Posts Tagged 'Trincanato'

I botti di fine d’anno

vintolaLa decisione è stata presa il 30.12.2014, mentre la città si preparava ai festeggiamenti di fine d’ anno, i nostri prodi amministratori, solitamenti pigri e lenti, con uno scatto degno del miglior Bolt, decidevano le sorti di ben 3 strutture cittadine:
L’ anagrafe di via Vintler;
il centro giovanile Vintola,riferimento per tutti i giovani del quartiere e non solo con annesso parco, ciclabile
le scuole medie Aufschneiter, una scuola nel cuore dei bolzanini.
In barba alla cittadinanza, sindaco,vicesindaco e assessori decidevano di “dare” lo storico edificio dell’ anagrafe più 6-10 milioni alla chiesa, ottenendo in cambio il centro giovanile Vintola, dove trasferire le nuove Aufschneiter.
Ora la delibera è da leggere per bene, anche fra le righe, di certo fin d’ora si può affermare che siamo di fronte all’ ennesimo affare senza informare i cittadini e nemmeno il consiglio comunale. Qui l’ impegno di spesa.
Perché di affare si tratta, dai contorni anche abbastanza fumosi.
Il problema è la Democrazia e la Partecipazione. Queste decisioni di fine d’anno confermano quanto sia radicata l’abitudine del politici al governo ad agire di nascosto dalla popolazione e pure dai rappresentanti politici eletti.

Cosa c’è da nascondere? Il Movimento 5 stelle seguirà con attenzione la faccenda, pretendendo da subito che il sindaco-vicesindaco ne rispondano in Consiglio Comunale. I dubbi sono tanti E VANNO CHIARITI.

Le alternative esistono :
Ristrutturare subito le attuali scuole Aufschneiter, in modo da permettere un’ attività scolastica ottimale rimanendo nella storica sede.
Nel corso dei lavori spostare gli alunni in una scuola, vuota e ancora funzionale: le Pascoli.
Lasciare il centro giovanile con annesso Parco e ciclabile come sono ristrutturandolo., evitando di ribaltare un intero quartiere.
Claudio Vedovelli
consigliere M5s Bz

03.01.2015

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Verdi senz’ anima

Il 26.04.2006 l’ associazione Ambiente e Salute scriveva il seguente volantino : 

NO AL MEGAINCENERITORE 

SONO PERICOLOSI PER LA NOSTRA SALUTE, PER I NOSTRI ALIMENTI,

PER LE NOSTRE TASCHE…
ALLORA PERCHE’ LI COSTRUIAMO? 

Dopo 5 anni di silenzio assoluto, o peggio (vedi spot dei Verdi ) dopo aver sostenuto con i voti l’assurdità dell’ incenerimento, gli ecosociali si risvegliano dal letargo e si accorgono che alla fine l’inceneritore lo pagheranno i cittadini.  Ma cosa pensavano che lo pagasse Babbo Natale?

E’ il solito teatrino degli ecosociali, rabbiosi e incavolati quando ormai i ladri sono fuggiti e l’ inceneritore è fatto.
Dopo aver sposato una scelta vecchia e sbagliata di gestione dei rifiuti, urlano contro i costi dell’impianto. Non sono felici di aver sistemato il padre dell’inceneritore, il verde (allora assessore) che ha supportato e fatto da stampella alle scelte della Provincia?
Due sono stati i grandi sostenitori comunali dell’inceneritore: uno è ora presidente dell’ Ecocenter, l’ altro è lo strapagato city manager di Bolzano. Fare la “copertura verde” al progetto dell’incenerimento ha evidentemente pagato bene.

Ora fanno i coccodrilli, piangono che il Comune non è considerato, che i cittadini dovranno pagare l’ impianto.
Si vergognino del loro silenzio di allora e di adesso, e si consolino con le parole della loro assessora Trincanato :”…sarà l’ ultimo inceneritore di questa terra“; peccato che debba ancora entrare in funzione e che i fumi, le sostanze tossiche e i costi ambientali, sulla salute e sulle tasche dei cittadini continueranno a pesare almeno per altri trent’anni. 

Claudio Vedovelli
M5SBz

l’ arena

Tutto il consiglio minuto per minuto n° 13 del 19.10.2010

arena

Si ricomincia là dove ci eravamo fermati. Dopo l’interruzione dell’ultima riunione per un difetto di “forma”, prontamente rilevato dall’opposizione di destra, si riprende dalla Seab la lunga serata delle nomination.

