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I botti di fine d’anno

vintolaLa decisione è stata presa il 30.12.2014, mentre la città si preparava ai festeggiamenti di fine d’ anno, i nostri prodi amministratori, solitamenti pigri e lenti, con uno scatto degno del miglior Bolt, decidevano le sorti di ben 3 strutture cittadine:
L’ anagrafe di via Vintler;
il centro giovanile Vintola,riferimento per tutti i giovani del quartiere e non solo con annesso parco, ciclabile
le scuole medie Aufschneiter, una scuola nel cuore dei bolzanini.
In barba alla cittadinanza, sindaco,vicesindaco e assessori decidevano di “dare” lo storico edificio dell’ anagrafe più 6-10 milioni alla chiesa, ottenendo in cambio il centro giovanile Vintola, dove trasferire le nuove Aufschneiter.
Ora la delibera è da leggere per bene, anche fra le righe, di certo fin d’ora si può affermare che siamo di fronte all’ ennesimo affare senza informare i cittadini e nemmeno il consiglio comunale. Qui l’ impegno di spesa.
Perché di affare si tratta, dai contorni anche abbastanza fumosi.
Il problema è la Democrazia e la Partecipazione. Queste decisioni di fine d’anno confermano quanto sia radicata l’abitudine del politici al governo ad agire di nascosto dalla popolazione e pure dai rappresentanti politici eletti.

Cosa c’è da nascondere? Il Movimento 5 stelle seguirà con attenzione la faccenda, pretendendo da subito che il sindaco-vicesindaco ne rispondano in Consiglio Comunale. I dubbi sono tanti E VANNO CHIARITI.

Le alternative esistono :
Ristrutturare subito le attuali scuole Aufschneiter, in modo da permettere un’ attività scolastica ottimale rimanendo nella storica sede.
Nel corso dei lavori spostare gli alunni in una scuola, vuota e ancora funzionale: le Pascoli.
Lasciare il centro giovanile con annesso Parco e ciclabile come sono ristrutturandolo., evitando di ribaltare un intero quartiere.
Claudio Vedovelli
consigliere M5s Bz

