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l’ arena

Tutto il consiglio minuto per minuto n° 13 del 19.10.2010

arena

Si ricomincia là dove ci eravamo fermati. Dopo l’interruzione dell’ultima riunione per un difetto di “forma”, prontamente rilevato dall’opposizione di destra, si riprende dalla Seab la lunga serata delle nomination.

Già nei consigli precedenti la Lista 5 stelle, con interventi di Filippi e mio, ha spiegato che non parteciperemo( astenendoci dal voto) a questo teatrino della politica, dove tutto è già deciso in altra sede e si perdono ore a discutere del nulla. 

Comunque trascorrono, fra sospensioni della maggioranza e sospensioni della minoranza, almeno altre 3 ore prima che si arrivi alla votazione. Con l’opposizione che reclama anche le quote rosa nelle nomine e la Foppa ( maggioranza)che rassicura un’attenta vigilanza ( certo che la presenza femminile nelle presidenze delle partecipate pare esigua  se non inesistente!). 

Si vota , tutto va come doveva andare. 

Nell’aula nel frattempo l’aria si fa tesa, i consiglieri , più a destra che a sinistra paiono nervosi; si entra e si esce, si formano gruppetti, nessuno sembra interessato a ciò che succede in aula ma a qualcosa che dovrà succedere.

E qualcosa succede: si passa alle nomine della commissione edilizia.

Non so perché, me lo farò spiegare da Alberto Filippi che è ben ferrato sull’ argomento, ma quando si parla di edilizia, al pari di quando si parla di urbanistica, gli animi si accendono; eppure a detta di tutti la commissione edilizia , solo consuntiva, non dovrebbe essere appetitosa ma ….forse siamo novelli e ingenui .

 Ambientalisti politicaly correct

 L’ assessora Pasquali ci legge i numerosissimi partecipanti a questa commissione, con politici, architetti, ingegneri, vigili del fuoco, sanitari, azienda di soggiorno e 1 ambientalista. 

Faccio un intervento, che vi riporto per punti sintetici : 

Il rappresentante degli ambientalisti: chi sceglie le rappresentanze ambientaliste? L ‘ Associazione Ambiente e Salute  non è stato contattata ? Perché ? Quali sono i criteri di scelta? 

Il candidato dovrebbe uscire da una discussione fra i gruppi ambientalisti e non essere scelto dalla politica. Oppure la maggioranza vuole anche scegliersi il rappresentante ambientalista ad hoc? 

La competenza  del rappresentante delle associazioni di tutela non è quella di essere architetto ma di essere ambientalista.  

I compiti  di un rappresentante delle associazioni ambientaliste  deve essere quello di valutare  e controllare i progetti  e  informare tutte le associazioni, diffondere  Odg e verbale delle riunioni e su progetti  particolarmente impattanti sull’ ambiente  ( es. parcheggi interrati, Virgolo, areale, edificazione nel verde, grandi opere e altro ) organizzare incontri fra associazioni per una linea comune .Sarà così?

Colpo di scena  

A questo punto prende la parola Bertolucci ( opposizione di destra) che riferisce che qualcuno in aula non dovrebbe partecipare alla discussione per conflitto di interessi . Non fa nomi. A quel punto l’ assessora all’ ambiente Trincanato mi si avvicina e mi spiega che il “conflittuante” sono io , perché mia moglie è candidata  per il WWF per il posto di ambientalista. Chiedo a lei e di seguito al segretario, se dovessi uscire subito o al momento della votazione del rappresentante degli ambientalisti.

Secondo il segretario, che mi legge l’articolo 14, non posso partecipare a tutta la discussione.

Bene,  mi alzo e me ne vado.  Ok, non c’è problema, dopo aver perso tante ore a discutere del nulla sulla SEAB, un paio di ore guadagnate ad un esistenza piacevole non sono da disprezzare.

Un po’ frastornato, con un po’ di amarezza e molta rabbia me ne vado a casa, pensando in cuor mio di essere l’unico “farabutto” della congrega! 

Articolo 14 (Art. 33 LR 21 ottobre 1963 n. 29; art. 24 LR 31 marzo 1971 n. 6; art. 7 LR 16 novembre 1983 n. 16; art. 16 commi 1 e 8 LR 23 ottobre 1998 n. 10; art. 7 e 66 comma 1 letto a LR 22 dicembre 2004 n. 7)

Astensione dalle deliberazioni

1.      I componenti gli organi collegiali del comune devono astenersi dal pren­dere parte alle deliberazioni riguar­danti enti privati, associazioni, comi­tati, società e imprese con le quali ab­biano rapporto di amministrazione, vigilanza, dipendenza o prestazione d’opera come pure quando si tratti di interesse immediato ed attuale proprio o del coniuge o di parenti e affini fino al secondo grado. Il divieto importa anche l’obbligo di allontanarsi dall’au­la durante la trattazione di detti affari.  

