Posts Tagged 'White Christmas'

Non vi inducete in tentazione…

mercatino di bz 25.11.2010

Bene, il ponte di San Ambrogio è andato: un odore acre nell’aria, code in autostrada, borseggi in quantità industriale, incidenti stradali, treni assaltati. Eppure l’illustre signor Duzzi ( Azienda di soggiorno) è felice, anzi entusiasta di tutto ciò. Noi cittadini invece non lo siamo, anzi vogliamo chiedere a Babbo Natale un regalo, un regalo che sintetizziamo in questa lettera.

Cari turisti, vi chiediamo cortesemente di stare a casa vostra a godervi in pace e serenità la pausa delle festività. Venite invece in Trentino-Alto Adige in ordine sparso, anziché concentrarvi caoticamente, intasando strade e autostrade, in un territorio dai limiti evidenti che naturalmente non è in grado di accogliervi tutti in un colpo.

È successo nelle precedenti edizioni che molti di voi sono tornati a casa arrabbiati e delusi, anche perché gli stessi soldi potevate darli al supermercato di Cologno Monzese. Le magiche atmosfere uno se le cerca o inventa dove, quando e come vuole.

Se proprio non resistete al fascino delle magie mitteleuropee o quasi esotiche, del business natalizio, veniteci in treno, in bicicletta, a piedi, col pensiero. Perché qui, nella ricca Regione dell’autonomia, di soldi ce ne sono già troppi e sembra che sia questa la causa principale delle ormai mediocri politiche a difesa della salute come del territorio.

Pensate a quello che potreste risparmiarvi: sveglia all’alba, rapida colazione, bambini sonnolenti e giustamente incavolati, da vestire e via in macchina 3-400 chilometri di strada, nebbia, code ed altro; uno dei bimbi certamente sta male in auto e l’altro certamente soffre di cistite e dovete fermarvi ogni autogrill, fare mezz’ ora di fila ai bagni, dove sono già in fila gli altri bambini diretti al Mercatino di Bolzano, partiti 2 ore prima.

Finalmente a Bolzano. Alla ricerca del parcheggio, il tabellone segnala i parcheggi in centro esauriti e già un bimbo deve fare la pipì. Parcheggio in periferia, come è giusto, ma i biglietti? Bo! Va bene, tutti giù dall’auto, borse e borsette, e non dimenticare i bimbi. Via con l’autobus verso il mercatino. Un traffico infernale, pioviggina, ci siamo dimenticati nella fretta di far fare la pipì al bambino, che se l’è fatta addosso, l’altro nel frattempo vomita. La mamma ne cambia uno, mentre il padre litiga con un distinto signore Veneto (Lega?) che si è preso una piccola vomitata sul cappotto di pelle ed esclama: ” i miei figli no i vomitava mai, se no ghe davo uno stciafon…”.

Dopo un’ora di viaggio a singhiozzo arrivano in piazza Duomo. Scendere veloci che l’autobus deve ripartire. Un bimbo inciampa nella discesa e viene calpestato dal resto del gruppo, che si getta a capofitto nella mischia. Mentre i genitori soccorrono il piccolo malcapitato, attratto da una piccola giostra, l’altro figlio scompare, ingoiato dalla massa di pellegrini, pardon turisti.

E ora che fare? Un bimbo ferito l’altro sparito. Passano di là tre angioletti, che però sembrano qualcos’altro, con la pettinatura dei Beatles: ” scusate avete visto un bambino?” Sì certo era alle giostre e stava facendo il 32° giro a 2 euro il giro. Va bene, l’importante è aver ricomposto la famiglia. Fame! Che si fa? Menu sudtirolese:troppo caro, un bretzel a testa e via, i bimbi piangono, la madre comincia ad arrabbiarsi, è anche stanca , ma sedersi è impossibile, tutto occupato. Un buon vin brulè sudtirolese per tirarsi su il morale, 6 euro con la cauzione e una sorsata di vino dolce bollentissimo, un urlo e la tazza, 3 euro, a pezzi per terra. Evviva è Natale.