03.01.2015

Bolzano: un ricco limone da spremere con passione

renè virgoloLa tela di Benko.
Esco ora dalla presentazione del “nuovo progetto Kaufhaus-centro commerciale Benko”.
Bergmeister non c’è ( impegni, ci dicono, forse anche un po’ di vergogna, diciamo noi).
Folto pubblico, 2 consiglieri comunali e uno provinciale ( ad occhio). Una moltitudine di giornalisti e alcuni veri fans di Benko con tanto di richiesta di autografo.
Show must go
Benko in persona ( deciso, senza sfronzoli, pragmatico e poco romantico, usa pochi francesismi all’ opposto dell’ architetto –poeta Podrecca) ,ci spiega che Bolzano è una città ricca con un alto bacino di utenza ( Einzugsgebiet) , con alti stipendi ( Einkommen) e quindi grande potere di acquisto( Einkaufen) , ergo una grande potenzialità di spesa ( le 3 E! )
Quindi l’ ideale per un mega centro commerciale, e per diventare una città internazionale, attrattiva, posta centralmente sulla strada fra il Nord e il Sud.
Ci spiega anche che Bolzano era, prima del suo arrivo, come la Bella addormentata nel Bosco, ma che ora, grazie al suo intervento si sta svegliando verso un futuro da Moderno Shopping Center.
Afferma tranquillamente che il progetto è per tutti, per i cittadini di Bolzano e per i turisti e che la maggioranza della popolazione lo vuole!! (Democrazia direttissima!)
Con il sorriso, ma un po’ accigliato, afferma che il Comune di Bolzano è un po’ lento, che Lui ha avuto pazienza, ma che questa sta per finire e praticamente dà i 15 giorni di preavviso a Spagnolli e compagnia.
Ci racconta anche di un centro città allo sbando, con un traffico insopportabile, rumore e inquinamento, con gli spazi verdi mal utilizzati o peggio utilizzati dalla criminalità (?); con via Garibaldi degradata e una stazione senza sfogo, con un piazzale inesistente.
Tutto in parte vero, ma insomma ce lo deve raccontare Benko, che sono anni che si parla di riqualificazione dell’ area della stazione e non si fa quasi nulla, eccetto i piccoli interventi di manutenzione che certo non sono risolutori?
Il progetto
La proposta è quella di fare un mega centro commerciale ( 30.000 m3): il nucleo del progetto o il progetto stesso. Il resto è solo tappezzeria o merce di scambio per amministratori attirati dal miele che il ricco Tycoon( magnate) sparge sapientemente intorno a loro.
Traffico (Verkehrslösung)
Sotterrare quasi tutto il traffico del centro : vanno sotto ( unterirdisch) e diventano pedonalizzabili via Garibaldi, via Alto Adige e Piazza stazione; ; rimane percorribile(oberirdisch) dalle auto solo via Stazione. Tutti i garage vengono collegati fra loro. La stazione autocorriere , in attesa di quella di Podrecca ( fra 15-20 anni , con sorrisino, che significa marameo) , rimane nello stesso luogo , ma va sottoterra.
Il trasporto pubblico, bus e tram (così è scritto nella leggenda) vanno sotto; le ciclabili sopra ( meno male), con una riduzione del traffico su via Garibaldi molto importante ( da 17.000 veicoli/die a 2000/die), via Garibaldi diventerà un boulevard ( Podrecca dixit).
Ci chiediamo: ma fino all’ imbocco dei “tunnel Benko” come sarà il traffico, che aumenterà, il rumore, l’ inquinamento ecc. ?
Qui sembra che Bolzano nasca e muoia fra piazza Stazione, piazza Walther e piazza Verdi, il resto ……..?
Il furbo e ben preparato imprenditore assicura piena compatibilità del suo progetto con il Masterplan di Podrecca sull’ areale.
Spazi verdi (Aufenthaltsqualität)
Non è vero che scompaiono o diminuiscono, afferma Benko. E’ vero che sparisce la parte del parco stazione a dx andando verso la stazione con tutti i suoi alberi; ma si recuperano altri spazi ( piazza Magnago diventa un giardino ( il solito praticello sopra i garage e pieno di grate), il Laubenpark (?) si amplia e poi ci sono i giardini pensili sopra gli edifici ( Gli ricordiamo a che serve il verde? A evitare l’ impermeabilizzazione del suolo e all’ ossigenazione). Benko afferma che attualmente ci sono tanti alberi su un immensa asfaltatura; lui eliminerà gli alberi e ci metterà le aiuole e l’ erbetta. (sullo stile del Parkfiume!)
Virgolo
“ Chi mette le mani sul Virgolo, si brucia” recita il proverbio thunnico! Benko se ne frega anche dei proverbi e delle maledizioni; il Virgolo è evidentemente una forma di compensazione per la perdita del parco della stazione; un problema della città, una sensibilità sulla quale il magnate si è gettato.
Cosa farà sul Virgolo, non lo sa e non lo dice, spetta al Comune. Una merce di scambio, un’ altra ciliegina per ingolosire e smuovere il Comune.
Si è dimenticato di contattare i cittadini e le associazioni che si sono impegnate e hanno fatto progetti e proposte sulla collina!
Ricavi per il Comune
Ancora un ultimo bocconcino: i tributi che , secondo i dati Benko, giungeranno nelle casse del Comune e della Provincia. Ben 17 milioni fra IMI, Irpef ecc. che di certo faranno ingolosire alcuni amministratori.
Centro Congressi
Infine, per non rimanere indietro nei confronti della cordata locale (Obberrauch e co),anche Benko ha pensato bene di annettere al grande centro commerciale un centro congressi ( ne abbiamo veramente bisogno?), della serie: studiare e poi tutti a fare la spesa!
L’ impressione è che Benko e i suoi superarchitetti lavorino molto bene, dal loro punto di vista, e che il vantaggio che ha questa cordata sulle altre sia quasi incolmabile.
L’ assenza è quella del Comune, che si limita a rispondere alle mosse di Benko, senza ancora far intravedere una propria visione della città, una incapacità di porre limiti e prospettive allo sviluppo della città, una maggioranza comunale che pare un veliero in piena tempesta, che ha perso la rotta e il cui capitano ormai si faccia notare più per le battute e tweets, non sempre felici, che per una seria ed efficiente capacità decisionale e di ascolto.
In conclusione un progetto che mostra di aver capito bene quali siano le sensibilità della città e cerca di aggiustarle e utilizzarle per far passare quello che è il nodo del progetto: un altro centro commerciale.
Nei prossimi giorni in Comune ci sarà movimento e non sarebbe male prevedere un giro di informazione pubblica a tutti i cittadini.
C. Vedovelli
consigliere comunale M5s

