Bolzano: un ricco limone da spremere con passione

renè virgoloLa tela di Benko.
Esco ora dalla presentazione del “nuovo progetto Kaufhaus-centro commerciale Benko”.
Bergmeister non c’è ( impegni, ci dicono, forse anche un po’ di vergogna, diciamo noi).
Folto pubblico, 2 consiglieri comunali e uno provinciale ( ad occhio). Una moltitudine di giornalisti e alcuni veri fans di Benko con tanto di richiesta di autografo.
Show must go
Benko in persona ( deciso, senza sfronzoli, pragmatico e poco romantico, usa pochi francesismi all’ opposto dell’ architetto –poeta Podrecca) ,ci spiega che Bolzano è una città ricca con un alto bacino di utenza ( Einzugsgebiet) , con alti stipendi ( Einkommen) e quindi grande potere di acquisto( Einkaufen) , ergo una grande potenzialità di spesa ( le 3 E! )
Quindi l’ ideale per un mega centro commerciale, e per diventare una città internazionale, attrattiva, posta centralmente sulla strada fra il Nord e il Sud.
Ci spiega anche che Bolzano era, prima del suo arrivo, come la Bella addormentata nel Bosco, ma che ora, grazie al suo intervento si sta svegliando verso un futuro da Moderno Shopping Center.
Afferma tranquillamente che il progetto è per tutti, per i cittadini di Bolzano e per i turisti e che la maggioranza della popolazione lo vuole!! (Democrazia direttissima!)
Con il sorriso, ma un po’ accigliato, afferma che il Comune di Bolzano è un po’ lento, che Lui ha avuto pazienza, ma che questa sta per finire e praticamente dà i 15 giorni di preavviso a Spagnolli e compagnia.
Ci racconta anche di un centro città allo sbando, con un traffico insopportabile, rumore e inquinamento, con gli spazi verdi mal utilizzati o peggio utilizzati dalla criminalità (?); con via Garibaldi degradata e una stazione senza sfogo, con un piazzale inesistente.
Tutto in parte vero, ma insomma ce lo deve raccontare Benko, che sono anni che si parla di riqualificazione dell’ area della stazione e non si fa quasi nulla, eccetto i piccoli interventi di manutenzione che certo non sono risolutori?
Il progetto
La proposta è quella di fare un mega centro commerciale ( 30.000 m3): il nucleo del progetto o il progetto stesso. Il resto è solo tappezzeria o merce di scambio per amministratori attirati dal miele che il ricco Tycoon( magnate) sparge sapientemente intorno a loro.
Traffico (Verkehrslösung)
Sotterrare quasi tutto il traffico del centro : vanno sotto ( unterirdisch) e diventano pedonalizzabili via Garibaldi, via Alto Adige e Piazza stazione; ; rimane percorribile(oberirdisch) dalle auto solo via Stazione. Tutti i garage vengono collegati fra loro. La stazione autocorriere , in attesa di quella di Podrecca ( fra 15-20 anni , con sorrisino, che significa marameo) , rimane nello stesso luogo , ma va sottoterra.
Il trasporto pubblico, bus e tram (così è scritto nella leggenda) vanno sotto; le ciclabili sopra ( meno male), con una riduzione del traffico su via Garibaldi molto importante ( da 17.000 veicoli/die a 2000/die), via Garibaldi diventerà un boulevard ( Podrecca dixit).
Ci chiediamo: ma fino all’ imbocco dei “tunnel Benko” come sarà il traffico, che aumenterà, il rumore, l’ inquinamento ecc. ?
Qui sembra che Bolzano nasca e muoia fra piazza Stazione, piazza Walther e piazza Verdi, il resto ……..?
Il furbo e ben preparato imprenditore assicura piena compatibilità del suo progetto con il Masterplan di Podrecca sull’ areale.
Spazi verdi (Aufenthaltsqualität)
