#iononvotospagnolli

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Ovviamente le battaglie si faranno in Consiglio e in città dopo il ballottaggio sui temi importanti. Ora rimane questo scomodo impiccio. Scomodo perché non di vero ballottaggio si tratta ma di ascoltare la facciata A e la Facciata B dello stesso disco. Uno il clone dell’ altro, altrochè destra e sinistra. Come Renzi e Berlusca, e come tante situazioni dove ormai le due cose si confondono sempre di più. Ora faranno finta di odiarsi, ma alla fine una pacca sulle spalle e un bel sorrisone comune. Abbiamo assistito a due settimane del nulla, nessun tema ( mobilità, commercio, lavoro, democrazia,urbanistica ecc ), nulla: vuoto più vuoto non fa altro che due vuoti ( speriamo a rendere). Due tipici prodotti della vecchia politica. Stili diversi ma stessa storia, “professionisti” della carega , Urzì vi è in qualche modo appiccicato da 28 anni, l’ altro al 3° mandato comunale come sindaco. Urzì  è politicamente un “morto vivente” nel senso che se vince  è già spacciato e si va a rivotare. E questa è forse la cosa più interessante. Spagnolli ha diverse aggravanti: 1) ha rotto, dopo 2 legislature se ne doveva andare ( se le regole nel PD fossero regole, invece sono deroghe) 2) non è lui che comanda ma la SVP e in particolare di Ladinser ( N.B: non che il gruppo tedesco non abbia diritto ad una rappresentanza in consiglio, ma proprio Ladinser ??) 3) è indagato e se fosse condannato, si tornerebbe a votare fra qualche mese comunque. 4) ama Benko più di Benko stesso, arrivando a dire che è un benefattore e da le case a chi ne ha bisogno. Sulla sicurezza la pensa ormai, grazie a Bonvicini e ai nuovi amici di destra, come Urzì, telecamere sia, dopo anni di negazionismo. Per lui la Democrazia è un fastidio, i cittadini sono dei mentitori se dicono cose diverse da lui. Trasformista, è riuscito a dire che sulla questione Hotel Alpi la Provincia lo aveva bypassato e il giorno dopo che la decisione era comune (ma non con il Comune). Dice di avere bisogno di altri 5 anni per finire il lavoro: e questo è inquietante, quale lavoro,  commissionato da chi? e per 10 anni che cosa ha fatto? Ha gestito l’ultima legislatura con modi e toni da far invidia ai nostalgici del passato: autoritarismo e accaparramento totale di tutto, alla faccia della tanto sbandierata democrazia. Che fare? Nessuno dei due merita il mio voto, sono veri e propri scheletri della politica. Fino a pochi giorni fa ero veramente indeciso, ma ci ha pensato Spagnolli ha chiarirmi le idee, dicendo che se si torna a votare a novembre nè lui nè Ladinser si ripresenterebbero. Be questo è un motivo più che valido per sperare nelle ri-elezioni, perché al di là di tutto rimane la voglia di aria nuova, di una Bolzano “per bene” e non perbenista,  più serena, non paurosa e chiusa a difesa di presunti privilegi, una città  aperta, sobria e solidale. Intanto so che non voterò per Spagnolli. Claudio

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