Pascoli e non solo

images Questa sera torniamo a parlare in Consiglio Comunale di “polo bibliotecario”. La novità è la decisione di ridimensionare finanziariamente il progetto, passando da 90 a 60 milioni di euro, con la rinuncia ad un piano. E’ chiaro che il megalomane progetto non ha più solide basi finanziarie, e attualmente in bilancio provinciale è stanziato solo 1 milione per la demolizione. Si può ancora fermare ? o si fermerà da solo
Pubblico il mio intervento di questa sera in Consiglio.

Questa  di oggi è  una delibera tecnica, rappresenta però la conseguenza di scelte politiche  secondo noi sbagliate.

L’ idea di un centro bibliotecario unico provinciale è interessante ( Polo sembra più un idea di condominio con scale diverse) ma si può pensare di farlo da un’altra parte  (e perché no in via Alto Adige?).

La scuola “Pascoli” oggi ha ottant’anni e non è affatto invecchiata ma ancora dignitosa, bella e funzionale. Basterebbe una piccola e normale manutenzione per farla apparire migliore di tante altre costruite dopo di lei.

Non si capisce perché bisogna buttare via una scuola per fare una biblioteca. Non si capisce come i nostri politici possano giustificare un tale spreco e disprezzo dei soldi pubblici. Così si distrugge una parte della storia e della memoria della città.

Ora si parla di storicizzazione del monumento della Vittoria e del bassorilievo di piazza Tribunale, d’ accordo storicizziamo, spieghiamo, senza cancellare o distruggere (e magari cambiamo nome a quella piazza, perché di vittoria nelle guerre non ce ne per nessuno), però rendiamoci anche conto che abbattere le Pascoli (così’ come il cinema Corso, il cinema Druso ecc) significa cancellare un pezzo di «memoria collettiva storica», non per forza legata ad un periodo storico, ma all’ esistenza di parte della popolazione.

Le Pascoli potrebbero essere ristrutturate ed ospitare la biblioteca civica oppure essere utilizzate come scuola di transizione ( ora a Bolzano non ce ne sono) nel corso di  ristrutturazione di altre scuole ( penso alle Aufschnaiter: un altro esempio di scarso buon senso dell’amministrazione pubblica e soprattutto di scarsa sensibilità nei confronti delle esigenze e delle sensibilità dei cittadini)

Ristrutturare le Pascoli significherebbe, anche dal punto di vista lavorativo, far lavorare artigiani e piccole –medie imprese locali.

Perché l’ assessora Pasquali dice che non conviene ristrutturare? In base a quali studi? E’ perché non sono mai state cercate soluzioni diverse ? Luoghi diversi?

E’ indubbio, e sotto gli occhi di tutti, che anche urbanisticamente ( tutela degli insiemi dove sei ?) la scuola rappresenti un tutt’ uno con il quartiere e che un nuovo edificio cemento e vetri non avrebbe alcuna logica architettonica.