I bimbi hanno intravisto i poveri pony: ormai allucinati al 3500° giro, sempre uguale, portano a spasso bimbi spaesati e dopo essersi presi negli occhi migliaia di flash di macchine fotografiche di genitori in pieno orgasmo da clima mitteleuropeo.

Un viaggio in aereo low cost Londra -Roma costerebbe di meno, ma i nostri turisti-eroi affittano il pony per un giro. I bimbi partono sui cavallini ipertiroidei; i genitori all’ unisono: “ora possiamo comprare in pace qualcosa” nell’entusiasmo il padre non si avvede dell’arrivo della diligenza trainata dai cavalli e guidata da Schumacher e ci rimette un piede. Stoicamente e per compiacere la moglie, non urla, resiste e si getta a capofitto a comprare qualcosa di locale. Ma cosa e soprattutto quanto costa?

Ci sono delle palle di Natale che costano più dell’abbonamento a sky tv; dei pupazzetti di stoffa che uno dovrebbe fare un mutuo,ma ecco… di nuovo gli angioletti, ma questa volta di coccio, con quella boccuccia, che è tanto simile a quella del nostro turista quando, scelto e incartato il pezzo più grosso per fare una sorpresa alla moglie, gli è stato comunicato il prezzo……., ok, paghiamo, ma quest’anno niente settimana bianca.

Mannaggia i figli, ormai è passata un ora, sono al 20° giro e ad ogni giro si prendono sassate da una folla indiavolata di altri bimbi che attendono il loro turno; a levarli dalla sella si fa fatica e i bimbi sono intirizziti dal freddo, il padre è completamente agghiacciato dal conto.., il conto, ma….dov’ è il portafoglio.., la moglie impallidisce e comincia a insultarlo, si gira e viene colpita in pieno da Schumacher che ripassava di lì, per lei tutto bene, l’angioletto di Thun a pezzi. “Porca p…….” ma dai è Natale, c’è l’atmosfera, i bimbi tossiscono e hanno la febbre, nevica, è bellissimo….

È l’ora del ritorno, sperando di ritrovare l’autobus, di non aver perso i biglietti, che i figli non si perdano, che la moglie non schiatti dal nervoso, sperando di ritrovare il parcheggio periferico e che la macchina si accenda. Li aspettano ancora 1 ora di autobus e 6-7 ore di autostrada, perché nel frattempo con la neve si sono formate colonne enormi, e un bimbo vomita, e l’altro deve fare la pipì, ma la madre non sente più nulla immersa nella disperata impresa di riattaccare i 4567 pezzi dell’angioletto di Thun.

A proposito, dimenticavo, grazie per l’indotto: CO2, benzene, SO2, NOx, PM varie ecc ecc

L’Alto Adige ha zone bellissime e uniche dal punto di vista della natura, ma questo certamente è il periodo meno adatto per apprezzarle, tutto ciò che trovate qui ora, lo trovate in qualsiasi parte del mondo e in particolare in Cina, dove angioletti e similia vengono prodotti.

Clima natalizio? Beh, sta facendo la stessa fine del clima in generale….. sulla convenienza, vi consiglio di chiedere un prestito prima di mettervi in marcia…

Claudio Vedovelli

M5SBz

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Sviluppo insostenibile sotto l’albero: il Mercatone di Natale

«Sogno di Natale». È il titolo dell’ambizioso progetto dell’ex assessore comunale Roland Atz che ha partecipato al concorso bandito dal Comune  per realizzare una nuova pista di pattinaggio nel parco della Stazione. Ma Atz non si è limitato alla pista da ghiaccio, ha presentato una riorganizzazione dell’area che è anche un prolungamento del Mercatino di Natale.

Ma quando finiranno gli egoismi mercantili? E quanto la città e i cittadini dovranno subirne le conseguenze sul piano della vivibilità oltreché della viabilità?

«Sogno di Natale» : c’ è veramente poco di onirico nel progetto Atz  e del vice sindaco Ladinser; l’unico sogno è quello dei soliti commercianti di riempirsi le tasche.