Già nei consigli precedenti la Lista 5 stelle, con interventi di Filippi e mio, ha spiegato che non parteciperemo( astenendoci dal voto) a questo teatrino della politica, dove tutto è già deciso in altra sede e si perdono ore a discutere del nulla. 

Comunque trascorrono, fra sospensioni della maggioranza e sospensioni della minoranza, almeno altre 3 ore prima che si arrivi alla votazione. Con l’opposizione che reclama anche le quote rosa nelle nomine e la Foppa ( maggioranza)che rassicura un’attenta vigilanza ( certo che la presenza femminile nelle presidenze delle partecipate pare esigua  se non inesistente!). 

Si vota , tutto va come doveva andare. 

Nell’aula nel frattempo l’aria si fa tesa, i consiglieri , più a destra che a sinistra paiono nervosi; si entra e si esce, si formano gruppetti, nessuno sembra interessato a ciò che succede in aula ma a qualcosa che dovrà succedere.

E qualcosa succede: si passa alle nomine della commissione edilizia.

Non so perché, me lo farò spiegare da Alberto Filippi che è ben ferrato sull’ argomento, ma quando si parla di edilizia, al pari di quando si parla di urbanistica, gli animi si accendono; eppure a detta di tutti la commissione edilizia , solo consuntiva, non dovrebbe essere appetitosa ma ….forse siamo novelli e ingenui .

 Ambientalisti politicaly correct

 L’ assessora Pasquali ci legge i numerosissimi partecipanti a questa commissione, con politici, architetti, ingegneri, vigili del fuoco, sanitari, azienda di soggiorno e 1 ambientalista. 

Faccio un intervento, che vi riporto per punti sintetici : 

Il rappresentante degli ambientalisti: chi sceglie le rappresentanze ambientaliste? L ‘ Associazione Ambiente e Salute  non è stato contattata ? Perché ? Quali sono i criteri di scelta? 

Il candidato dovrebbe uscire da una discussione fra i gruppi ambientalisti e non essere scelto dalla politica. Oppure la maggioranza vuole anche scegliersi il rappresentante ambientalista ad hoc? 

La competenza  del rappresentante delle associazioni di tutela non è quella di essere architetto ma di essere ambientalista.  

I compiti  di un rappresentante delle associazioni ambientaliste  deve essere quello di valutare  e controllare i progetti  e  informare tutte le associazioni, diffondere  Odg e verbale delle riunioni e su progetti  particolarmente impattanti sull’ ambiente  ( es. parcheggi interrati, Virgolo, areale, edificazione nel verde, grandi opere e altro ) organizzare incontri fra associazioni per una linea comune .Sarà così?

Colpo di scena  

A questo punto prende la parola Bertolucci ( opposizione di destra) che riferisce che qualcuno in aula non dovrebbe partecipare alla discussione per conflitto di interessi . Non fa nomi. A quel punto l’ assessora all’ ambiente Trincanato mi si avvicina e mi spiega che il “conflittuante” sono io , perché mia moglie è candidata  per il WWF per il posto di ambientalista. Chiedo a lei e di seguito al segretario, se dovessi uscire subito o al momento della votazione del rappresentante degli ambientalisti.

Secondo il segretario, che mi legge l’articolo 14, non posso partecipare a tutta la discussione.

Bene,  mi alzo e me ne vado.  Ok, non c’è problema, dopo aver perso tante ore a discutere del nulla sulla SEAB, un paio di ore guadagnate ad un esistenza piacevole non sono da disprezzare.

Un po’ frastornato, con un po’ di amarezza e molta rabbia me ne vado a casa, pensando in cuor mio di essere l’unico “farabutto” della congrega! 

Articolo 14 (Art. 33 LR 21 ottobre 1963 n. 29; art. 24 LR 31 marzo 1971 n. 6; art. 7 LR 16 novembre 1983 n. 16; art. 16 commi 1 e 8 LR 23 ottobre 1998 n. 10; art. 7 e 66 comma 1 letto a LR 22 dicembre 2004 n. 7)

Astensione dalle deliberazioni

1.      I componenti gli organi collegiali del comune devono astenersi dal pren­dere parte alle deliberazioni riguar­danti enti privati, associazioni, comi­tati, società e imprese con le quali ab­biano rapporto di amministrazione, vigilanza, dipendenza o prestazione d’opera come pure quando si tratti di interesse immediato ed attuale proprio o del coniuge o di parenti e affini fino al secondo grado. Il divieto importa anche l’obbligo di allontanarsi dall’au­la durante la trattazione di detti affari.  