Serve un megapolo bibliotecario centrale mentre le sedi periferiche chiudono ( vedi Don  Bosco) ?  Si vuole ancora di più desertificare anche culturalmente oltrechè commercialmente la periferia?

Democrazia zero : non era il caso che i cittadini fossero chiamati ad esprimere il loro parere, anzi a decidere su una parte così importante e sensibile della loro città ?

Le associazioni culturali: una pessima gestione di un  patrimonio della città, potevano rappresentare, restando nella sede comunque risparmiata, un arricchimento per la struttura, invece sono state scacciate, disperse sul territorio, per lo più scontente e in parte ancora da sistemare. Altrochè cultura popolare!

Concludo e torno alla delibera di oggi: di cosa stiamo parlando? del progetto 1° o del progetto modificato? Non dovremo ridiscutere in Consiglio il nuovo progetto?

Non ci sono i soldi: allo stato attuale sono in bilancio provinciale solo i soldi per la demolizione ( 1 milione di euro), il resto sono chiacchiere.

L’ accordo Patrimoniale fra Comune e Provincia non va rivisto alla luce delle nuove cubature ? Il Comune, che era possessore dell’ intero edificio, con il ribasso della cubatura si troverebbe con un patrimonio ancora minore ( 1/3 di quanto ??) , con un grave danno per la città di Bolzano.

Noi chiediamo che il progetto sia fermato; che si rivaluti la situazione allo stato attuale delle risorse economiche-finanziarie e alle esigenze delle biblioteche e proponiamo:

  1. Fare un progetto di ristrutturazione delle Pascoli come sede per la Civica e per le associazioni culturali attualmente presenti alle Pascoli;
  2. Utilizzare le Pascoli come scuole e sede per le associazioni e pensare il Polo ( la nuova biblioteca unica provinciale) in altra zona della città ( via A. Adige ?)
  3. Rilanciare le piccole biblioteche di quartiere e le biblioteche specialistiche o tematiche.

In ogni caso la decisione non può non prescindere dal parere  dei cittadini, che debitamente informati dovranno essere chiamati a decidere.

La cultura è fatta anche di idee nuove, di fantasia e coraggio, ristrutturare le ex scuole Pascoli potrebbe già essere un grande progetto culturale nell’ ottica di una nuova cultura, la cultura della sobrietà; la cultura non ha bisogno di opere faraoniche, di quelle ne hanno bisogno solo i politici per essere ricordati. Gli stessi politici che comunque noi ricorderemo per aver fatto spendere ai cittadini  più di 1 milione di euro per l’ idea megalomane  di Bolzano Capitale della cultura.

13.05.2014

Claudio Vedovelli

Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle

Cambiamo il secchio e anche il sindaco

secchioSiamo al terzo spegnimento, più un presunto atto di sabotaggio. Per il gioiello della tecnologia da almeno 130 milioni di euro è un inizio a dir poco disastroso. Se 3 indizi fanno una prova, tre incidenti, tre blocchi, fanno un rottame. E se il buongiorno si vede dal mattino è probabile che ci troviamo di fronte ad un altro malaffare (o per restare in tema di un bidone, non di bidoncino ma proprio di bidone si tratta) nel campo della gestione dei rifiuti.
Dopo aver regalato l’ impianto di compostaggio da milioni di lire ai vietnamiti,(anche quello era all’ avanguardia tecnologica), a chi regaleremo questo sfortunato forno? Oppure potremo suggerire allo pseudo-brillante sindaco di Bolzano di aprire un enorme pizzeria comunale, con ingresso vietato agli pseudo-ambientalisti.
Lasciando da parte le cose poco serie, le battute di basso rango, le pensate deliranti e i sospetti dello “Sherlock Holmes de noialtri”, l’ inceneritore continua a rappresentare oltre ad una scelta sbagliata e superata dal punto di vista della gestione dei rifiuti, un costante rischio per la salute dei cittadini, con continui sforamenti e un pesante fardello per le tasche dei contribuenti già immiserite dalla crisi.
Il Movimento 5 stelle chiede da tempo la chiusura dell’ impianto e lo sviluppo del nuovo Piano di Gestione dei rifiuti provinciale, senza incenerimento, con la riduzione dei rifiuti, il riciclo e la differenziazione.
I guasti e gli sforamenti di questi giorni rendono la richiesta urgente e non più rinviabile. Se il secchio è pieno di buchi si deve cambiare il secchio, chiudere un buco alla volta significa solo sprecare risorse inutilmente oltrechè mettere a rischio la salute dei cittadini.