Così recita l’ Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige. Articolo  le cui finalità  sono quelle di impedire che interessi personali possano influenzare le decisioni politiche . 

Si deve quindi dedurre che la commissione edilizia sia un luogo dove ci sono interessi e affari privati e personali? Non è un azienda,  ha solo funzione consultiva, esprime solo pareri su progetti. Oppure no?

Avevo pensato di sfuggita al problema di mia moglie e avevo deciso di non partecipare alla votazione per il candidato dei gruppi ambientalisti.  Sapevo comunque già da tempo che la prescelta sarebbe stata Alessia Politi ( in buon viso alla maggioranza).  Non pensavo di non poter partecipare ad una discussione su una commissione consultiva, perché mia moglie era candidata rappresentante, già “trombata”, di un gruppo ambientalista.  

Un teatrino dello scontato, nel quale, a volte,  l’unica attenzione è che tutte le formalità siano rispettate. 

Leggendo e rileggendo attentamente l’articolo, non sono per nulla convinto delle parole del Segretario:  vaglierò attentamente la questione e farò il possibile  per contestare questa scelta e per far ripetere in maniera corretta la seduta.  

Ci saranno comunque certamente altre occasioni in cui applicare questo articolo: più chiare, meno leggere, dove gli interessi saranno evidenti e pure i conflitti di interesse. Vedremo se lo zelo istituzionale sarà altrettanto preciso. 

Termino, ma non posso che ritenermi orgoglioso di avere un interesse in comune con mia moglie, un interesse che non è privato, ma è l’interesse per l’ambiente e per la sua tutela; certo capisco che possa essere fastidioso per qualcuno.

 A fine consiglio mi comunicano che per i gruppi ambientalisti è stata eletta l’architetto Alessia Politi. Tombola! 

Elezione del rappresentante dell’ opposizione: la destra s’è desta !

In principio era la Tomada, poi venne Schiatti, di seguito Bergo ( con l’ Artioli in tribuna a tifare)  poi la situazione è diventata confusa ed ad un certo punto i candidati della destra erano arrivati a 5 oltre ai 3 sopra, spuntava l’ immobiliarista Gambetti e il mai domo ex candidato sindaco Oberrauch.

5 candidati su una 15 di consiglieri presenti è una bella percentuale, un segno inequivocabile dell’ unità della destra. 

Alla fine fra musi lunghi e fughe preventive la spuntavano  Gambetti ( titolare) e Bergo ( supplente). Una vera battaglia, con vincitori e sconfitti, feriti e forse anche qualche cadavere, sempre in senso figurato. 

E pensare che proprio dai banchi di questa destra è venuto il monito alla correttezza e il richiamo solenne ai regolamenti. Divertente. 

Ho passato tempo a spiegare la nostra posizione in diverse telefonate in cui in cambio di un voto  mi si regalava, scherzando, il voto per il parcheggio di via Fiume o per la mozione sulla trasparenza,  posizione che così  sintetizzo : 

un posto in commissione edilizia all’ opposizione , previsto comunque dal regolamento,va bene, come garante di un confronto civile e come fonte di informazioni per tutta l’opposizione, ma non entriamo nel merito delle nomine del candidato, perché non ci riguarda.

 Bagarre a destra ma non che  a sx (?) sia andata meglio, anche qui discussioni e litigiosità, insomma il cemento tira e come se tira….

Qui la composizione della nuova commissione edilizia.

 P.S. Il 21.10.2010, il consiglio successivo, non ero presente, non perché mi vergognassi del “ mio conflitto di interessi”, ma perché lontano da Bolzano per impegni di lavoro,  se Betolucci lo vorrà invierò l’attestato di partecipazione! Vi rimando alla amara cronaca di Filippi.

Restare qualche giorno lontano dall’ arena consiliare non poteva che essere salutare e mentre passeggiavo per Verona , in una pausa  del convegno, guardando la vera Arena (stupenda) mi chiedevo se il corso della storia non stesse rapidamente arretrando e comunque respirare un po’ di aria di quelli che noi chiamiamo antichi fosse un po’ come riappacificarsi con l’umanità.