Non è vero che scompaiono o diminuiscono, afferma Benko. E’ vero che sparisce la parte del parco stazione a dx andando verso la stazione con tutti i suoi alberi; ma si recuperano altri spazi ( piazza Magnago diventa un giardino ( il solito praticello sopra i garage e pieno di grate), il Laubenpark (?) si amplia e poi ci sono i giardini pensili sopra gli edifici ( Gli ricordiamo a che serve il verde? A evitare l’ impermeabilizzazione del suolo e all’ ossigenazione). Benko afferma che attualmente ci sono tanti alberi su un immensa asfaltatura; lui eliminerà gli alberi e ci metterà le aiuole e l’ erbetta. (sullo stile del Parkfiume!)
Virgolo
“ Chi mette le mani sul Virgolo, si brucia” recita il proverbio thunnico! Benko se ne frega anche dei proverbi e delle maledizioni; il Virgolo è evidentemente una forma di compensazione per la perdita del parco della stazione; un problema della città, una sensibilità sulla quale il magnate si è gettato.
Cosa farà sul Virgolo, non lo sa e non lo dice, spetta al Comune. Una merce di scambio, un’ altra ciliegina per ingolosire e smuovere il Comune.
Si è dimenticato di contattare i cittadini e le associazioni che si sono impegnate e hanno fatto progetti e proposte sulla collina!
Ricavi per il Comune
Ancora un ultimo bocconcino: i tributi che , secondo i dati Benko, giungeranno nelle casse del Comune e della Provincia. Ben 17 milioni fra IMI, Irpef ecc. che di certo faranno ingolosire alcuni amministratori.
Centro Congressi
Infine, per non rimanere indietro nei confronti della cordata locale (Obberrauch e co),anche Benko ha pensato bene di annettere al grande centro commerciale un centro congressi ( ne abbiamo veramente bisogno?), della serie: studiare e poi tutti a fare la spesa!
L’ impressione è che Benko e i suoi superarchitetti lavorino molto bene, dal loro punto di vista, e che il vantaggio che ha questa cordata sulle altre sia quasi incolmabile.
L’ assenza è quella del Comune, che si limita a rispondere alle mosse di Benko, senza ancora far intravedere una propria visione della città, una incapacità di porre limiti e prospettive allo sviluppo della città, una maggioranza comunale che pare un veliero in piena tempesta, che ha perso la rotta e il cui capitano ormai si faccia notare più per le battute e tweets, non sempre felici, che per una seria ed efficiente capacità decisionale e di ascolto.
In conclusione un progetto che mostra di aver capito bene quali siano le sensibilità della città e cerca di aggiustarle e utilizzarle per far passare quello che è il nodo del progetto: un altro centro commerciale.
Nei prossimi giorni in Comune ci sarà movimento e non sarebbe male prevedere un giro di informazione pubblica a tutti i cittadini.
C. Vedovelli
consigliere comunale M5s

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2 Responses to “Bolzano: un ricco limone da spremere con passione”


  1. 1 Alessandro Profaiser 18 giugno 2014 alle 08:14

    Hai fatto un buon riassunto con sempre il beneficio del dubbio. Giustamente.
    Le opposizioni al progetto però sono alquanto misere:
    – da una parte il mondo delle favole dove tutto si può e si deve fare sulla base dei benefici collettivi (presunti) tralasciando l’aspetto dei costi,
    – dall’altra quelli che non vogliono perdere il governo della città (Bolzano è da 500 anni centro mercantile).
    In entrambi i casi il limone da spremere sono i cittadini.
    Con Benko, unica proposta progettuale concreta degli ultimi 40 anni, forse smetteremo di essere noi i limoni. Dipende dalla capacità (volontà) dei nostri rappresentanti ma soprattutto dai loro interessi: portafoglio, poltrona, parentele, gerarchie e forse (volutamente all’ultimo posto) i cittadini.

  2. 2 nostrovirgolo 12 giugno 2014 alle 20:22

    Hai colto il “succo” della questione: si spreme un limone ma a noi rimane un sapore…acido in bocca!


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