Il Mercatino (Mercatone) deve essere ridisegnato, deve essere un vero mercatino a favore dell’ artigianato locale, della filiera breve, di tutti coloro che non posseggono già negozi in città.

Il Mercatino deve continuare ad essere un’ occasione per favorire i giovani, le associazioni di volontariato e non per aumentare i guadagni dei soliti noti.

Deve essere un’ iniziativa che abbracci tutta la città e non solo il centro e soprattutto un’ iniziativa che si ponga anche il problema del proprio impatto sulla città.

Non solo quello economico, rispetto al quale ci sarebbe da discutere, se quello che si chiama indotto, oltre ai soliti, favorirà altri cittadini, oppure se il Comune e quindi i cittadini alla fine non spenderanno di più fra servizi e contributi.

Certamente notevole è l’impatto sull’ambiente di migliaia di turisti “motorizzati” e di conseguenza sulla salute dei cittadini, anche se è notorio che nel periodo natalizio, per grazia divina, le centraline non sforano mai!

Altrochè sogno !

Su questo Natale, metterei una pietra definitiva, questo inno allo spreco e al consumismo non ha proprio nulla a che vedere con  il Natale ed è vergognoso che tutto ciò si svolga attorno al Duomo di Bolzano.

Spostare la pista del ghiaccio dal Talvera, zona tranquilla, lontana dal traffico, senza rumori, a  quel immenso catino di traffico ed inquinamento che è, in quel periodo, la zona compresa fra piazza stazione e piazza Verdi è addirittura da manigoldi; far pattinare i nostri figli in quella situazione è una scelta sbagliata.

Ma forse i nostri figli non erano il centro dell’interesse dell’iniziativa di Ladinser, tutto rientra,e la proposta Atz ce lo chiarisce, in un’ ottica di mercato e di ampliamento dell’ offerta turistica, i cittadini possono aspettare e intanto sorbirsi gli effetti collaterali.

La pista di ghiaccio deve tornare sul Talvera, era un buon servizio per la città. Interpellanza .

Claudio Vedovelli

Consigliere comunale M5S Bz

Articolo DolomitenArticolo Tageszeitung

Povero Natale !

Povero White Christmas ognuno lo usa a proprio piacimento. I leghisti per farne un’ icona del bianco più bianco non si può, i commercianti, conte Thun in primis, per vendere i loro oggetti di coccio o di altro in ogni parte del mondo.

Contro quello della Lega si sono alzati giusti strali da parte della società civile e di alcune forze politiche, ma contro il Natale del Mercato, silenzio assoluto!

Il vero senso del Natale qual è?

Ogni cristiano dovrebbe saperlo.  Se  stupisce il silenzio dei cristiani, ancor più quello della Chiesa nei confronti di questo scippo, questo cambio del Natale da festa dello spirito a festival dell’esagerazione, da festa della solidarietà a inno all’egoismo finanziario, da momento di pace e riflessione a rumore fastidioso senza rispetto degli altri e della natura: l’affermazione assoluta del primato del mercato su tutto.

Ma per un laico cosa significa Natale?

Potrebbe essere la festa della decrescita, la festa della sobrietà e della solidarietà e anche dell’uguaglianza e della giustizia.

Che ne dite?

Una bella festa semplice, attenta all’ambiente, senza sfarzi, con poco mercato, una festa nella quale ricucire i rapporti fra le persone, inquinati continuamente dal mercato, una festa in cui ci si scambia qualche parola, invece che cocci.

Una festa per guardare al futuro con serenità, pensando che forse siamo tutti un po’ matti, che frenare non sarebbe male, che del PIL non c’è ne frega di meno, che i regali bisognerebbe farli solo ai disoccupati, ai poveri della terra, noi ne abbiamo abbastanza.

Una festa che non deve servire a pensare ad altre distruzioni, ad un utilizzo malsano della Terra, ma a luoghi di ritrovo senza mercato, con un po’ di tranquillità e tanta natura.

Una festa dove non debbano arrivare centinaia camion e   navi  dalla Cina per renderci felici,  ma nella quale la felicità sia a Km zero.

Auguri.

Claudio Vedovelli


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