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La festa appena incominciata è già finita…

“Parleremo a 4 occhi con Gigi”. Probabilmente le elezioni Comunali di Bolzano 2010 sono già finite, con l’appoggio al 1° turno dell’SVP a Luigi Spagnolli tutto va verso la conferma di una giunta cosiddetta di centro-sinistra, che non ha soddisfatto molti cittadini ma che pare non avere alternative nell’altro blocco, vista la permanente litigiosità nella destra. Il teatrino della politica ci interessa poco, quello che ci stupisce è la frase del sindaco in pectore dell’ SVP Ladinser, che afferma che l’ appoggio al 1° turno non sarà “gratis”, ma che L’SVP porrà precise condizioni e alla domanda su quali siano le condizioni ha risposto : “Parleremo a 4 occhi con Gigi” .

Parleremo a 4 occhi con Gigi ? A questo è ridotta la politica della “Bolzano Capitale”. Già in fase di sostegno si pongono condizioni precise, vincolanti il futuro della città, che i cittadini  non devono conoscere?

Questa è la politica che non ci piace, questa è la politica che allontana . Cosa chiederà Ladinser a Gigi : un bel centro Thun sul Virgolo? Un ‘ altra sbarra in via della Vigna? Di deviare i fumi dell’inceneritore in modo che non arrivino a Gries ? Il minimetro made in Leitner? Parcheggi e palazzine?

Non lo sappiamo, forse non lo sapremo mai, ma siamo certi che i prossimi 5 anni saranno decisi nell’incontro a quattr’ occhi Gigi – Klaus.

Un alleanza Gigi – SVP e gli altri soci del Csx ? L ’ SVP dice di non essere loro alleata, richiede più potere e più rapporti diretti con il sindaco. In sintesi avremo probabilmente una giunta SVP_Spagnolli . E gli altri ? Si potranno accontentare di spartirsi le briccole di quel poco che rimarrà?

 Questa è la misera politica bolzanina, nella quale il partito del gruppo  minoritario in città deciderà il futuro di tutta la città. Da qui nascono gli scontenti, i disagi, le urla di malumore.

Non hanno tutti i torti.  Bisogna cambiare metodo, dobbiamo uscire da questo bipartitismo inutile  e mettere sulla carta i problemi della città e parlarne apertamente con i cittadini : gestione dei rifiuti, che vogliamo fare ? Mobilità, il problema sono i pendolari, e allora che fare? Edilizia, non c’è più spazio per nuove costruzioni, perchè non censire e recuperare l’esistente vuoto ? Quartieri, solo dormitori o anche spazi sociali e verde pubblico da recuperare ? 

Vogliamo rilanciare la politica al di fuori di questo teatrino dell’orrore, vogliamo comprendere quali sono le esigenze dei cittadini e pensare agli interessi di tutti, di qualsiasi lingua e da qualunque luogo essi provengano?

Oppure vogliamo assistere per altri 5 anni al solito spettacolo di un sindaco “inutile”, un consiglio comunale triste e vuoto e le decisioni prese in tutt’altre sedi ?

Votare? Non votare? Votarsi?

Votare, non votare, votarsi?     Wählen, nicht wählen oder sich selber die Stimme geben?

“I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare seriamente la raccolta differenziata. Fare parchi per bambini o costruire parcheggi. Mantenere le nostre colline o regalarle a qualche sovranità. Preservare il verde o implementare la cementificazione selvaggia. Decidere se tagliare o conservare un albero. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Privilegiare il traffico privato o quello pubblico.”

 Votare è un diritto fondamentale,

per il quale i nostri padri/madri hanno versato sangue e sudore;

ma quando le proposte sono indecenti, che fare?

 Serata di discussione
Giovedì, 4 marzo 2010, ore 20.15

Sala Raiffeisen/Casa Kolping, Via Kolping 3, Bolzano

organizzata da alcuni cittadini di Bolzano

per dare voce a diversi sussurri o grida di malumore che da più parti si levano nei confronti dell’attuale quadro politico;

per dare contenuti ad una campagna elettorale miserevole, litigiosa, priva di contenuti. 

INTRODUZIONE
Dr. Giorgio Delle Donne
storico,conoscitore delle “trame politiche” bolzanine
 INTERVERRANNO:

Mirko De Giuli
Meetup di Bolzano (Amici di Beppe Grillo)

Claudio Vedovelli
ambientalista

e chiunque abbia qualcosa da dire o da proporre e … se son rose fioriranno!