Claudio Vedovelli – consigliere comunale
Paul Köllensperger – consigliere provinciale
Movimento 5 stelle Alto Adige -Südtirol

Il degrado del Virgolo è il degrado degli imprenditori e delle istituzioni

 “ Sul Virgolo cresce il degrado”  e il sindaco attacca gli ambientalisti. Ma gli ambientalisti non c’entrano nulla con il degrado.

Fino a qualche tempo fa il Virgolo era un posto tranquillo, dove andare a fare una scampagnata, la piscina e i campi da tennis ben curati e anche gli spazi limitrofi (gestiti da un circolo privato) erano frequentati ogni settimana da diversi cittadini. Il Virgolo  era un luogo fruibile, con una natura rigogliosa  e  l’ unico degrado era rappresentato dagli edifici abbandonati, ma almeno in parte ancora recuperabili.

Poi i proprietari dei terreni hanno deciso di rendere la zona non accessibile ai cittadini, con recinti e cartelli di divieto, facendone così un luogo di abbandono ad ogni uso e consumo.

E allora quando si parla di abbandono bisognerebbe anche fare nomi e cognomi dei responsabili.

A chi appartengono gli edifici e le infrastrutture? A privati:  BBG srl delle imprese di costruzione Wipptaler Bau, Calligione, Repetto, Oberosler, Hobag, Della Vedova) e al Comune.

Chi ha scelto l’ abbandono? La società che possiede i terreni revocando il contratto d’ affitto alla cooperativa Tennis club Virgolo.

Così come succede frequentemente in città ( un esempio l’ edificio in via Torino, vicino alla Cassa di Risparmio) il privato (costruttore) può creare degrado e abbandono e restare impunito. Il Comune non fa nulla, invece dovrebbe intervenire, sollecitare e anche sanzionare.

Certo nulla c’entrano gli ambientalisti, che anzi hanno sempre fin dall’inizio sostenuto l’idea di un Virgolo dei cittadini, un Virgolo bello, fruibile, rispettato nella sua anima, senza mai avversare lavori di ristrutturazione delle infrastrutture di servizio per gli abitanti e una sistemazione minima per renderlo di nuovo raggiungibile.

Bravi i cittadini/cacciatori a ripulire il Virgolo, come molti altri cittadini erano pronti a fare, ma ciò non diminuisce la responsabilità di privati e Comune .

L’ impressione è che, come spesso accade, il degrado sia una commedia creata ad arte al fine di un’ altro definitivo degrado che è quello di una colata di cemento sul nostro Virgolo.

Claudio Vedovelli

Movimento 5 stelle Bolzano

 

Una maggioranza sull’ orlo di una crisi di nervi

Questa sera abbiamo assistito alla chiara dimostrazione di quello che significa democrazia per il sindaco Spagnolli e per la sua maggioranza (o almeno gran parte di essa).

Non era mai successo in Consiglio Comunale che la maggioranza si auto bocciasse una propria delibera. Ebbene questo è accaduto stasera.

Il  motivo è abbastanza banale: si trattava di eleggere i rappresentanti all’ interno del CDA della fondazione castelli, la fondazione diretta da Helmuth Rizzoli ( delegato del sindaco) che spesso ha fatto discutere in consiglio.