Così recita l’ Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige. Articolo  le cui finalità  sono quelle di impedire che interessi personali possano influenzare le decisioni politiche . 

Si deve quindi dedurre che la commissione edilizia sia un luogo dove ci sono interessi e affari privati e personali? Non è un azienda,  ha solo funzione consultiva, esprime solo pareri su progetti. Oppure no?

Avevo pensato di sfuggita al problema di mia moglie e avevo deciso di non partecipare alla votazione per il candidato dei gruppi ambientalisti.  Sapevo comunque già da tempo che la prescelta sarebbe stata Alessia Politi ( in buon viso alla maggioranza).  Non pensavo di non poter partecipare ad una discussione su una commissione consultiva, perché mia moglie era candidata rappresentante, già “trombata”, di un gruppo ambientalista.  

Un teatrino dello scontato, nel quale, a volte,  l’unica attenzione è che tutte le formalità siano rispettate. 

Leggendo e rileggendo attentamente l’articolo, non sono per nulla convinto delle parole del Segretario:  vaglierò attentamente la questione e farò il possibile  per contestare questa scelta e per far ripetere in maniera corretta la seduta.  

Ci saranno comunque certamente altre occasioni in cui applicare questo articolo: più chiare, meno leggere, dove gli interessi saranno evidenti e pure i conflitti di interesse. Vedremo se lo zelo istituzionale sarà altrettanto preciso. 

Termino, ma non posso che ritenermi orgoglioso di avere un interesse in comune con mia moglie, un interesse che non è privato, ma è l’interesse per l’ambiente e per la sua tutela; certo capisco che possa essere fastidioso per qualcuno.

 A fine consiglio mi comunicano che per i gruppi ambientalisti è stata eletta l’architetto Alessia Politi. Tombola! 

Elezione del rappresentante dell’ opposizione: la destra s’è desta !

In principio era la Tomada, poi venne Schiatti, di seguito Bergo ( con l’ Artioli in tribuna a tifare)  poi la situazione è diventata confusa ed ad un certo punto i candidati della destra erano arrivati a 5 oltre ai 3 sopra, spuntava l’ immobiliarista Gambetti e il mai domo ex candidato sindaco Oberrauch.

5 candidati su una 15 di consiglieri presenti è una bella percentuale, un segno inequivocabile dell’ unità della destra. 

Alla fine fra musi lunghi e fughe preventive la spuntavano  Gambetti ( titolare) e Bergo ( supplente). Una vera battaglia, con vincitori e sconfitti, feriti e forse anche qualche cadavere, sempre in senso figurato. 

E pensare che proprio dai banchi di questa destra è venuto il monito alla correttezza e il richiamo solenne ai regolamenti. Divertente. 

Ho passato tempo a spiegare la nostra posizione in diverse telefonate in cui in cambio di un voto  mi si regalava, scherzando, il voto per il parcheggio di via Fiume o per la mozione sulla trasparenza,  posizione che così  sintetizzo : 

un posto in commissione edilizia all’ opposizione , previsto comunque dal regolamento,va bene, come garante di un confronto civile e come fonte di informazioni per tutta l’opposizione, ma non entriamo nel merito delle nomine del candidato, perché non ci riguarda.

 Bagarre a destra ma non che  a sx (?) sia andata meglio, anche qui discussioni e litigiosità, insomma il cemento tira e come se tira….

Qui la composizione della nuova commissione edilizia.

 P.S. Il 21.10.2010, il consiglio successivo, non ero presente, non perché mi vergognassi del “ mio conflitto di interessi”, ma perché lontano da Bolzano per impegni di lavoro,  se Betolucci lo vorrà invierò l’attestato di partecipazione! Vi rimando alla amara cronaca di Filippi.

Restare qualche giorno lontano dall’ arena consiliare non poteva che essere salutare e mentre passeggiavo per Verona , in una pausa  del convegno, guardando la vera Arena (stupenda) mi chiedevo se il corso della storia non stesse rapidamente arretrando e comunque respirare un po’ di aria di quelli che noi chiamiamo antichi fosse un po’ come riappacificarsi con l’umanità.