la Regione , tutte le Regioni dichiarino il loro rifiuto alla privatizzazione.

Bisogna che i consigli comunali dichiarino l’acqua bene di non rilevanza economica e uscire dalle SPA e tornare alle vecchie municipalizzate.  Il missionario comboniano ha invitato il sindaco a svolgere un consiglio comunale monotematico sull’acqua e sulla sua privatizzazione.

Dobbiamo fare informazione sui problemi ambientali e, in particolare, sul problema di fondamentale importanza del diritto universale all’acqua, che rischia seriamente di essere cancellato dalle politiche di privatizzazione.

Dobbiamo vivere più sobriamente, per permettere la sopravvivenza delle generazioni future.


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