Due i posti a disposizione, due candidati della maggioranza e uno dell’ opposizione. Le solite nomine, senza alcuna presentazione, senza mostrare un curiculum o delle competenze, prendere o lasciare a scatola chiusa.

Tutto organizzato al fine di avere solo rappresentanti di maggioranza nel CDA.

Ma qualcosa non è andato per il verso giusto, qualche  “ franco tiratore” nella maggioranza, e alla fine viene eletto un rappresentante della maggioranza e uno dell’ opposizione.

Non sembra di per se un grosso guaio, la maggioranza consigliare mantiene nettamente una maggioranza nel CDA, e un rappresentante dell’ opposizione tanto male non può fare.

Ma invece: apriti cielo.

Il sindaco rimane sbigottito e dopo un attimo di sbandamento, e dopo sussurato confabulo con il fido vicepresidente, lo stesso Degli Agostini convoca una riunione dei capigruppo della maggioranza.

Ma cosa sarà successo di così grave? Un rappresentante dell’opposizione,  numericamente ininfluente, può dare così fastidio?  Perché si vuole la maggioranza assoluta? O forse è il pensiero del candidato perdente( proposto dall’ IDV) a fare agitare Spagnolli e compagni? Non lo sapremo mai, di fatto i capigruppo della maggioranza decidono l’ incredibile, l’ assoluto assurdo: bocciano l’ intera delibera sulla fondazione castelli da loro stessi presentata.

Non tutti sono felici neanche nella maggioranza e il capogruppo SVP “sgrida” pubblicamente i suoi al grido: ” Ich bin der Capogruppo!!!”.

Si sono auto bocciati e dovrebbero di conseguenza anche auto dimettersi  e andare a casa.

Questa è la Democrazia della maggioranza attuale, ben rappresentata dal sindaco: niente cittadini che protestano, presi a malaparole, niente posti nei CDA all’ opposizione, che, messa all’ angolo, non le vengono riservate nemmeno le briciole.

Un potere assoluto, per fare quello che si vuole, senza controllo e senza confronto; un potere assoluto per accontentare tutti, ma come si è visto stasera, una maggioranza sull’ orlo di una crisi di nervi.

Claudio Vedovelli

MoVimento5stelle Bolzano

Una rotonda sul male

Tutto il consiglio min x min del 10.1.2012

Ipad no?

 Rinviato art. 31 presentato dal cons. Forest. In attesa che l’ufficio tecnico-informatico del Comune metta a punto il business plan richiesto dal sindaco Spagnolli per valutare costi e ricavi dell’ “operazione Ipad” ( e non si poteva fare prima?)

C’è stata massima  trasparenza, dice Il cons. Berloffa P., ma la notizia si è saputa dai giornali ed  i consiglieri non ne sapevano nulla.

Allego mia posizione.https://claudiovedovelli.wordpress.com/2011/12/28/ma-che-idea/

Gioco d’ azzardo – Masetti

Una sala giochi, l’ennesima in città, per di più al posto dell’ex circolo Masetti di via Resia (proprietario dell’immobile il consigliere comunale di maggioranza Paolo Berloffa) . Macchinette e videopoker al posto di quello che doveva essere il nuovo polo culturale di Firmian?

 Il consigliere Guido Margheri, presidente della commissione attività sociali che tanto si è spesa nei mesi scorsi per limitare i danni del gioco d’azzardo compulsivo, ha chiesto e ottenuto un’articolo 31, ossia una discussione ad hoc sull’argomento. Al momento , ha affermato M., non c’è alcun via libera della Giunta Comunale; alla quale è giunto esclusivamente una domanda di rimessa in attività del bar dell’ormai ex Masetti. «Quindi, c’è ancora tutto il tempo per opporsi in ogni modo all’apertura dell’ennesima sala giochi in città». “( pare , anzi è quasi certo, che non sia così e che l’ autorizzazione sia già stata data dalla Provincia e che quindi i giochi siano fatti !!!).In ogni caso come Comune esprimeremo parere negativo» ha affermato il sindaco.

