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FIORI E DIRITTI, CONVEGNO INTERNAZIONALE A BOLZANO IL 23 E 24 GENNAIO 2010.

I fiori hanno molte cose da raccontare, anche se è assai difficile accorgersi del lungo viaggio che essi hanno alle spalle, delle difficili condizioni di produzione e degli effetti devastanti da esse causati nei loro paesi di provenienza.

Il 23 e 24 gennaio, i fiori prenderanno la parola a Bolzano, presso l’Eurac, in occasione del convegno internazionale “Fiori e diritti!” L’OEW in collaborazione con le Botteghe del mondo, l’Azione Cattolica delle donne, degli uomini e dei giovani, la Caritas, l’associazione dei Floricoltori ed dei fiorai dell’Alto Adige, in collaborazione con il movimento “Fiori e Diritti” organizza per il giorno 23 e 24 gennaio 2010 presso l’Eurac a Bolzano un convegno internazionale sul tema dei diritti sociali e ambientali nella filiera dei fiori. L’iniziativa viene sostenuta dall’Ufficio Affari di Gabinetto della Provincia di Bolzano.

Il convegno si riallaccia alle attività promosse negli anni passati dalla rete OEW, Azione Cattolica delle donne, degli uomini e dei giovani (KBF, KMB, SKJ), Caritas, Associazioni dei Floricoltori ed dei fiorai dell’Alto Adige: per il giorno di San Valentino, il 14 febbraio, personaggi molto conosciuti nel mondo altoatesino, come Isolde Kostner, Alex Ploner, Manuela e Manfred Mölgg, hanno richiamato l’attenzione del pubblico sul tema delle “Rose equosolidali”.

Le “rose equosolidali” portano un marchio di qualità, che garantisce una produzione rispettosa dell’ambiente e della dignità umana, salari “equi”, libertà sindacale, divieto del lavoro minorile e forzato, assistenza sanitaria e limitazioni nell’uso di pesticidi.

Negli anni passati si è riusciti a coinvolgere nell’azione di vendita delle “rose equosolidali” 20 ditte di floricoltori e fiorai.

«Il prossimo convegno di gennaio rappresenta un passo ulteriore di questa lunga Campagna. Esso deve contribuire a rafforzare il tema dei “fiori equosolidali” nell’opinione pubblica» – dice Patrick Kofler, presidente dell’OEW. Al convegno partecipano lavoratrici delle piantagioni di fiori del Kenia e dell’Etiopia, operatori e operatrici del mercato intermediario internazionale dei fiori dell’Olanda e della Svizzera, rappresentanti di tre organizzazioni di certificazione, come pure membri dirigenti delle organizzazioni internazionali dei fiorai.

«Scopo della Campagna è informare e sensibilizzare la popolazione sulla provenienza dei fiori che vengono venduti qui da noi e dei problemi connessi alla produzione dei fiori nei paesi di provenienza degli stessi», dichiara Heiner Schweigkofler, direttore della Caritas.

E Mathias Stueffer, presidente dell’Azione Cattolica Giovanile provinciale, aggiunge: «In questa Campagna ci sentiamo solidali con gli uomini, la cui vita e le cui condizioni di lavoro non sono buone come le nostre!»

Il tema dei fiori è un tipico esempio della globalizzazione dei processi di produzione: ogni terzo fiore tagliato sul mercato mondiale – in inverno ogni secondo – proviene dall’America Latina o dall’Africa, Paesi in cui sulla produzione incidono condizioni climatiche favorevoli, forza lavoro a buon mercato e leggi a protezione del lavoro e dell’ambiente troppo deboli.

Lavoratrici e lavoratori si trovano costretti in condizioni di vita degradanti e in rapporti di lavoro indegni e disumani, le risorse naturali e l’ambiente sono in grave pericolo. Solo pochi ne sono a conoscenza.

«Sia i consumatori che le fioraie e i fiorai, i giardinieri e le giardiniere e le commesse dei negozi di fiori lamentano una mancanza di informazioni in questo campo», sostiene Valtl Raffeiner dell’Associazione dei floricoltori.

Il convegno vuole essere un piccolo contributo ad abbattere questa disinformazione.

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 NATALE STRANIERO IN UNA TERRA MALATA

Incontro con P. Alex Zanotelli in Sala di rappresentanza del Comune
ore 17,30 Giovedì 10 dicembre
 
Il Natale non è soltanto la festa dei credenti, il Natale è la festa dell’attesa. La novità ha tanti nomi, ha tante espressioni: la novità di un mondo più giusto, di un mondo migliore, di un mondo più equo, più solidale, meno egoistico, che ripudia la guerra e rispetta l’ambiente. Certamente un Natale d’accoglienza e di rispetto dei diritti umani. Tutto il contrario del bianco natale in salsa leghista che ha il sapore della bestemmia storica e teologica. Perchè il Nazareno non solo è nato fuori le mura, ma è morto fuori le mura, condannato dai poteri sacri e profani del tempo, dalle leghe che volevano preservare la loro fede e la loro cultura dalle provocazioni di un uomo che diceva di essere Dio: “Ha bestemmiato” disse Caifa tutore del Dio dell’ordine. E venne messo a morte in croce con i ladroni fuori dalle mura della città.
Insomma, Gesù è stato straniero, clandestino, è l’erede della storia di un Dio clandestino costretto a far muovere il suo popolo alla ricerca di una Terra promessa. Per questo motivo Natale è la festa defli stranieri, è la festa di una famiglia che fa nascere il loro figlio in una grotta dopo essere stata rifiutata da tutti gli alberghi e da tutte le case della città. E dunque prima di tutto è la festa degli stranieri che cercano una casa, ma anche di coloro che cercano calore in una terra straniera.
Nel giorno dedicato ai diritti umani Padre Alex Zanotelli, comboniano che ha vissuto per dodici anni a Korogocho, nella più spaventosa baraccopoli di Nairobi in Kenya cercherà di riportare il discorso del Natale in un quadro di riflessione critica in questo clima di intolleranza contro gli stranieri che sembra essere diventato il leit motiv di una politica che chiude gli spazi al confronto e al dilaogo per trincerarsi nei propri confini culturali e sociali.
La terra malata del titolo fa riferimento invece alla questione ambientale su cui Padre Alex Zanotelli sta particolarmente lavorando per sollevare il velo delle ipocrisie e delle volontà dei grandi poteri finanziari di porre le risorse primarie dell’ambiente sotto il dominio del denaro e del profitto. Nei giorni del vertice di Copenhagen Zanotelli vuole fare appello alla comunità internazionale affinchè ponga il tema della difesa ambientale al centro delle agende politiche.
L’incontro sarà anche l’occasione per il Centro per la Pace del Comune di Bolzano, che organizza l’evento, di rinnovare gli auguri di natale e del nuovo anno.

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4° CONVEGNO SPECIALISTICO DI MEDICINA AMBIENTALE IN ALTO ADIGE – Cambiamenti climatici e salute. Le ricadute per l’Alto Adige

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