 Una serata per

>coloro che non si riconoscono in nessuna delle attuali coalizioni, e che magari avevano deciso di non andare a votare (ma non votare significa lasciar decidere gli altri per il proprio futuro!);

>coloro che sono stanchi di votare contro qualcuno e che vogliono votare per   qualcuno, qualcuno che finalmente li rappresenti;

>coloro che sono giunti alla conclusione che gli ideali politici dei principali partiti e coalizioni non sono troppo diversi tra loro, che fondamentalmente riconoscono tutti la priorità del mercato sui bisogni dei cittadini, sull’ambiente e sulla salute;

>coloro che vorrebbero mettere al primo posto l’uomo in tutte le sue espressioni: sociale, ambientale e di salute e proporre un modello di società in cui alla crescita infinita si sostituisca una decrescita felice ed equa, in cui ridurre gli sprechi e distribuire equamente  le risorse.

>coloro che non accettano la logica del meno peggio, del voto utile, ma che vogliono scegliere liberamente a chi affidare le chiavi della propria città. 

Vorremmo fosse una serata dei cittadini! Assessori, consiglieri, rappresentanti di partito avrete tantissime occasioni per esprimere la vostra opinione; stasera godetevi una serata in famiglia. Grazie.

” Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente? ” ( da Ecce bombo di N.Moretti)

Anime inquiete si aggirano per la città ricca e un pochino triste. Sempre di più si avvicina la data fatidica. 16 maggio 2010:  elezioni comunali di Bolzano.

Come stanno andando le cose nella politica lo stiamo vedendo ed  evito ogni commento , perché i fatti pare siano più che sufficienti. Ma altre anime inquiete sia aggirano per la città ricca e un pochino triste.

Andare, non andare, destra e sinistra, votare la persona o il partito. Berlusconi c’entra con Bolzano? Si può essere di destra a Bolzano e di sinistra in Italia o viceversa ? E se quello di sinistra mi ha rotto, cosa faccio? Fregarsene, per poi piangere per 5 anni politici che non ci piacciono, oppure, intrufolarsi in qualche partito (quale?), inventarne uno nuovo, “usare” il beppone nazionale?

Vi suggerisco un altro piccolo contributo, intanto che ci pensiamo su e il tempo passa.

Dall’ intervento di Domenico Finiguerra all’Accademia dei Colloqui di Dobbiaco, 26 settembre 2009

“Negli ultimi mesi ho avuto diverse occasioni di partecipare a convegni e dibattiti. E via via, un dubbio si è trasformato in certezza. Se io e la mia lista civica non ci fossimo presentati alle elezioni amministrative del 2002, saremmo rimasti un buon gruppo di pressione esterno, ma nulla di più. Avremmo cercato di spingere l’amministrazione a non consumare troppo territorio, sperando nel buon senso, ma nulla di più. Se non ci fossimo presentati alle elezioni, mettendoci in gioco, non avremmo potuto realizzare la nostra piccola esperienza e oggi non sarei qui a parlarvene. Cosa voglio dire? Se tutti quelli che si impegnano e si sforzano per mettere in discussione il modello di sviluppo vigente e dominante, non organizzano la loro irruzione pacifica nella politica; se tutte le realtà, i movimenti, le associazioni, gli studiosi, gli amministratori, che contestano la società della crescita, del consumismo, del saccheggio del territorio e dei beni comuni, e che affondano i propri convincimenti e le proprie azioni nella consapevolezza che bisogna invertire la rotta, non passano dalla teoria alla pratica; se tutte questi soggetti non escono dalle sale per convegni e dai dibattiti accademici, per dedicarsi alla costruzione di una vera alternativa politica e passando all’azione concreta, diventando nuova classe dirigente, per compiere direttamente le scelte necessarie a salvare il paese e il pianeta; se non si compie questo salto di livello verso la politica attiva, saremo destinati ad osservare impotenti l’affondamento del Titanic. Dobbiamo avere il coraggio non solo di strappare il microfono dalle mani di chi cerca di distrarre abilmente i passeggeri ignari della nave, ma anche di prendere il comando della nave stessa per poter salvare tutti. Perché su questa nave non ci siamo solo noi, ma anche i nostri figli e i figli dei nostri figli.”

Domenico Finiguerra nasce a Milano il 3 settembre 1971. Dal 2002 è il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano alla guida della lista civica Per Cassinetta. E’ componente del direttivo dell’Associazione Rete Nuovo Municipio e dal settembre 2009 del comitato direttivo dell’associazione Comuni Virtuosi. E’ promotore, insieme a molti altri, della campagna e del movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio che il 24 gennaio 2009 ha preso avvio da Cassinetta di Lugagnano. Ha contribuito a “ L’Anticasta, l’Italia che funziona” , un libro per quanti hanno deciso di cambiare il paese e non di cambiare paese, di Marco Boschini e Michele Dotti, edito da EMI.

www.domenicofiniguerra.it è il Blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano


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