Ma il problema è che a decidere è la provincia. E finora ha autorizzato tutte le richieste, con una recente legge provinciale riguardo all’apertura di strutture di gioco nelle vicinanze di obiettivi sensibili come le scuole, dove non è possibili fare una sala gioco.

I danni sociali legato al gioco d’azzardo sono noti, e recentemente anche persone come Don Luigi Ciotti hanno organizzato iniziative per sensibilizzare sul tema.

La lotta è bipartisan: anche Teresa Tomada (Pdl) è in prima linea contro la sala. «In varie parti della città, soprattutto a Don Bosco, abbiamo già assistito alla nascita di troppe sale gioco — afferma —. Ma il caso dell’ex Masetti è ancora più inaccettabile, alla luce dei soldi pubblici versati pochi anni fa per far decollare un progetto culturale». Tomada chiede inoltre alla provincia di «integrare quanto prima la lista dei siti sensibili attorno ai quali scatta lo stop alle licenze».

Come ha affermato il cons. Filippi è ridicolo parlare di distanze e del cons. Berloffa, che comunque è pur sempre un libero cittadino, qundo lo stesso Comune ha affittato pochi mesi fa il più grande spazio per le slot machine, l’ Admiral di via Perathoner , e in una zona assai sensibile , perché non a 300 m, ma a pochi metri da un luogo, l’ autostazione, dove transitano e  si fermano ogni giorno, centinaia di studenti e lavoratori. Il gioco d’ azzardo è un gran business, e secondo il dossier pubblicato da Libera con grandi addentellati nel mondo della mafia e del riciclaggio .

Lo stesso Margheri ha tenuto a tenere distinto il problema sala da gioco da quello del Circolo Masetti ( che fine farà  uno delle ultime roccafoti della cultura “comunista” ?). Non è possibile però non pensare ai 100.000 euro di soldi pubblici a suo tempo versati dal Comune per la ristrutturazione e che ora avvantaggeranno i privati e addirittura il “vizio” del gioco.

Mozione del Consigliere Filippi

Via Merano ( Cactus): mancano ciclabile e marciapiedi

Passa la mozione Idv per accelerare i lavori sulla ciclabile. Kofler Peintner «bocciata». Realizzare un marciapiede con ciclabile lungo via Merano, a partire dalla rotonda del bivio via Druso – via Merano fino alla zona residenziale Cactus. «Un percorso pericoloso per i pedoni che si avventurano laggiù» sostiene Degli Agostini. Il testo è stato integrato con la proposta di Paolo Bertolucci (Pdl) sul collegamento ciclabile in via Castel Firmiano. «L’assessore Kofler Peintner ha dichiarato che i tecnici hanno studiato il progetto, ma che difficilmente i lavori sarebbero stati realizzati nel 2012 per carenza di fondi».

Rotonda – boulevard in viale Venezia.

Tutti incavolati, anche i commercianti. Per giustificare la costruzione dell’ assurdo parcheggio interrato di via Fiume , si sono inventati un remodelling di via s. Quirino e v.Venezia, che nessuno aveva richiesto, senza interpellare alcuno oppure solo qualche amico VIP , si sono inventati fioriere lungo le vie e una rotonda che pare già contesta dai commercianti della zona.

Certamente , soprattutto via s. Quirino presenta dei problemi, grazie ad anni di completo abbandono e di scarsa manutenzione da parte del Comune. Strada con diverse buche, parcheggi selvaggi, marciapiedi ridotti al minimo. Va trovata una soluzione, indipendente dal progetto park Fiume.

L’ ass.Kofler, condivide quello che scrive il sindaco al comitato No Parkfiume, cioè  che  i cittadini sono vigliacchi, anti democratici e bugiardi.

Lettera auguri Natale del comitato.

risposta del sindaco.   Risposta dell’assessora.

Stop, tutti malati.

Claudio Vedovelli